DA BAYLISS A FORES, VINCE LA RAZIONALITA’

foresAlla fine sarà Xavi Forés a guidare la Ducati di Davide Giugliano, sostituito da Troy Bayliss nei primi 2 round. Stavolta non ha scelto il cuore, ma la razionalità di casa Aruba – Ducati, anche se nei giorni scorsi erano emersi i nomi sia di Luca Scassa che di Lorenzo Lanzi. Per il pilota aretino, l’ostacolo più grande riguarda la mancanza di test con la Panigale, avendola usata una volta solo sul bagnato; sarà di nuovo in pista a Misano, nei primi di aprile, ma affrontare il terzo round di Argon sarebbe effettivamente un azzardo, anche perché fisicamente (dopo la caduta del Mugello nel 2014 con l’Aprilia – ndr) rimane un’incognita: la capacità di resistere a un week end di gara ancora non si conosce del tutto. La consapevolezza e l’intelligenza di Scassa l’hanno portato ad agire col buon senso, unitamente al pensiero della squadra con cui per altro già collabora. Continua a leggere

CRISI DUCATI

Phillip Island  - Motociclismo Super-Bike SBK Campionato MondialDi chi è la responsabilità, della moto o dei piloti ? La Ducati ha vinto l’ultima volta nel 2012 a Magny Cours, con Guintoli. Si tratta probabilmente del più lungo digiuno della storia della bicilindrica in Superbike. Quest’anno, che sembrava favorita dal nuovo regolamento, le ha prese in Australia da Rea e Haslam che cercavano comunque di familiarizzare con le nuove moto, mentre in Thailandia è andata decisamente peggio. Cosa manca alla Panigale per vincere ? Continua a leggere

THAILANDIA, KAWASAKI FAVORITA

00974_P01_XXXXX_actionPista nuova per tutti, 4.554 metri di lunghezza con 5 curve a sinistra e 7 a destra. Tre rettilinei importanti, preceduti da altrettante curve molto lente, con ripartenza a velocità bassa. Un circuito piatto, poco tecnico e quindi scarsamente selettivo. Ci sono sei punti di staccata, 3 particolarmente violenti. E’ un’altra pista rispetto a Phillip Island. E partiranno tutti da zero, sia i piloti, che i team, che non avranno un archivio dati da cui attingere. Il miglior tempo del venerdì sarà del pilota con più “cuore”, ma anche della squadra che meglio è riuscita a interpretare il circuito, seppur in modo teorico, realizzando così un buon assetto di base. Continua a leggere

“LA NOSTRA SUPERBIKE”

falappaGiancarlo Falappa e Fabrizio Pirovano sono state due icone della Superbike anni ’90. Opposti nel carattere e nel modo di guidare, sono i cavalieri delle derivate di serie, perché ribadiscono oggi: “A noi il Motomondiale non interessava, stavamo bene dove eravamo”. L’equilibrio e lo stile pulito di Fabrizio contrastava con l’imprevedibilità e il rischio con cui firmava ogni manovra Giancarlo. Due ossi duri. “Ai tempi eravamo anche in 70 piloti a tentare la qualifica, ma da lì passavano solo i migliori 36. Era un’altra Superbike. C’erano meno soldi e più passione”. E’ il pensiero di entrambi. Continua a leggere

GOMME: CON DUNLOP SFATIAMO LE LEGGENDE

dunlopFra motociclisti da bar e da paddock circolano voci leggendarie. Dunlop ci aiuta a fare chiarezza. Una delle ultime tendenze è quella di ricercare, sul codice del pneumatico, la data di costruzione più recente, come credere che la gomma di oggi sia più “fresca” e performante di quella realizzata un mese fa. Non è così: le gomme nuove, protette da una speciale cera, hanno una vita lunga 4-5 anni, il che significa poter montare, oggi, uno pneumatico del 2010 senza che vi siano differenze di alcun genere rispetto a un modello 2015. Continua a leggere

BAYLISS E I LIMITI DEL SUO STILE

baylissTroy Bayliss correrà anche in Tailandia. 46 anni a breve, ha la testa di un ragazzo e l’esperienza di un campione. Ma non basta. Non basta ad arrivare dove il pubblico sogna, cioè là davanti a tutti. Si sta allenando forte, è tornato a fare il professionista. Non gli manca la mentalità del pilota vincente, ma lo stile. Ha mantenuto la posizione “dritta” sulla moto, mente gli altri piloti si sono adeguati all’evoluzione dei telai, dell’elettronica e soprattutto degli pneumatici. Spostare il baricentro verso l’interno della curva permette di essere più veloci o, quantomeno, a parità di percorrenza, si usa meno gomma. Questo concetto è esasperato dai piloti moderni, che appoggiano addirittura il gomito sull’asfalto, orientandosi verso ciò che richiedono le ciclistiche di oggi.

La posizione “seduta” di Bayliss ha condizionato il consumo esasperato del pneumatico in gara, l’ha sollecitato di più. Continua a leggere

APRILIA-MELANDRI, SEPARATEVI !

prima giornata a sepang test invernali classe motoGPSe a Phillip Island ci fosse stato Marco Melandri a bordo dell’Aprilia RSV4 Superbike, si sarebbe giocato la doppietta come nel 2014. Invece è in MotoGP, in ultima posizione ai test di Sepang, a oltre 2 secondi dal compagno di squadra. Sicuramente è stato più facile per Bautista passare da Honda ad Aprilia, che per Marco trovare il feeling con le Bridgestone, o con le Michelin, come per altro si riscontra anche in casa Yamaha Forward fra Baz e Bradl, e in Honda – Drive M7 Aspar – fra Laverty e Hayden. I tempi di Melandri sono pressoché gli stessi realizzati lo scorso anno sulla pista malese con l’Aprilia SBK, che sia quindi un “limite” del pilota ? Continua a leggere