REA – MARQUEZ: QUANDO LA MOTO CONTA

campionato mondiale superbike SBK 2015 gran premio d' italia - sSe da una parte Jonathan Rea è passato da una moto dignitosa come la Honda CBR 1000 alla Kawasaki Ninja, trovando linfa e velocità mai conosciute prima in carriera, dall’altra Marc Marquez in MotoGP sembra aver perso i superpoteri a causa di una Honda in crisi, irriconoscibile dalla scorsa stagione. Quanto conta per un pilota avere una moto vincente ? Tanto, tantissimo. Soprattutto in un’ottica di campionato. Con la moto superiore, il pilota può esprimere al meglio il suo talento per diventare un campione; con un mezzo tecnicamente inferiore, potrà fare solo delle buone gare e conquistare il cuore degli appassionati grazie a una guida generosa.

Quanto avrebbe vinto Kevin Shwantz negli anni ’90 se anziché una Suzuki, avesse cavalcato una Honda o una Yamaha ? O, al contrario, Freddie Spencer sarebbe stato lo stesso fenomeno anche su una Suzuki ? E se Troy Bayliss o Carl Fogarty avessero guidato per tutta la loro carriera una 4 cilindri jap, avrebbero comunque vinto tanto, diventando le leggende che sono ? La palla possiamo passarla fra piloti e moto del passato fino ad oggi, arrivando a Guintoli, campione del mondo in carica con Aprilia, irriconoscibile ora sulla CBR, come “sfigurato” nello stile e nei risultati ci appare Marco Melandri, alle prese con una delle moto meno perforanti della griglia in MotoGP. L’esempio forse più calzante della storia recente riguarda Valentino Rossi nei due anni con Ducati. Chissà quanti bravi piloti ci sono passati davanti agli occhi senza che abbiano avuto la possibilità di dimostrarlo a causa di una moto poco competitiva.

Passano gli anni, cambiano le regole del gioco, ma i valori sulla bilancia sono sempre quelli: moto e pilota, importanza alla pari. Ricordo un’esperienza personale lontana parecchio tempo: 1993, campionato italiano Sport Production 125. Prima gara stagionale, pista di Monza: 22° con fatica e pianti. Claudio Lusuardi, che preparava i motori, montò sulla mia Cagiva Mito un cilindro “speciale” per la gara successiva e sempre sull’autodromo brianzolo mi trovai a lottare per il podio. Le mie capacità di guida erano le stesse, come anche gli avversari, ma avevo una moto che era una bomba ! E chissà quanti aneddoti avrete anche voi pensando magari a quella volta in pista, o per strada, in sella a una moto finalmente in grado di assecondare il vostro talento. Perché i marziani, fra piloti e motociclisti, ho capito che non esistono.

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35 risposte a “REA – MARQUEZ: QUANDO LA MOTO CONTA

  1. per le bridgeston, gomme definite di legno appena le ha avute il 46 ha smesso di vincerci solo casey….

  2. barba
    ancora con sta storia che a lui nn piaceva l’elettronica ?
    Casey Stoner: “Sono molto contento di questa prima giornata di prove. Nelle ultime gare abbiamo avuto qualche problema a sfruttare bene la potenza perché quando aprivo il gas la moto era un po’ nervosa e per questo motivo sembrava che il telaio lavorasse peggio di quanto in realtà facesse. Non siamo mai stati lenti, abbiamo lottato per il podio, che decisamente non è male, ma abbiamo sempre avuto la sensazione che ci mancasse qualcosa. Nei test di Barcellona abbiamo usato una modifica di elettronica che a me e a Vitto (Guareschi) è piaciuta immediatamente e sono felicissimo di vedere che funziona anche qui a Donington.
    oooopppsss casey nn usava l’elettronica…..
    e queste le parole del suo compagno che aveva accesso alle telemetrie.
    “Casey usa un sacco il controllo di trazione, e lo usa in maniera stupenda. Io lo sfrutto molto, ma molto, meno di lui. Attualmente con il mio setting sono quasi a zero nell’utilizzo di questo sistema, e io non sono in grado di sfruttarne le potenzialità.

    E così diventa molto difficile gestire l’accelleratore quando sono sulla spalla del pneumatico perchè lo rende molto nervoso nelle risposte.”

  3. questi sono solo alcuni cambiamenti che yamaha ha dovuto fare per rendere l’M1 vincente nel 2008 oltre inserire il programma di sviluppo della piattaforma imu (ora presente sull R1).

    grazie ad un’evoluzione notevole del pacchetto ciclistica, motore e aerodinamica rispetto al 2007. Sulla M1 2008, in confronto all’anno precedente, sono cambiate mote cose. A cominciare dalla termica dove pistone fasce, elastiche e canale centrale per la lubrificazione dell’albero motore sono stati rivisti. Sono stati fatti cambiamenti anche alla distribuzione, divenuta a valvole pneumatiche (fatta eccezione per Misano, sul resto dei circuiti la M1 2007 aveva le valvole con richiamo a molla). É stato ottimizzato il rapporto aria/benzina dell’iniezione. L’insieme delle modifiche ha portato ad un aumento del 12% della potenza massima e ad un incremento dell’8% della coppia massima. Le parti della termica riviste hanno, invece, consentito di diminuire l’attrito del 14% in totale, rispetto al propulsore della M1 2007. Inoltre, la moto ha avuto punte di velocità superiori, tanto da arrivare ad essere fino a 16 km/h più veloce della stagione precedente.

  4. BARBA99
    dimentichi l’elettronica derivata dalla f1 (esperienza ferrari), le bridgeston sviluppate dal tire test team ducati e consumi talmente ridotti da far pensare a serbatoi nascosti.

  5. La Ducati 2007 miglior moto del lotto? Aveva un gran motore in rettilineo, anche se dopo qualche gara la Honda riuscì ad ottenere velocità massime superiori. Per il resto non aveva una sola caratteristica migliore, se non un adorabile australiano….

  6. Mr sbk
    Condivido appieno il tuo ragionamento,lucido e obiettivo,come sempre del resto.

  7. Ciao Max…quello che dici sono d’accordo…solo in percentuale io direi che la moto conta un 45% mentre il pilota il restante 55% perchè campioni si nasce e lo hai nel sangue….dico questo perchè se la moto ha il suo potenziale ma tu non riesci ad esprimerti al 100% rimarai sempre un eterno secondo. Vedi il caso Pedrosa,(honda ufficciale) il Max Biaggi che nonostante ha cambiato tutti i generi di moto(honda,yamaha) non ha mai vinto un mondiale motogp o 500 che era.. quindi la moto conta ma il manico di più..

  8. JULIUS05
    ps forse ci siamo solo capiti male, vedo ora che tu ti riferivi alle parole di gabarrini, io a quelle di bruno leoni.

  9. JULIUS05
    ti consiglio di andare a risentire l’intervista e trascriverla parola per parola io l’ho fatto e ti garantisco che non si riferiva solo alla velocita pura. Ti ricordo anche che era ducati a finire le gare con la benzina nel serbatoio, tanto che honda e yamaha ipotizzarono un fantomatico serbatoio nascosto. Attendo comunque la tua analisi, almeno qua si puo postare e leggere piu di 5 post arretrati

  10. Sicuramente il mondiale SBK è più abbordabile rispetto al mondiale MotoGP, anche per un motivo tecnico. Quindi chi ha fatto una carriera più o meno brillante nel motomondiale è tecnicamente più preparato. Passando sulle derivate sarà da subito sicuramente in grado di fare bene. Però tornando al discorso che il mezzo conta, chi dal Motomondiale passa alla SBK avrà certamente una moto per far bene, il contrario non capita. Chi ha potuto fare meglio è chi è stato tecnicamente supportato, vedi Crutchlow e comunque Spies. Poi, che stiano dietro ai primi 4 niente da dire. Però sono stati in grado di dargli fastidio. E per chi non è cresciuto coi prototipi credo non sia così male. Numeri non c’è ne sono per dire che chi adesso corre in SBK prendendo il posto di Lorenzo o Marquez o Rossi possa essere competitivo o meno. Ma nemmeno il contrario. Questo è il mio discorso. Non che in SBK sia tutti fenomeni e in GP no. Gli anni di gavetta da ragazzini sulle moto da Gran Premio non si sostituiscono e non si recuperano in poco tempo. Ribadisco che l’unico che ha avuto tempo e moto per poterlo fare, proprio male non è andato. E Crutchlow in SBK non ha fatto sfracelli

  11. @meteor02

    trovo la tua analisi su Stoner/Capirossi/Ducati anno 2007 totalmente errata, ho due giorni di lavoro pesanti ma nel fine settimana ti farò una analisi dettagliata di quanto le tue affermazioni siano errate in base all’analisi di quanto avvenuto nel 2007.

    Per quanto riguarda le affermazioni di Gabarrini, penso che tu abbia male interpretato quanto lui ha detto, il suo riferimento alla migliore elettronica Ducati si riferisce alla potenza del motore, dato oggettivo vista la velocità della moto sul rettilineo che era nettamente superiore, e dice che la Ducati ha ottimizzato l’elettronica meglio per sfruttare tutto il carburante disponibile, e altre case finivano la gara ancora con anche un bel po’ di benzina nel serbatoio. Si tratta di una spiegazione alla velocità pura in rettilineo ma non si riferisce alla velocità sul giro che è tutt’altra cosa.
    Hai estrapolato una spiegazione ad un dato e domanda specifica e lo hai generalizzato alla qualità del progetto moto che è tutt’altra cosa!

    Per quanto riguarda la qualità della Ducati del 2007 come moto, nettamente inferiore a quella del 2006 dove la Ducati era oggettivamente la moto migliore, probabilmente la Ducati del 2007 era inferiore non solo ad Honda e Yamaha ma anche alla Suzuki.

    Quasi tutti i giornalisti, tecnici e anche piloti, Rossi compreso, hanno ammesso il grave l’errore di valutazione.

    Appena possibile ti espongo in maniera oggettiva la mia opinione ed analisi.

  12. A mio modesto parere e per modeste esperienze personali molti trascurano l’importanza delle gomme. .. soprattutto nel periodo michelin quando ogni moto se non ogni pilota aveva gomme dedicate… e Il periodo di coesistenza con Bridgestone che a mio avviso hanno permesso a stoner di vincere il mondiale con ducati e da cui dopo nacque il famoso muro nel box Yamaha.

  13. Sono d`accordo con Max, credo anchio che serva un mix di pilota e moto per fare un accoppiata vincente. Anche se pero non e detto che una moto superiore sia vincente con chiunque alla guida, vedasi honda motogp nel biennio 2004-2005…o al contrario un pilota vincente possa far miracoli con una moto inferiore…e successo a valentino con la yamaha, ma non con la ducati, moto che stoner aveva portato a numerose vittorie. Stessa cosa in sbk, vedi haga sulla vincente 1098 nel 2009 o fogarty che non riusci a vincere quando passo alla honda, impresa riuscita l anno dopo a kocinski. A mio avviso e l alchimia che si crea tra un determinato pilota e una determinata moto a creare il mix vincente.

  14. METEOR02
    su kevin hai pienamente ragione, su rossi concordo per la fase iniziale, poi aveva troppi soldi a disposizione e troppi tecnici… difatti ha fatto 9 vittorie su 16 gare e in inferiorita tecnica puoi vincere gare e mondiale ma con difficolta non domini in maniera cosi schiacciante!!

  15. ancora ricordo i fenomeni del sito dire:” DATE LA D16 DI ROSSI A checa. (fatto ha girato piu piano di battaini) e ancora: DATE LA D16 DI VALE a biaggi (fatto anche questo, battaini sempre vincitore).
    rendetivi conto che i 2 campionati son ben diversi e chi viene dalla wsbk spesso fatica anche solo a stare in piedi.

  16. MR SBK
    spise ha fatto 55 gare in mgp direi che sono abbastanza per adattarsi…. troy era in ducati nel 2003,04. 2005 honda e l’UNICA GARA VINTA l’ha vinta nel 2006 l’anno in cui era piu vecchio.
    insomma di piloti che dalla mgp alla wsbk han vinto o han fatto bene è pieno (molti hanno vinto anche da vecchi) tu se puoi fammi un solo esempio contrario altrimenti la tua resta solo un OPINIONE piu che rispettabile ma con mancanza di solide basi su cui poggiarla.

  17. ROBERTOVINCI
    io mi sbaglio? riporto le parole del capo meccanico di casey che forse ne sa piu di te e me messi insieme…. l’intervista è su M.it basta far partire il video e aprire le orecchie.
    e visto che fai lo storico dimmi quante delle 29 vittorie di capirex sono state fatte dopo il 2007? e quanti dei 99 podi? è che certo agli ex cangurotti piace confrontare i piloti ultra 30 enni infortunati con dei 22enni… e il tifoso sarei io….
    MAXEEM
    questo lo dici tu e forse hai ragione, ma non lo sapremo mai, certo è che l’unico pilota ad aver vinto un mondiale in inferiorita tecnica è stato rossi nel 2004 e anche kevin ma tanto tanto tempo fa….

  18. L’unico pilota che ha avuto tempo per adattarsi e Crutchlow e viene osannato. Spies si è rotto prima quando era in crescita, Bayliss non era giovanissimo e via da DUCATI dove male non andava, è passato in Honda dove non si è trovato con moto e squadra e ha smesso prima. Biaggi si è trovato Rossi e Capirossi e comunque era lì. Chi dalla GP è andato in SBK prima di vincere, se ci è riuscito, ci ha messo anni e ha dovuto aspettare la moto per farlo. Tolti i primi 4 che vincerebbero senza grossi problemi, il resto della griglia GP non è così superiore. Ma l’unico modo per avere conferma è che qualcuno abbia gli attributi del Sic a provare all’apice della carriera

  19. METEOR02 fatto sta che senza stoner ducati non avrebbe alcun mondiale!!! su quella ducati potevi metterci chiunque altro e non avrebbe vinto nulla !!! probabilmente solo marquez poteva riuscire nel miracolo!!

  20. @meteor
    Ti sbagli,e di brutto anche.
    Quella moto la guidavano anche Capirossi e Barros,con risultati che ormai sono storia.
    Tu sei un tifoso sfegatato di Rossi,la tua obiettività è pari al mio saldo in banca.cioè zero.

  21. MR SBK
    il metro di giudizio? bè tralasicando melandri, spise ti dice nulla? lo stesso biaggi 0 tutituli mgp 2 wsbk e da vecchio, per nn parlare di checa 2 gare vinte in mgp e 1 mondiale in wsbk, baylis 1 gara mgp 3 mondiali wsbk ecc ecc….
    maxeem
    la situazione nn era tragica ma yamaha era inferiore a honda sotto vari aspetti tranne il pilota, (livio suppo :”daltronde valentino è l’incubo honda dal 2003). nel 2007 ducati era la miglior moto del lotto senza se e senza ma. il 7 classificato era un infortunato ultra trentenne a fine cariera che nel 2007 vinse l’ultima gara della sua vita.

  22. rimane sempre il fatto che la ducati di capirossi (identica a quella di stoner) nel 2007 prendeva 1 secondo al giro da quella di casey e nel mondiale fece solo 7!!! e la presunta yamaha inferiore rossi ne parla cosi “Quando sono arrivato in Yamaha sono riuscito subito a guidarla bene, anche se era
    inferiore alla Honda” la situazione non era cosi drammatica come la volete dipingere!!

  23. Ancora col solito discorso che on SBK ci sono solo scappati di casa e ripudiati dai veri mondiali… pensate veramente che i vari Smith, Barbera, Bautista, Abram eccetera eccetera dominerebbero il mondiale, se fossero di qui? Farebbero forse qualcosa meglio di quello che fanno adesso ma niente di più. Il livello basso… rispetto a cosa? Qual è il metro di giudizio? I primi 3 o 4 della GP? Ok, tutto il mondo e tutti i mondiali hanno un livello basso. E in più non dimentichiamoci che la GP fa la spesa nel supermercato SBK. Ultimo in ordine di tempo sarà Van Der Mark e forse lo stesso Rea.

    Il mezzo in tutti gli sport conta. Il valore di chi lo guida è sempre dato di chi è nella stessa condizione. La classifica spesso è bugiarda.

    E anche la motivazione conta, quasi altrettanto (discorso Melandri)

  24. ROBERTOVINCI
    stoner ha vinto con ducati quando questa aveva vantaggi tecnici nn indifferenti, ascolta l’intervista fatta al suo capomeccanico dove dice chiaramente che ducati era superiore per elettronica consumi e gomme e gli altri dovevano inseguire. come è ben spiegato nell articolo senza una moto superiore o almeno pari nn si vince.
    quando vale è passato in yamaha questa ha lavorato parecchio per servirgli una moto almeno competititva e il resto l’ha fatto il talento di vale.

  25. X torakiki
    Anche se quest’anno il livello in sbk forse si è un po abbassato, vorrei ricordati che in alcune piste dove corrono entrambe le categorie il distacco sul giro è di circa 1″/ 1,5″ con moto che pesano 20/30 kg in più e costano 1/4 di una motogp… se ipoteticamente fossero in gara insieme sarebbero nei primi 8! Se questo è per pensionati? ! Aggiungo che neanche chi arriva dalla motogp vince facile in sbk se non ha una moto ufficiale.

  26. @siddhartagautama
    Che Marquez possa vincere il mondiale anche quest’anno ci sta benissimo,tu pensa che Stoner è riuscito a vincere un mondiale con la Ducati…
    Che la Honda non sia in piena crisi tecnica lo dici tu,e te ne assumi tutta la responsabilità(si fa per dire)
    Ciao!

  27. scusate se lo ribadisco ma proprio non riesco a capire chi parla di honda in incredibile crisi tecnica..marc ha vinto una gara, crutchlow su un honda clienti ha fatto un podio e sta andando davvero bene (in francia si è steso se no si sarebbe giocato il 4°5°posto). magari hanno leggermente perso la bussola..ma non dimentichiamoci il più grande limite di marquez: la sua età! La yamaha si è allo stesso livello e adesso anche la sua honda deve essere al top per vincere, e nelle ultime gare gli è pure mancato l’apporto tecnico di pedrosa che nel mettere a punto la moto è bravissimo…questa honda basta e avanza a marc per giocarsi il mondiale..

  28. Ciao Max,d’accordissimo con te,la moto conta tanto,tantissimo,senza moto non si va da nessuna parte.
    Esempio classico la Honda di quest’anno,in imbarazzante crisi tecnica.Tutti i piloti Honda ieri facevano fatica a stare in piedi,lo stesso Marquez ha lottato tutta la gara con Smith,a bordo di una Yamaha quasi perfetta non si notava neanche che lo spagnolo avesse un secondo sul compagno d’avventura inglese.
    E’ dalla seconda metà del campionato scorso che la Yamaha ha superato la Honda,così non si va da nessuna parte,forse neanche Stoner potrebbe far molto in condizioni tecniche come quelle attuali.

  29. Uno spunto per la discussione. Quanto conta la moto e quanto conta la capacità di adattarsi a moto completamente diverse. Esempio, Stoner su Yamaha? o Marquez su Yamaha? Ecco, un Pedrosa su yamha oggi lo vedrei meglio che su HRC

  30. In parte Max hai ragione, la moto conta, però non dimentichiamoci di Valentino che vinceva si
    con la Honda all’epoca la migliore moto, ma quando passò in Yamaha vinse anche con quella!!

  31. Io non credo proprio che la hrc di quest’anno sia paragonabile alla ducati guidata da valentino…è sicuramente una moto che permetterà a marc di lottare per il titolo, semplicemente la yamaha ha fatto un bel passo avanti arrivando probabilmente allo stesso livello..sarà un campionato che i tre fenomeni si giocheranno fino all’ultima gara spero!
    per quanto riguarda la superbike credo che il livello dei piloti sia davvero troppo basso e il buon rea su una buona kava ha la vita fin troppo facile..
    su melandri non commento che è meglio..basta dire che prende dai 10 a 20 secondi da bautista e nell’ultima gara una trentina..

  32. Ne approfitto per parlare di Zarco, sono anni che tanti come me sostengono sia un ottimo pilota, una volta in tv ne parlaste proprio commentando un mio blog, dove il suo caposquadra diceva che la moto era buona, lui era lento. Oggi ha una Kalex ed è intesta al mondiale… W stoner.

  33. concordo con quanto scritto da max temporali……vorrei aggiungere a mio modo di vedere che i piloti buoni sono quelli in MotoGP, mentre in superbike lo definisco il campionato dei pensionati, infatti è stato dimostrato negli anni che chi passa dal motomondiale alla superbike è spesso competitivo e vincente, mentre viceversa non ho mai visto qualcuno affermarsi o diventare campione…della serie il mezzo conta, il pilota conta e le categorie sono categorie…

  34. Caro Max,con tutto rispetto, mi permetto di dire la mia su Melandri……buon pilota, ma oggi come oggi non mi sembra che sia un fulmine dato che il suo compagno di squadra gli è sistematicamente davanti e non di poco.
    Quindi non diamo tutte le colpe alla moto….
    Ciao…

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