DA BAYLISS A FORES, VINCE LA RAZIONALITA’

foresAlla fine sarà Xavi Forés a guidare la Ducati di Davide Giugliano, sostituito da Troy Bayliss nei primi 2 round. Stavolta non ha scelto il cuore, ma la razionalità di casa Aruba – Ducati, anche se nei giorni scorsi erano emersi i nomi sia di Luca Scassa che di Lorenzo Lanzi. Per il pilota aretino, l’ostacolo più grande riguarda la mancanza di test con la Panigale, avendola usata una volta solo sul bagnato; sarà di nuovo in pista a Misano, nei primi di aprile, ma affrontare il terzo round di Argon sarebbe effettivamente un azzardo, anche perché fisicamente (dopo la caduta del Mugello nel 2014 con l’Aprilia – ndr) rimane un’incognita: la capacità di resistere a un week end di gara ancora non si conosce del tutto. La consapevolezza e l’intelligenza di Scassa l’hanno portato ad agire col buon senso, unitamente al pensiero della squadra con cui per altro già collabora.

Quel buon senso che, nel Team Aruba – Ducati, ha portato alla scelta del pilota spagnolo. Perché Forés ? Facile: è il collaudatore della Panigale, con la quale corre e vince dal 2013. Prima ha centrato il campionato CEV Stock 1000 Extreme, poi il titolo europeo, corsa in prova unica ad Albacete, quindi, nel 2014, ha conquistato il titolo SBK nel campionato tedesco col Team Ducati 3-C. Una soddisfazione per Borgo Panigale, che non vinceva da più di 10 anni. Un po’ come dire che, se c’è un pilota a cui oggi va data una chance e dei risultati a cui credere, i meriti corrono verso Forés: tutto quello che poteva fare con la Panigale l’ha fatto da numero uno. Veloce nell’IDM, con 6 gare vinte su 15, andando a podio quasi in ogni occasione; regolare, come né Giugliano lo scorso anno, né Davies in Thailandia, hanno saputo esserlo nel mondiale.

Numeri, quelli dello spagnolo, che tengono dietro anche il nostro Lanzi, che ha debuttato in squadra insieme a lui lo scorso anno (inserendosi per le ultime quattro gare) e che sempre con Forés sarà di nuovo al via della SBK tedesca in questa stagione. Ad Aragon e Assen, nel dopo Bayliss, occorrono più certezze sulla carta in casa Aruba – Ducati, che col suo collaudatore può anche permettersi di portare avanti un lavoro di sviluppo. Forés convince, tanto che per lui erano già state previste quattro wild card: Assen, Imola o Misano, Jerez, Magny Cours. D’altronde lo sport premia i più bravi e chi vince ha sempre ragione. Ben venga, anche se spagnolo, se può contribuire ad esaltare quel 100% d’italianità espressa dalla Panigale ufficiale.

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15 risposte a “DA BAYLISS A FORES, VINCE LA RAZIONALITA’

  1. BATTLAX, andando a memoria quella poca che mi è rimasta, mi sembra di ricordare che nella stagione 2011 introdussero la possibilità di far provare anche ai piloti ufficiali nei test , cosa vietata fino allora. Tu mi dirai che lo fecero per tutti i piloti, però a me la ragion di stato non mi convince molto.

  2. VADOPIANOLORONO puoi rinfrescarmi la memoria perchè non ricordo che aiuti abbia ricevuto rossi

  3. Rossi in Ducati ha avuto i suoi bei aiutini regolamentari, solo che essendosi trovato nel paltone, non gli sono serviti.

  4. GIAGUARO68 , qui facciamo tutti gli esperti e gli obiettivi ma poi il tifoso da bar che c’è in noi esce sempre fuori . Tu parli di aiutino per la Ducati (perché quando va forte la Ducati di deve sempre trovare la scusa) ma non parli dell’aiutone che è stato dato ai giapponesi nel 2008 con le gomme (una farsa) altrimenti Stoner vinceva tre mondiali .

  5. giaguaro68 affermi “lorenzo è 1anno che le prende sistematicamente” da rossi! mondiale 2014 rossi ( 295 punti, 2vittorie, 11podi) lorenzo(263 punti,2 vittorie, 9podi) due campionati assolutamente sovrapponibili!!! nessuno dei due ha minimamnete impensierito MM93!!!

  6. Solo ad inizio 2007 la Ducati era la più veloce, da metà stagione la velocità massima era ad appannaggio di Honda, ma Casey vinse tanto per 4 anni. La Ducati di Domenica era quasi perfetta in tutto, quella del 2007 uno ed uno solo nella storia la avrebbe la ha portata “AL dominio” Grazie max dello spazio. Comincerei ad esaminare Zarco, sono anni che sostengo sia forte e solo oggi qualcuno inizia ad accorgersene…sfigatissimo…

  7. @carlomuntoni – Ciao! Conoscere la pista permette di concentrarsi, fin dalla prima uscita, sulla prestazione massima. Non è un caso che sia stato scelto Fores x Aragon e Assen. In Spagna lo scorso anno ha dominato Kawasaki, prima e seconda in entrambe le manche. La Panigale potrebbe puntare a stare nei 5-6 con Fores. La differenza fra Ducati WSBK e Ducati “nazionale”? Nel caso di Fores, nessuna differenza rilevante: il suo è un test team.

  8. caro sg Temporali hai fatto 2 anni con mediaset a commentare e i tuoi discorsi si percepivano bene non temere…a me piace il giornalismo serio e obbiettivo non come i tifosetti da bar….tu sei uno di quelli che come dice rossi devono mettersi la testa sotto la sabbia come ha fatto il sig reggiani…e cmq ti ribadiso i fatti lorenzo è 1anno che le prende sistematicamente quindi carta canta..le ducati dopo rossi in 2 anni hanno fatto gli stessi podi che fece valentino con un bidone di moto salvo poi dargli l’ aiutino per non farli fallire..e rossi a 36 anni non è finito non ci vuole un grande cervello per capire ed essere obbiettivi…non si lancia la pietra e si nasconde la mano..tanti saluti..e nel caso per disturbi di gastrite esiste il malox

  9. Ciao Max,
    volevo chiederti quanto secondo te incida, nella scelta di Forès, il fatto che si vada a correre su due piste che lui conosce dal CEV e dall’IDM..
    inoltre in quali posizioni credi che possa piazzarsi in gara?
    infine, dato che sei un collaudatore e nessuno meglio di te può risponderci a riguardo, che differenza vi é la Panigale del WSBK e quelle dei campionati “nazionali”?

  10. @giaguaro68 – ciao! A domanda rispondo. Prima però dovresti trovare quando ho scritto “Rossi è finito”. Che è diverso che sostenere che in Ducati abbia incontrato delle difficoltà. E che Lorenzo sia stato più bravo di lui…Nelle occasioni che gli è stato davanti. È un’analisi così semplice ! Ecco, questa ritengo sia sempre stata la mia linea. E lo dico una volta x tutte. Se non ti è chiaro, pazienza. Tu rimani tifoso come è giusto del tuo idolo, io continuo a fare il mio mestiere. Non sforzarti a capirmi per forza 😉

  11. chi ha visto Dovi passare il 46 in rettilineo ha immediatamente ricordato un’altra Ducati che passava tutti sullo stesso rettilineo. Ovvio che però allora era davvero superiore senza aiuti.
    Adesso 4 litri di benzina in più sono un aiutino che fa volare la rossa. Non è la stessa situazione.
    Che dire?

  12. Sig Temporali esco per un attimo dal discorso sbk per fargli una domanda: ma rossi non era finito,non era il 4 dei 4? Lorenzo non era più bravo di lui? ricordo ancora i suoi commenti…rimangiarsi le parole non sarebbe un delitto..perchè come al solito il dottore zittisce tutti…caro sig Temporali..

  13. Maxxxxx….Ci siamo visti a griglia di partenza e ti ho detto che sono un Lui e non una Lei….:-)-:).-)
    Per farti perdonare devi farmi sapere come vedere la gara di Casey Stoner 😉 ovviamente scherzo e resti un mito…

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