LA PIU’ GRANDE EMOZIONE
12 novembre 2012
Valencia è una tappa speciale, l’ultimo gran premio del calendario. Pesano stanchezza, sacrifici, soddisfazioni e delusioni. E’ il week end delle emozioni. Ma la più grande che ho provato in tutta la stagione è stata quella di vedere Marquez partire dall’ultima casella di partenza e vincere la corsa. Il quadro di gara era critico per Marc: condizioni ostiche dell’asfalto, pista corta, dove erano in tanti ad essere veloci e, sulla carta, anche più motivati di lui che aveva appena conquistato il secondo titolo mondiale.
Dopo il via mi sono tolto immediatamente i panni gelidi di chi era lì per lavorare, trascurando i tempi sul giro, le velocità sul dritto, la posizione dei piloti italiani, per indossare virtualmente tuta e casco e godere di un’impresa che si rivelava mano a mano il sogno di tutti i piloti, degli sportivi, la storia perfetta per il regista che vuole presentarci il campione dei campioni. Leggi il seguito »
di Max Temporali
UNA PISTA PER DUE
28 ottobre 2012
Nell’epoca della MotoGP, dal 2001 a oggi, a Phillip Island hanno vinto solo 3 piloti: in ordine temporale, 5 volte Rossi, 1 Melandri e 6 Stoner. Come se le chiavi per accedere ai trionfi su questo circuito siano di proprietà di chi effettivamente ha qualcosa in più degli altri in termini di talento puro e qui riesce a metterlo particolarmente in evidenza. Solo tre frenate, una media sul giro che sfiora i 180 km/h e due curve da prima marcia su un totale di 12; tutte le altre sono curvoni veloci, lunghe, da pelo vero. Come se qui, più che la moto, sia il pilota a fare la differenza. Più del chattering, più dei problemi fisici, e a prescindere che si parli di Ducati, Honda, Yamaha.
Piuttosto d’effetto anche le dichiarazioni dei piloti in questo fine settimana, soprattutto dopo le qualifiche che, più che preoccuparsi di commentare la propria sessione di prove, sono sembrati colpiti più di noi dalla velocità di Stoner, elogiato da Rossi, Dovizioso, Lorenzo, Pedrosa… Leggi il seguito »
di Max Temporali
PEDROSA VELOCE COME IL 2011
21 ottobre 2012
Le 16 vittorie in palio fino a Sepang se le sono spartite i soliti tre: Lorenzo, Pedrosa, Stoner. La sensazione però è che Dani abbia cambiato passo nella seconda parte del campionato: chi dice guadagnando la convinzione di chi è leader in squadra dopo l’annuncio del ritiro di Stoner, chi preferisce dare merito a una RC213V evolution in grado di fare la differenza e chi piuttosto premia uno stato di forma fisica che in passato non ha mai avuto. C’è un pizzico di verità in tutto quanto detto, che ha dato indubbiamente più determinazione al piccolo spagnolo soprattutto quando serve provarci, in bagarre, ma per quanto riguarda le vittorie… beh, Pedrosa va ridimensionato coi numeri.
Se confrontiamo i suoi trionfi del 2011 con quelli di oggi ci accorgiamo di trovarci di fronte a un rapporto di forza Pedrosa/Lorenzo molto equilibrato. Leggi il seguito »
di Max Temporali
LORENZO E’ PIU’ VELOCE DELLA M1
14 ottobre 2012
Lorenzo vale oggi più della Yamaha che guida. In questa fase di campionato, piuttosto che controllare e amministrare il suo vantaggio, preferisce continuare a dare tutto sé stesso, finchè la ragione e la sua moto lo consentono. Dà tutto fin dal primo turno di prove libere, appare concentrato più che nella prima parte di campionato dove, in qualifica, non è sempre stato irresistibile ed ha perso la prima fila in più di un’occasione. Ma da Indy, quando Pedrosa ha cambiato passo, l’ha fatto anche lui.
Sulla pista di casa Honda ha provato a vincere, ma ha dovuto fare i conti coi limiti tecnici della sua Yamaha, non è quindi stato vittima della “sindrome dell’amministratore” , come accade a molti piloti quando si trovano a un passo dal titolo mondiale con un vantaggio in termini di punti. Il fatto è che Dani sta vincendo su quei circuiti dove in passato l’ha già fatto o dove nel 2011 arrivò secondo, dietro a Casey Stoner… Leggi il seguito »
di Max Temporali
HAYDEN, DRAMMA SFIORATO
1 ottobre 2012
Nicky è volato per aria come un pupazzo oltre le barriere di protezione, atterrando nella postazione destinata ai commissari. E’ andata bene, ma ciò che è accorso al pilota americano della Ducati è l’eccesso di ciò che si è visto nei giorni precedenti un po’ in tutte le cilindrate. L’incidente più analogo a questo si è verificato in gara 1 della KTM Red Bull Rookies Cup 125, dove vi corrono ragazzini di 13 anni… Un pilota è uscito largo nel bel mezzo di quella lunga parabolica a sinistra a causa di un contatto con un altro pilota, ha preso la via di fuga alla velocità della luce e, per non schiantarsi contro le barriere di protezione, ha bloccato il freno davanti per scivolare via dalla moto che puntava dritta la tangente.
Le vie di fuga del circuito di Argon vanno riesaminate. Al di là dei cordoli e dell’erba sintetica, c’è tanta terra brulla da deserto, in altri punti c’è l’asfalto, che quando è bagnato non rallenta certo la scivolata.
Di fatto in questo week end ho visto troppe moto schizzare via dalla pista per raggiungere le barriere di protezione e urtarle, cosa che non accade quasi mai su altri circuiti. Leggi il seguito »
di Max Temporali
MAI COSI’ PIANO NEL 2012
16 settembre 2012
Quella di Misano è stata la gara più lenta della stagione in corso, ad eccezione di quei GP disputati con pista bagnata o umida. Sul tempo totale di percorrenza, il Gran Premio di San Marino ha aggiunto al cronometro qualcosa come 13 secondi rispetto a Misano 2011. Va considerato che domenica i piloti hanno percorso 1 giro in meno dello scorso anno, ma è sufficiente sommare al tempo totale un giro di Lorenzo, che navigava sul passo dell’1’34 – 1’ 35, per ottenere la proporzione. Ed ecco quel +13, come conseguenza di più di un fattore responsabile.
Uno: i piloti non hanno avuto la possibilità di lavorare sugli assetti il venerdì e il sabato mattina, a causa della pioggia. In questo caso, gli unici che ne hanno tratto un vantaggio, sono le Ducati che due settimane fa hanno effettuato due giorni di test proprio a Misano. Due: la pista era particolarmente scivolosa. Tre: con la caduta di Pedrosa, Lorenzo non ha avuto bisogno di tirare, tanto che da metà gara i suoi tempi si sono alzati da mezzo secondo, a 1 secondo al giro; un crollo vertiginoso simile del ritmo l’ha avuto soltanto Bradl. Leggi il seguito »
di Max Temporali
LORENZO HA RISCHIATO
27 agosto 2012
Dal GP di Brno sono arrivate due sorprese: la bagarre all’ultimo giro in MotoGP e Dani Pedrosa vittorioso nel corpo a corpo. E’ dai tempi della 125/250 che non lo vedevo così battagliero e convinto in gara il piccolo pilota spagnolo. Anche se, in effetti, lui un vantaggio l’aveva in quel tratto finale di pista, definito T4, ovvero il punto in cui ha battuto Lorenzo.
di Max Temporali
BACIATI DALLA FORTUNA
20 agosto 2012
“Così son le gare…”, si dice. Tanto che non va tolto merito né a Pedrosa, né a Lorenzo, né a Dovizioso per quel che han fatto, ma il podio oggi non è dei piloti più veloci in pista, ma dei “ragionieri”, degli opportunisti, dei più affidabili, baciati anche dalla fortuna. Vi dico perché.
In qualifica Spies aveva un ideal time (ovvero la somma dei migliori quattro tempi parziali, essendo il circuito diviso in quattro aree) addirittura di 2 decimi più veloce della pole fatta da Pedrosa. Ha evidentemente esagerato ed è caduto, ma che passo ! Ben ha ribadito la sua velocità conducendo la gara fin dalla partenza, e quelle poche volte che lo fa durante la stagione, sappiamo che non è una cartuccia sparata a salve: a Indy era arrivato 3° lo scorso anno e 2° al debutto nel 2010. In più, nella classifica dei giri veloci in gara, nonostante ne abbia compiuti solamente 6 prima di rompere il motore, ha realizzato il secondo miglior tempo dietro a Pedrosa. L’ha fatto con una gomma dura con la quale gli altri piloti sono riusciti a fare il giro buono a metà gara, quindi verso il 14°-15° giro. Morale: Spies era più veloce anche di Lorenzo e avrebbe potuto giocarsi la vittoria. Leggi il seguito »
di Max Temporali
CHE DISASTRO !
30 luglio 2012
Yamaha e Ducati sono state protagoniste delle situazioni più anomale. Comincio da Ben Spies, caduto a causa della rottura del forcellone della sua Yamaha. Se anziché nella curva più lenta del circuito fosse capitato sul curvone in pieno rettilineo, sarebbe stato un distastro. Da una parte, lato Lorenzo, tutto funziona a meraviglia, su questa sponda invece va tutto quanto a rotoli, dalla moto che ne ha sempre una, al pilota che, con pari frequenza, ci mette del suo per incasinarsi la vita.
E’ anche il motivo per cui credo che Andrea Dovizioso debba sentire un po’ meno il diritto d’ufficio di salire su quella moto ufficiale nel 2013. E’ bravo e veloce, ma, a questo punto, dovrebbe confrontare i suoi risultati con quelli di Lorenzo, non con quelli di un pilota (Spies) che, a prescindere dai problemi tecnici, è diventato irriconoscibile in pista. Anche stavolta il Dovi ha beccato quasi 19 secondi di ritardo sulla pista più corta del motomondiale. Quando è andata bene, quest’anno, ne ha sempre presi una decina. E per quel che si sa, le differenze fra Yamaha ufficiale e satellite sono piccolissimi dettagli, o così almeno dicono Massimo Meregalli (Team Director Yamaha), Daniele Romagnoli (capo tecnico nel Tech3 di Cal Crutchlow) e lo stesso Ben Spies. Leggi il seguito »
di Max Temporali
C’É SORPASSO E SORPASSO
15 luglio 2012
Al Mugello si sono visti anche i sorpassi, oramai merce rara per la MotoGP. Eppure sono diventati argomento di dibattito fra gli appassionati: c’é chi sostiene che abbiano finalmente acceso il week ed (come il sottoscritto) e chi ritiene che in qualche caso si sia esagerato. C’é sorpasso e sorpasso, io credo.
Parto dalla vicenda del sabato, con Stoner e Petrucci protagonisti. Nel caso specifico, Casey non aveva bisogno di forzare la mano per superare il pilota italiano, quella manovra “sporca” ha avuto un significato intimidatorio. Leggi il seguito »
di Max Temporali

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