GOMME: CON DUNLOP SFATIAMO LE LEGGENDE

dunlopFra motociclisti da bar e da paddock circolano voci leggendarie. Dunlop ci aiuta a fare chiarezza. Una delle ultime tendenze è quella di ricercare, sul codice del pneumatico, la data di costruzione più recente, come credere che la gomma di oggi sia più “fresca” e performante di quella realizzata un mese fa. Non è così: le gomme nuove, protette da una speciale cera, hanno una vita lunga 4-5 anni, il che significa poter montare, oggi, uno pneumatico del 2010 senza che vi siano differenze di alcun genere rispetto a un modello 2015.

Importante è la conservazione delle gomme, in luogo scarsamente luminoso, a temperatura costante, senza vortici di aria e poco umido. Anche le gomme “da corsa” non sempre rispettano i buoni princìpi: pensate agli pneumatici destinati al Motomondiale e alla Superbike, che chiusi in container girano per mesi attraversando il mare, incontrando l’umidità, subendo l’esposizione al sole oltre a escursioni termiche importanti.

Piuttosto occhio a non trattare una gomma…come una palla di gomma ! Gli pneumatici racing infatti richiedono cura anche nel modo in cui si maneggiano, per evitare quelle che a volte vengono definite difettosità della gomma, con tagli, “spaccature” e anomalie di altro genere che possono insorgere proprio a causa del maltrattamento prima del montaggio. Anche il trasporto di questi pneumatici più delicati avviene infatti proteggendoli con degli involucri capaci di ridurre i rischi da eventuali urti. Per chi va su strada, pur cambiando marca e modello del pneumatico, la pressione di riferimento rimane quella indicata dal libretto di uso e manutenzione della moto. La pressione andrebbe controllata tutte le settimane (oppure ogni volta che si entra in pista, ndr) per avere la certezza del corretto funzionamento.

Il controllo andrebbe effettuato con uno strumento di precisione che si chiama manometro, ma vanno evitati quelli a disposizione del cliente nelle aree di servizio. Secondo un’ indagine di circa un anno fa sostenuta da Dunlop Goodyear Italia, i manometri starati sono il 90%, con principale concentrazione al centro Italia (86,5%) e sud (75,8%). La staratura media in Italia è di 0,3 bar. Se pensiamo che una gomma da moto va gonfiata (a freddo, ndr) fra 1,8 e 2,9 bar, l’incidenza del margine di errore ha un valore significativo sulla sicurezza nella guida, sulla precisione delle traiettorie e sui consumi. Perché la gomma è il “centro” della moto. Come ha detto Alex Barros durante il corso Dunlop, “Quando correvo in 500, facevo il giro alla morte usando tutta la pista e limavo 3 decimi a dir tanto dal mio tempo. Poi arrivava la gomma speciale e toglievo subito 1 secondo…”.

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8 risposte a “GOMME: CON DUNLOP SFATIAMO LE LEGGENDE

  1. Si come no, le gomme michelin erano uguali x tutti, leggete il libro su Stoner e poi vediamo se le gomme sono identiche x tutti, altra testimonianza Sete, tutti potenziali campioni già alla prima stagione e oscurati x questione di marketing, michelin è un pericolo pubblico, pensa solo agli interessi propri, tanto è vero che al 1° anno in ducati con bridgestone, Kasey vinse subito il mondiale, con honda 5 cilindrie e aprilia 250 con gomme francesi era sempre a terra in un week end e dopo 5 gare tra cadute o rischi veniva accontentato a sua insaputa che gli davano una vera gomma, infatti vinceva, mai e poi mai usero’ una michelin, dunlop 211 race x sempre.

  2. Ancora con il gommino???? Concordo con meteor02.
    A 36 anni ancora lotta con fenomeni giovani, oggi le moto sono cambiate e l’elettronica livella moltissimo il talento dei piloti, forse i piloti di oggi sono leggermente migliori di quelli di qualche anno fa ma le vittorie di Rossi sono meritate.

  3. Io non credo propio che una gomma del 2010 garantisce sicurezza è tenuta come una gomma fabbricata nel 2015,

  4. matteo89,sono d accordo,preferirei vedere più gommisti in competizione tra loro.con più case di gomme penso ke ci sarebbero anke più team,un po’ come succedeva propio con dunlop ke aiutava di molto il team tech3

  5. ROBERTOVINCI
    quella della gomme michelin son tutte fregnacce la casa forniva gomme al top a tutte la moto ufficiali e a qualche team nn uff quando ne aveva in abbondanza ma tutti i team ufficiali avevano le medesime gomme. è spiegato in vari articoli che sono stati piu volte postati.
    ma pensa che anche con bridgeston c’è chi si è lamentato, in ordine lorenzo(2011) stoner (2012) lorenzo e rossi (2014) ma stranamente a lamentarsi son sempre quelli che non vincono, anche se le gomme sono uguali per tutti.

  6. Secondo me visto che di gare di prototipi si sta parlando (stesso discorso per la f1) ci dovrebbero essere più case fornitrici di gomme e regole “più elastiche”(specialmente in f1).
    Il monogomma per ridurre i costi la trovo una cosa poco sensata…

  7. Ciao Max!
    Questa è l’ultima stagione per Bridgestone nella motogp,l’anno prossimo torna la Michelin.
    Ecco a proposito della casa francese spero proprio di non rivedere piu le cose di qualche anno fa,le gomme espresse fatte nel weekend di gara.Terribile sentire nelle interviste del dopogara i piloti ringraziare la casa francese per l’occhio di riguardo tenuto nel weekend verso il proprio team o addirittura verso se stessi e basta.Salvo poi lamentarsi il weekend successivo perchè questo non era piu accaduto.Ricordo il 2004 principalmente,con Gibernau tutto euforico dopo una vittoria leccare ben bene la casa francese per il sostegno ricevuto per il proprio setting o il proprio stile personale di guida nella speranza che ciò avvenisse di nuovo.
    Ora,siccome questo è il campionato mondiale delle case costruttrici e dei piloti e NON il campionato mondiale dei pneumatici,spero che la Michelin faccia quello che ha fatto la Bridgestone in questi anni:massima trasparenza,le gomme si fanno d’inverno tutte insieme e poi si sorteggiano di volta in volta nel weekend di gara.Le gomme sono tutte uguali,si fanno provare ai piloti che poi dovranno finire di sviluppare moto e motori in base a quelle che sono le caratteristiche delle gomme ma mai l’inverso,le gomme che vengono incontro alle esigenze dei singoli team o peggio dei singoli piloti.Insomma non vorrei sentire piu cose come quelle dette da Edwards,Melandri(quando era in Yamaha),Gresini etc etc etc.
    W il motociclismo

  8. “Quando correvo in 500, facevo il giro alla morte usando tutta la pista e limavo 3 decimi a dir tanto dal mio tempo. Poi arrivava la gomma speciale e toglievo subito 1 secondo…”.Alex Barros no ma rossi vinceva perchè era piu forte!!!

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