100 CV PER DIVERTIRSI !

“Conta di più la ciclistica del motore !”, mi diceva sempre il meccanico, pensando alle piste che avevano più curve che rettilinei. Come dargli torto. Soprattutto se con la moto non dobbiamo giocarci il mondiale Superbike, ma solo divertirci. La logica dei 100 cv varrebbe per tutti, smanettoni e non. Non so se lo dico soltanto oggi, perché mi “pesano” i 180-200 cv da pista, o se invece esiste un fondo di vetemporità. In fin dei conti quanti sono i motociclisti in grado di sfruttare la potenza di una Yamaha R1 o di una Ducati Panigale ? I loro 300 km/h credo siano imbarazzanti. Su strada, siamo già bravi se riusciamo a sfruttarne un’ottantina di cavalli: traffico, limiti di velocità, strade critiche e pericolose… Penso più al gusto di allungare un paio di marce di una moto “umana”, piuttosto che a guidare sottocoppia una mille supersportiva, anche perché, solo a tirare la prima, significherebbe sfiorare i centottanta: roba da ritiro patente. Continua a leggere

IL VERO TRIONFO DI BIAGGI

campionato mondiale superbike SBK 2015 gran premio della rivieraLa Superbike ha sicuramente avuto bisogno di Max nella stessa quantità in cui il motociclismo intero ha necessità di averlo. Insieme a Rossi e ad Agostini, parliamo di campioni italiani che hanno scritto la storia delle due ruote nel mondo e che tutti riconoscono come tali, anche i non appassionati di moto. Stavolta è stato Max a sentire la mancanza della Superbike, e non viceversa. Tornare a correre, anche solo per poco, significa mostrare un lato più debole e umano, che rendono i campioni più simili a noi comuni mortali. Nel 2012 ha tagliato un cordone ombelicale con la sua giovinezza e la sua adrenalinica quotidianità, per rallentare il ritmo della vita. Per qualsiasi pilota, primo o ultimo, è una scelta sofferta. Seppur con meno clamore mediatico, in tantissimi hanno voluto riprovarci.  Continua a leggere

Con la “stradale” si va più forte!

maxChe differenza c’è fra una moto da corsa e una stradale ? Tanta, ma così tanta che per un motociclista “normale”, cioè un non-pilota, non ci sarebbe alcun vantaggio utilizzarla in pista, anzi: il cronometro darebbe risultati invertiti alle aspettative. Per sfatare quella credenza popolare per cui si è convinti di andare più forte con moto e gomme da competizione, piuttosto che con una originale, è stato creato un test specifico. Autore dell’idea è Gianlunca Montiron, proprietario del Team Jir. In pista, a Castelletto di Branduzzo, ha portato tre moto differenti motorizzate CBR 600 RR: una Moto2 con telaio TSR 2014, una Honda versione Supersport e un’altra completamente di serie. Ovviamente anche le gomme, tutte Dunlop, sono state adeguate alla tipologia di moto: KR slick, GP Racer, ovvero la gomma da corsa omologata per la strada, e Sport Smart2, il pneumatico sportivo per le moto di serie. Continua a leggere

STONER IS BACK !

PIEGAIn casa Nolan, all’appuntamento con la stampa, si è presentato con oltre 2 ore di ritardo. Qualche giornalista ha pensato al “solito” Stoner, quello che gli incontri pubblici li digerisce storti. Casey si è scusato per averci fatto aspettare, arrivava dal Veneto, trovando traffico. Non ha detto però che aveva forato una gomma della sua Lamborghini, è stato un signore. La sala era gremita, circa una cinquantina di giornalisti. Ho avuto la fortuna, e la possibilità, di stare con lui il resto della giornata. Mica per rompergli le scatole, assolutamente, anche perché il mio inglese è quello delle scuole medie. Però volevo osservarlo, vederlo da vicino nella sua routine ordinaria, per capire chi è il nuovo Stoner che vuole tornare a correre la 8 ore di Suzuka. E mi sono sorpreso. Continua a leggere

TEST 1000: R1 E’ LA MOTO DA BATTERE

piegaLe moto di serie sono oggi meno lontane dalle Superbike e guidarle può aiutare ad avere punti di vista più completi anche in telecronaca. Io e Giulio Rangheri, “fratello di cabina di commento”, ci siamo tuffati a bomba sulle cinque supersportive 1000 protagoniste della comparativa di Motociclismo, la rivista degli appassionati. Territorio del confronto, il circuito di Monza, dove la potenza dei 200 cv si riesce davvero a trasformare in velocità. Fra rettilinei e varianti, occorrono frenate e maneggevolezza. Le protagoniste sono moto di serie acquistate dai concessionari: Aprilia RSV4 RF, BMW S1000RR, Ducati 1299 Panigale S, Kawasaki ZX-10R, Yamaha R1M. Tutte “bestie” da domare, gommate con le Dunlop buone, slick da ultra prestazione, in un pistone a cui dare del lei. La migliore, per noi non è significato altro che la più gustosa, facile, intuitiva, non necessariamente la più veloce, anche se poi va da sé che con quella riesci anche ad esprimerti meglio. Continua a leggere