FRA CERTEZZE E IPOTESI
7 maggio 2012
Casey Stoner ha costruito anche stavolta la vittoria in partenza. L’ingresso all’esterno su Pedrosa, alla prima curva dopo il via, è stato diabolico. Quella fretta gli ha permesso di guadagnare oltre 1 secondo al primo passaggio su Lorenzo. 1 secondo e 4 al secondo giro. 1’42”369 il tempone con scatto da fermo: a parte Jorge e Dani, gente come Dovizioso e Crutchlow si sono presi 2 secondi nei primi 4.182 metri di Estoril, quasi 3 secondi per Bautista e Rossi. Con 2 giri a cannone all’inizio e uno al 22° passaggio, Stoner ha disegnato una vittoria che sembra la copia di quella di Jerez per strategia e metodo.
Mi ha stupito l’irregolarità sul passo di gara di Dovizioso e Crutchlow. Rispetto al cronologico di Lorenzo manca precisione e costanza. Sicuramente le moto non sono paragonabili alle due Yamaha ufficiali, a cominciare dai freni. L’inglese usa materiale vecchio del 2008 con una leva del freno che va spesso a pacco surriscaldandosi. Mentre il pilota guida, deve pensare a registrare la leva. Leggi il seguito »
di Max Temporali
FENATI, CHE TALENTO !
30 aprile 2012
Non c’è MotoGP che tiene, il protagonista di Jerez è Romano Fenati. Il suo trionfo mi ha dato delle emozioni che, da italiano e da sportivo, provavo ai tempi di Rossi-ragazzo. Fenati è diverso da tutti gli altri ed ha sorpreso persino Roberto Locatelli, il coordinatore sportivo del Team Italia. Sostiene che abbia molto più talento di quanto non ne avesse lui, che un mondiale l’ha vinto.
Fra test e gare, quest’anno ha percorso oltre 1500 chilometri, cadendo solo una volta, per altro nelle prove libere di Jerez, con la pioggia. Uno che non sbaglia un colpo, insomma. Perché la forza di Romano è quella di saper perdere, di saper chiudere il gas quando serve, come in Qatar, dimostrando una testa da “grande”. L’interpretazione che sa dare alla gara è tipica di chi corre con lucidità, che acquisisci, se va bene, dopo diversi anni di esperienza. Leggi il seguito »
di Max Temporali
IL TRACOLLO
9 aprile 2012
Sfiniti entrambi, Stoner e Rossi. Il primo fisicamente, per un dolore all’avambraccio destro. Il secondo dalla Ducati, che ripudia.
Parto da Casey, dove mi pare che il problema, più del guanto stretto, sia lui. Fregato dalla sua stessa genialità, perché in pista è veloce e chi vince ha sempre ragione. Non vede un motociclismo diverso da quello che lui intende. Si allena poco, non fa simulazioni quando è in pista.
In qualifica ha percorso 5 miseri giri tirati. Efficienti, per carità, ma impoveriscono un sistema di lavoro. Se la moto è nuova non si lasciano aree inesplorate, anche solo per conoscere la risposta del fisico del pilota. Nei test ha percorso la metà dei chilometri degli altri. Casey ha una propensione all’allenamento che è opposta a quella di Lorenzo.
La mille oggi ti spacca, richiede più movimenti sulla sella, va più forte ed è più pesante. Se ti stanchi, perdi lucidità e il fisico entra in crisi. Leggi il seguito »
di Max Temporali
GOMMA ANTI-HONDA
30 marzo 2012
Nel 2011 le gomme in MotoGP erano talmente dure che su alcuni circuiti avrebbero potuto percorrere la distanza di una gara e mezza. Tecnicamente si traduceva in: difficoltà nel portare in temperatura gli pneumatici, scarso feeling di guida nel corso dei primi giri, cadute dalle dinamiche pericolosissime… Bridgestone si è mossa sul fronte sicurezza e già dalla scorsa stagione ha messo a disposizione un posteriore più morbido per limitare le “cadute da pneumatico”.
Test 2012: a Sepang viene provata anche la gomma anteriore con carcassa più morbida, per permettere un più veloce riscaldamento della mescola. Tale gomma è definita “21”. I piloti Honda, Stoner in primis, data la sua maggiore velocità nel tempo sul giro, è colui che ne denuncia una maggiore deformabilità in frenata.
Nei test di Jerez arriva quindi l’evoluzione del pneumatico “21”, definito con la sigla “24”. Leggi il seguito »
di Max Temporali
LA HONDA E’ PIU’ VERSATILE
25 marzo 2012
Jerez è una pista completamente diversa da Sepang, dove la Honda e Stoner hanno sempre dominato: più corta, anche meno veloce, ritmata, senza grandi stop e ripartenze, con curvoni lunghi dove pelare il gas e una morfologia tale da utilizzare la massima potenza in una percentuale ridottissima del tempo sul giro.
Il risultato però non cambia: Stoner e la Honda sono ancora in cima alla lista. Certo, la Honda ha già dimostrato in passato di andare forte su questo circuito nel giro secco: pole di Casey lo scorso anno e di Pedrosa nel 2010. La Yamaha però ha vinto nelle ultime 3 edizioni.
Ma c’è un aspetto tecnico che stavolta spinge a una riflessione in più: quando la pista non è nelle condizioni ottimali, come in questi giorni, dove l’asfalto è stato bagnato dalla pioggia e si è asciugato con una certa ciclicità, mi sarei aspettato di vedere premiato il carattere “buono” della Yamaha. Invece mi pare sia emersa la superiore versatilità della Honda. Leggi il seguito »
di Max Temporali
BENVENUTO BAUTISTA
13 marzo 2012
Il Team Gresini ha suonato il gong della campana: da oggi, è ufficialmente iniziato il mondiale 2012. Ed è in questi due giorni che ho avuto modo di conoscere meglio Alvaro Bautista, a Milano, in occasione della presentazione della sua squadra al Politecnico.
Sarà il pilota di punta: classe ’84, basso di statura, più di quel che sembra in televisione, ma dal bel viso ruba cuori. Non se la tira, è disponibile, impegnato nel sociale (quest’inverno ha trascorso una settimana nell’Africa “povera” per conto di Riders for Health – ndr) e quando parla capisci che, seppur timido e pacato nei modi, ha carattere, sostanza e maturità. Ecco che cosa mi ha raccontato.
“ C’è molta differenza fra la Honda che guido oggi e la Suzuki 800. Prima di tutto l’elettronica: la potenza del mille è talmente controllata che sembra abbia meno vigore dell’800 Suzuki! La mia ex moto era più scorbutica. La fluidità su cui posso contare oggi in accelerazione è impareggiabile. Certo, esci più forte dalle curve, sei più veloce sul dritto e devi frenare prima. Leggi il seguito »
di Max Temporali
LE SORPRESE DI SEPANG
2 marzo 2012
Ritengo siano due le sorprese di questi ultimi test a Sepang: Dovizioso per un verso, Rossi per un altro. Ammetto che non mi sarei aspettato di vedere Andrea là davanti alle due Yamaha ufficiali. E’ l’evidente dimostrazione di un pilota che “ha fame” e la condizione di pilota satellite è quella in cui il Dovi ha tratto sempre il massimo profitto in carriera, dalla 125 fino alla MotoGP.
Capiremo in seguito se il suo stile di guida, ancora più “rotondo” di quello di Lorenzo e Spies, sarà efficace anche in gara con la 1000, dove le gomme sembrano consumarsi dopo 3-4 giri, per poi stabilizzarsi. Per ora ha dimostrato di avere anche un ottimo passo nella mini-simulazione di gara. Andrea potrà solo crescere, vedremo poi in quale direzione andrà l’evoluzione della sua M1, anche se tecnicamente sarà un gradino dietro alle moto factory.
Ahimé, effetto sorpresa anche per Rossi e Ducati: non pensavo scendessero così indietro in classifica. Leggi il seguito »
di Max Temporali
MOTOGP SEMPRE PIU’ PESANTI
15 febbraio 2012
Nel 2013 una MotoGP peserà quasi come una supersportiva stradale: 160 kg, 15 in più rispetto al 2002. Allora le 4 cilindri avevano il limite dei 145 chili. Diventarono 148 nel 2004; nel 2007, col passaggio a 800 di cilindrata, nessuna variazione, mentre nel 2010 incrementò la massa di altri 2 chili, toccando quota 150. Quest’anno, con le mille cc, il peso limite minimo fissato inizialmente era di 153 chili. Poi, in corso d’opera, ne sono stati aggiunti altri 4 per toccare i 157 kg. Motivo ? Favorire chi quel limite non riusciva a raggiungerlo e, teoricamente, abbassare i costi.
Invece si tratta del cambiamento che più ha fatto discutere nella storia dei pesi, per il ritardo con cui è stato comunicato a chi le moto le aveva già definite, sviluppate e approvate, causando gravi difficoltà. Per loro quei 4 chili in più significano spesa doppia rispetto al risparmio che il nuovo regolamento avrebbe consentito.
Ma cosa comportano 4 chili in più dal punto di vista tecnico e della guida ? Leggi il seguito »
di Max Temporali
MENO RIVALI PER ROSSI
9 febbraio 2012
Quest’anno Rossi trarrà vantaggio dalla nuova griglia di partenza più degli altri top riders. Usando come base di ragionamento il campionato 2011, dovrebbe fare un passo avanti in classifica in tutte le gare. Il motivo è semplice e per un verso triste: intanto non ci sarà Marco Simoncelli, che lo scorso anno è arrivato davanti a Valentino 6 volte.
Mancherà Hiroshi Aoyama (passato alla Superbike), che per 2 volte l’ha preceduto. Colin Edwards e Randy De Puniet guideranno le CRT e diffido nella loro competitività; nel 2011 finì davanti 2 volte l’americano e una il francese (una anche per Crutchlow e Barbera). Non penso ci sia una variazione di resa da parte di Bautista, che quest’anno guiderà una Honda: con la Suzuki finì 4 volte la gara davanti al 46.
Un piccolo dubbio mi resta per Dovizioso (arrivato 12 volte prima di Rossi), che però ripartirà tecnicamente da capo, con una moto da conoscere e senza il motore Honda che gli permetteva spesso grandi slanci sul dritto favorendo i sorpassi. Leggi il seguito »
di Max Temporali
UNA SOLA CERTEZZA
3 febbraio 2012
Dai test, specie questo che è il primo della stagione, è sempre difficile tirare le somme. Il più delle volte i tempi sul giro e la posizione in classifica non contano per stabilire i favoriti della stagione. I piloti hanno lavori diversi da portare avanti e condizioni fisiche differenti.
Lorenzo, ad esempio, il suo miglior crono l’ha fatto “lavorando”, durante il turno, a circa mezzogiorno, il momento meno consigliato per cercare il tempone… Teoricamente ha margine. Sulla carta hanno margine Rossi e la Ducati, perché la moto è tutta nuova. Hanno margine Dovizioso e Hayden che hanno guidato con un fisico malandato.
L’unica certezza di questo test sono Stoner e la Honda. Il primo perché dopo aver saltato il primo dei tre giorni per un problema alla schiena, dopo soli 14 giri tirati nel 2° day, ha picchiato lì il miglior tempo, dopo quasi tre mesi che non saliva sulla moto e che, convinzione mia, era allenato come un giocatore di biliardo. E’ andato via da Sepang con 50 giri all’attivo, contro i 105 di Lorenzo, 109 di Pedrosa e 129 di Rossi. Leggi il seguito »
di Max Temporali


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