TEST 1000: R1 E’ LA MOTO DA BATTERE

piegaLe moto di serie sono oggi meno lontane dalle Superbike e guidarle può aiutare ad avere punti di vista più completi anche in telecronaca. Io e Giulio Rangheri, “fratello di cabina di commento”, ci siamo tuffati a bomba sulle cinque supersportive 1000 protagoniste della comparativa di Motociclismo, la rivista degli appassionati. Territorio del confronto, il circuito di Monza, dove la potenza dei 200 cv si riesce davvero a trasformare in velocità. Fra rettilinei e varianti, occorrono frenate e maneggevolezza. Le protagoniste sono moto di serie acquistate dai concessionari: Aprilia RSV4 RF, BMW S1000RR, Ducati 1299 Panigale S, Kawasaki ZX-10R, Yamaha R1M. Tutte “bestie” da domare, gommate con le Dunlop buone, slick da ultra prestazione, in un pistone a cui dare del lei. La migliore, per noi non è significato altro che la più gustosa, facile, intuitiva, non necessariamente la più veloce, anche se poi va da sé che con quella riesci anche ad esprimerti meglio.

Nel mio personale pagellino, dove i parametri di giudizio sono solo gusto e sensazioni, Aprilia e Yamaha se la giocano in volata, col gradino più alto del podio che lo consegno però alla jap. Gran freni per la RSV4, da comprimerti gli organi interni, e un motore al velluto; entusiasmanti le misure della R1, quasi un 250 GP, con un’elettronica da virtual game: tu bada a girare il gas che al resto pensa lei. Le velocità ? Pazzesche: ai 300 ci arrivi anche se esci al rallenty dalla Parabolica. La moto con cui mi sono però trovato umanamente sintonizzato è la Panigale. Il motore ha meno spavalderia e dà meno preoccupazioni girando il gas. E’ tanto piccola da stringere fra le gambe, da ricordarmi la Supermono che usavo negli anni ’90, un’altra signora moto by Ducati. Il terzo posto se lo gioca nella scia: “vibrotta” agli alti regimi e sul dritto non è quell’aeroplano che ti sembra invece di guidare col 4 cilindri. Ma che equilibrio !

piega1Invece non mi hanno acceso l’appetito né BMW, né Kawasaki, che non è una novità 2015, ma rappresenta il riferimento sportivo di questa stagione: vedi Rea e Sykes. Entrambe le metto dietro di un pezzo. Sono più ingombranti, anche nella posizione di guida. La tedesca poi è nervosa un po’ dappertutto: quando dai gas risponde in modo brusco, come violento è anche il primo attacco della frenata. In scalata, seppur col sistema elettronico che permette di farlo senza frizione, non senti la leva del cambio fare il gradino, quindi non “senti” la marcia. La verdona invece non ha un filo di elettronica e forse anche per questo è obbligata ad avere rapporti lunghissimi; ho sempre usato una marcia in meno rispetto alle altre (prima e seconda in quasi tutte le curve !), il motore non dà la castagna e la moto non si muove di un filo, ma la sensazione è che sia lenta un po’ in tutto. Per di più con una frenata luuunga che ai 300 all’ora ti porta a staccare un po’ prima, perché non si sa mai…

Pochi giri, ma sufficienti a farci un’idea di chi sono e come vanno. E se volete saperne di più, venerdì sera su Italia 2, in Grand Prix, vi portiamo con le 1000 sul circuito più adrenalinico del mondo !

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8 risposte a “TEST 1000: R1 E’ LA MOTO DA BATTERE

  1. NISSANSKYLINE
    forse nn sei un amante della pista? perche come ti ha gia spiegato GRANDECASEYPDUCATI erano moooolto piu pericolose le moto con 170 cv e 0 elettronica di queste ultime novità talmente tecnologiche da essere ormai connesse ad uno smartfone.
    e ancora piu pericolose erano le vecchie 500 2t anche con 100 hp. a ognuno la sua strada, io personalmente ho una fazer8 per girare sui passi e un r1 senza targa per la pista e posso garantirti che i miei 180/190 cv li uso tutti anche se sono sprovvisto di elettronica

  2. Sui passi non sono solo i GSisti a fare i “fenomeni”, ci sono anche parecchi DUCATISTI, YAMAHISTI, KAWASAKISTI, MV-ISTI e persino gente con moto che di sportivo non hanno proprio nulla.. inclusi gli scooter.. Se vai sui passi di sicuro lo sai.. Quanto ai 200Hp in pista, anche in rettilineo non sono molti quelli che usano la mappa “A tutta potenza” e aprono tutto gas.. E’ un’esperienza notevole.. Nelle curve (in nuscita) l’elettronica taglia praticamente sempre perchè scaricare 200Hp a terra con la moto non perfettamente dritta avrebbe come unico risultato di scaraventare il malcapitato nell’iperspazio…. senza contare che c’è circuito e circuito .. Monza non è il Mugello e non è Varano.. se vai a Varano con una di queste moto ti vedrai sverniciare da qualche motardista esperto che ha un terzo della tua potenza ma estreamente più maneggevolezza e dei rapporti adatti..
    In altre parole, 200Hp sono sulla carta, per passare dalla carta alla pratica ci vuole un bel manico e la pista adatta.. e ce ne sono pochi sia dei primi che dei secondi.. In tutto il resto delle situazioni una moto anche molto meno potente avrebbe avuto la stessa resa..
    I “fighetti da bar” sono quelli che la moto se la comprano “per gli altri”.. io non seguo questa filosofia ma c’è a chi va bene così e finchè fa con i suoi soldi sono affari suoi..
    Poi ci sono quelli a cui piace una moto se ne innamorano e la comprano anche se sanno che non la sfrutteranno mai .. ma la comprano per se stessi e per il piacere di possedere un oggetto unico..

  3. a tutti gli scandalizzati

    ci sono 2 tipi di persone che comprano S.sportive, i fighetti da bar che nn vedono l’ora di mostrare l’ultima schizzata agli amici, questi sono pericolosi solo per i 10 /20 km che li separano dal barre poi birra in mano nn si muovono piu.
    poi ci sono quelli che la moto la portano in pista e che i 200 cv se li godono di brutto alcuni solo in rettilineo, altri godranno del controllo di stabilità, i piu scafati si godranno la moto per intero e al limite non danneggiando nessuno. i cv non fanno paura paura la fà chi guida. strano che nessuno dia addosso a quei Gsisti che con borse laterali son piu larghi di una panda e fanno i fenomeni tutte le domeniche sui passi.

  4. Per farsi male per strada bastano 3-4 cavalli come dimostra chi si spalma con il motorino. In realtà chi compra una moto stradale da 200Hp lo fa per il piacere del possesso. E’ impossibile anche solo pensare di avvicinare i limiti di una moto del genere per la strada, questo aiuti elettronici o meno, senza contare che già con una moto con la metà della potenza è difficilissimo obbedire ai limiti di velocità, figuriamoci con belve del genere. Chi compra S1000RR, Le varie Panigale & consimili fa lo stesso acquisto di chi compra Lamborghini, Ferrari, Mc Laren & soci: sono mezzi da sfoggiare, con prestazioni straordinarie, estetiche mozzafiato e tecnologie d’avanguardia, qualcuno le compra per se qualcuno per gli altri.. anche solo per far vedere che “lui può spendere”… Ma se qualcuno pensa di comprarsele per fare il celodurista per strada secondo me va in cerca di guai.. guai grossi.. Come si dice sempre più dei cavalli sotto conta l’asino che c’è sopra.. 🙂 In ogni caso moto del genere non hanno nessuna giustificazione pratica secondo me a parte quelle già elencate, almeno nella stragrande maggioranza delle situazioni.. Poi.. sicuramente l’anno prossimo uscirà un modello ancora più potente ed esclusivo.. magari metteranno per strada la Kawa H2R da 300 e passa Hp.. chissà.. e tutti faranno “ooooohhh ma è incredibile.. ma come si fa a guidarla??!” esattamente coem successe ai tempi delle moto da 150Hp (R1, ZX10 etc..) è una corsa che non si fermerà mai..

  5. Io vorrei tranquillizzare quelli che hanno paura dei 200cv (per farsi male per strada ne bastano 150 ) .e essendo proprietario di una 1098 da 160 cv (170 con scarichi e centralina ) priva di controlli elettronici ci metterei la firma per guidare queste della prova con i controlli che hanno , sono più pericolosi i miei 170 che i 200 e passa di queste della prova .

  6. Secondo me conta molto più la testa di una persona piuttosto che la moto che guida…se uno non è consapevole dei rischi che si corrono su due ruote non ha bisogno di 200 cv sotto il sedere per fare male a sè o ad altri..Poi credo che al giorno d’oggi queste moto siano più una sofferenza che una gioia..troppo traffico e troppi autovelox! mi tengo stretta la mia dorsoduro!

    Detto questo grande invidia per te max!! volevo farti una domanda..anche se hai chiarito di aver badato più al gusto che alla prestazione, come cavolo è possibile che la kawa possa competere, anzi, stare davanti ad Aprilia e ducati senza avere un briciolo di elettronica??

  7. Condivido in tutto il commento di ROBERTOVINCI.
    Guido moto da tenera età e di “strada ne ho fatto”, anche in condizioni proibitive.
    Sono possessore di una SBK di qualche anno fa con 150 cv. Su un’extra urbana principale se non statale sono già realmente tantissimi. Più che aiuti elettronici, ci vuole sempre e solo cervello.
    Considerando asfalto con poco grip, buche, giunzioni di asfalto, sporco dei trattori agricoli, brecciolino nei punti di attacco alle curve è un attimo a stendersi… E questo per quanto riguarda la guida “attiva”.
    Proprio ieri a causa di una automobilista (mi limito a definirlo) distratto, mi è toccato assaggiare l’asfalto. Per fortuna ero a velocità ridotta, con una moto molto mansueta (meno di 100 cv).
    I 200 cv, venduti a chiunque con una buona finanziaria, diventeranno delle mine vaganti in grado di far seri danni: a centauri, passeggeri e altri utenti della strada.
    Considerato che l’industria motociclistica, oltre ad una fede, rappresenta una voce importante delle economie, impedir la produzione di SBK stradali è impensabile.
    Qualcuno (ad esempio il legislatore su tutti) se l’è mai posto il problema di preparare i centauri, senza esperienza, a governare siluri su due ruote che volano terra terra?
    Le multe servono solo a far cassa. Le regole del codice stradale anche se in evoluzione restano stagne e mai al passo.
    La prevenzione è altro.
    Dar gas lo sanno fare tutti ma a frenare in pochi.

  8. Ciao Max,sono convinto da sempre che le supersportive al top,quelle che hai provato tu per intendersi e aggiungiamoci anche una fireblade e qualcos’altro,siano un po troppo potenti per l’utente domestico,quasi pericolose.L’idea che chiunque possa portarsi a casa 250 cavalli su 2 ruote e andare la mattina dopo sulla statale di turno a fare il ganzo mi fa veramente paura.
    Come istinto mi verrebbe da pensare di riservare queste autentiche bombe solo in pista,dopo un adeguata preparazione.
    Tornando sulla terra penso che comunque una super-speciale scuola guida in circuito sia doverosa prima di poter mettere il proprio sedere su tali missili.
    Scusa lo sfogo un po fuori dalle righe Max,ma viaggiando per lavoro tutto il giorno su due ruote ti accorgi di quanto pochi abbiano la giusta padronanza di mezzi simili,e l’elettronica non puo essere la panacea per qualsiasi errore.
    In una società che ti mette dei limiti di velocità di 50 km/h in città,70 sulla statale,90 in superstrada e 130 in autostrada a cosa serve un mostro che impenna di quinta appena apri il gas?
    Serve all’apprendimento della guida sportiva penso io,per guidare un giorno all’interno di un circuito,dove tutto è pensato per andare forte in sicurezza.
    Non siamo tutti Marquez,Rossi,Lorenzo e soci o ex piloti o appassionati competenti con due cosi così come ce ne sono tanti nell’ambiente,nel 2007 il mio ex caporeparto all’età di 25 anni si era fatto una R1 di seconda mano quando la moto più potente precedentemente posseduta non aveva neanche un decimo della potenza della Yamaha appena comprata,mi sarebbe piaciuto che qualcuno o qualcosa glielo avesse potuto impedire.
    Ciao Max alla prossima

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