CONSIGLI PER LA PISTA

PHS_2496Con le belle giornate primaverili e la Superbike che si appresta a correre a Imola, sale la tensione e aumenta la voglia di pista. Perché mancano magari le banconote da “cento” per alimentare lo sfogo, ma la passione rimane, anzi. Ultimamente sto girando diversi circuiti, tutti belli affollati; la scorsa settimana ero a San Martino del Lago, ospite della Ride With Champions, per un corso di guida firmato Piega & Spiega al quale hanno partecipato alcuni ragazzi per il “battesimo della saponetta”. Il mio primo corso lo feci nel 1999 a Magione: passano gli anni, cambiano le moto e le piste, ma le problematiche di chi affronta per la prima volta l’esperienza in circuito sono sempre le stesse. Ecco perciò che agli esordienti mi sento di dare qualche consiglio, per vivere meglio la pista e correre nella massima sicurezza.

Intanto raccomando di scegliere piste “facili” all’inizio; Mugello, Imola, Monza o Vallelunga magari ce le teniamo per ultime… Meglio andarci con un amico, utile in tantissime cose: ci tiene il portafoglio e il telefonino, ma può servire anche se in una scivolata ci sloghiamo un dito. Occhio all’abbigliamento, che sia di buona qualità e soprattutto integro; casco e tuta devono essere ben aderenti al nostro corpo, perché in caso di scivolata devono rimanere stabili sulle articolazioni. Ricordarsi sempre la benzina, ma senza fare il pieno; per 20 minuti di sessione bastano 5-6 litri, al massimo va riempito a metà per non dover effettuare il rabbocco troppo spesso. Occhio anche alle pressioni delle gomme e alla loro usura: chi decide di andare in pista con la gomma liscia, per “finirla” prima di sostituirla, va a cercarsi guai. Si mangia leggeri e si beve moltissimo, ma soprattutto la sera prima si dorme, perché lucidità e concentrazione sono alla base della sicurezza.

DSC_8910Nell’ingresso in pista, a semaforo verde, evitiamo di mescolarci col groppone di scalmanati; meglio partire ultimi, fuori dal caos, e affrontare le prime curve come se si fosse su strada, pennellando e guidando con attenzione, sia per scaldare le gomme, che per trovare le traiettorie ideali. Lo spazio in pista va sfruttato tutto, dal cordolo interno a quello esterno. Imparate a spostare il corpo sulla moto e non rimanete incollati alla sella. Gli specchietti ? Meglio non averli o comunque non guardarli: i piloti più veloci non avranno problemi a superare e voi non rischiate di agevolarli spostandovi su una linea sbagliata, che può procurarvi un pericolo di contatto. In qualsiasi modo non fate resistenza ai sorpassi e, al contrario, se siete voi ad essere più veloci di qualcuno che avete raggiunto, ma non riuscite a sbarazzarvene, meglio chiudere il gas, rimanere dietro e allontanarsi per ritrovare pista libera e divertirsi.

DSC_8971Attenzione al significato delle bandiere e al linguaggio dei commissari di pista: mai chiudere il gas bruscamente, nemmeno di fronte a una bandiera rossa, perché dietro potreste avere un pilota che vi tampona. Mai fermarsi lungo il circuito, eccetto in caso di panne tecniche, dove il consiglio è di portarsi fuori negli spazi di fuga (all’interno della curva, e non all’esterno). Se siete stanchi, uscite dalla pista e siate capaci di dire basta, anche se avete pagato per girare un’altra ora. Le giornate ideali per girare in pista sono quelli centrali della settimana, quando generalmente è meno affollata. E se poi volete un consiglio molto più pratico, fatevi accompagnare dagli istruttori che spesso trovate disponibili presso le varie strutture: saranno i vostri angeli custodi e la prima esperienza in pista diventerà meno “violenta”. Buon divertimento e, ricordatevi: se andate in pista, poi non saprete più farne a meno .

(foto di Concari Lorenzo – Photohouse)

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7 risposte a “CONSIGLI PER LA PISTA

  1. @gaesbk – Ciao! Cindivido quello che dici e, ahimé, vedo difficile la soluzione al problema… Tempo fa sostenevo che la causa dei costi eccessivi per girare in pista fosse anche un po’ nostra: ci lamentavamo, criticavamo gli autodromi, ma eravamo sempre pronti a riempire le giornate di prove libere, a costo di sacrifici. Pensavo che “mollare il colpo” potesse offrirci un’opportunità tendente al ribasso dei costi. Invece… Ora code non ce ne sono più per varcare i cancelli delle piste, i costi sono rimasti più o meno invariati (a volte vi sono ottime opportunità), e quindi? Gli autodromi ti dicono che la gestione di un impianto è costosa, l’asfalto vale oro, gli airfance si usano solo nelle gare importanti per paura di rovinarli e ripagarli, le tasse ti massacrano… E noi? Impazziamo per trovare una soluzione utile anche agli altri, quando “gli altri” sembrano apparentemente disinteressarsene. FIM compresa.

  2. Ciao Max
    Ti scrivo queste due righe per avere un tuo commento.
    Io ormai è anni che giro in pista, e se prima da scapolo questa andava ad incidere in una certa misura sul bilancio economico…adesso con una moglie e una bimba la spesa è divenuta impraticabile.
    Si parla tanto (specie i media) di sicurezza sulle strade e di sfogare i propri istinti in un circuito chiuso.
    Ma le piste costano uno sproposito, specie rispetto ad altre nazione dove il costo di una giornata intera è all’incirca lo stesso di una mezza giornata qui in Italia.
    Già le spese “accessorie”come gomme carburante e tutto il resto incidono parecchio se a questi si aggiunge la pista…beh si arriva a cifre da capogiro.
    Oltre a questo con le giornate organizzate su tre categorie (amatori, veloci, esperti….cosa giustissima) praticamente si gira meno ma sempre allo stesso prezzo di quando vi erano due categorie.
    Mi spiacerebbe dover appendere la tuta al chiodo…ma un hobby chiaramente non puo diventare un impegno economico eccessivo.
    Sarebbe bello che qualche pilota professionista sposasse la nostra causa …e ci aiutasse anche semplicemente parlando in tv per sensibilizzare le Società che gestiscono gli autodromi ad abbassare un po i prezzi.

    Grazie di tutto
    Un Motociclista

  3. @Max Temporali
    Grazie della risposta Max,gentilissimo.
    Sono andato a vedere in quanto girava K Roberts jr nel 2002 con la Suzu nel motomondiale al mugello come passo gara,piu o meno 1’54,cavolo andavi forte Max…

  4. @juanito81 – Ciao ! Dipende tanto dalla moto di riferimento. Nel caso delle sportive, per uno che non è mai andato in pista, consiglio l’assetto standard: la moto morbida ti da più feeling e un maggior numero di sensazioni. Se consideri invece una naked, magari con sospensioni “economiche”, inizi magari la giornata con l’assetto così di serie e poi, a secondo del ritmo, aumenti il precarico della molla sia davanti che dietro. Un motocliclista mediamente veloce arriverà brevemente a dover indurire completamente le sospensioni, magari fino a non bastare… Ad ogni modo, nel caso dovessi acquistare prodotti after market, consiglio marche di primo livello, ma prodotti base (più semplici tecnicamente ed economici), che fanno comunque la differenza.

    @robertovinci – Ciao ! Sai che è davvero un sacco di tempo che non capito al Mugello ? Posso darti alcuni riferimenti ufficiali (in gara) con moto ed epoche differenti: 2002 – Suzuki GSX-R 1000, 1’59; 2003 – Aprilia Tuono, 2’03; 2005 – Buell XB12, 2’08; 2008 – Buell 1125, 2’04.

  5. ciao max. qualche consiglio (base ovviamente) universalmente valido x il set up?

  6. Concordo con Hondista,ottimi consigli.
    Max,in quanto giri al Mugello?

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