Con la “stradale” si va più forte!

maxChe differenza c’è fra una moto da corsa e una stradale ? Tanta, ma così tanta che per un motociclista “normale”, cioè un non-pilota, non ci sarebbe alcun vantaggio utilizzarla in pista, anzi: il cronometro darebbe risultati invertiti alle aspettative. Per sfatare quella credenza popolare per cui si è convinti di andare più forte con moto e gomme da competizione, piuttosto che con una originale, è stato creato un test specifico. Autore dell’idea è Gianlunca Montiron, proprietario del Team Jir. In pista, a Castelletto di Branduzzo, ha portato tre moto differenti motorizzate CBR 600 RR: una Moto2 con telaio TSR 2014, una Honda versione Supersport e un’altra completamente di serie. Ovviamente anche le gomme, tutte Dunlop, sono state adeguate alla tipologia di moto: KR slick, GP Racer, ovvero la gomma da corsa omologata per la strada, e Sport Smart2, il pneumatico sportivo per le moto di serie.

Risultato ? La grande rigidità del progetto rende faticosa la guida di una Moto2. La porti a spasso, senza “sentirla”. Ogni buca, ogni asperità dell’asfalto, rimbomba su manubrio, sella e pedane. E’ stretta, puntata sul davanti, quindi anche scomoda. Capisci subito che stai guidando una moto “più grande di te”. Facile sì, ma solo se ci vai a spasso. Il gommone posteriore da “200” andrebbe violentato, ma a strapazzare la moto ci vuole grinta, convinzione e tecnica di guida. Così come la usiamo noi “esseri umani”, dopo una sessione di pista la portiamo nemmeno a metà della temperatura a cui andrebbe fatta lavorare, fra i 50 e i 60 gradi, anziché a 100 e passa. Ben più versatile è la Honda Supersport, che si avvicina parecchio alla concezione della CBR originale, anche se la rigidità dell’assetto porta ad un aumento del ritmo sul giro in modo graduale, perché va capita poco alla volta. La gomma scalda di più, lavora meglio anche a velocità meno estreme, quindi ci si sente al sicuro. Con questa, una volta preso il ritmo e avendo comunque l’esperienza di guida di moto a corsa, ho realizzato il mio best lap.

max1Ammetto però che la moto con cui mi sono trovato subito a mio agio, la più facile e divertente per giocare senza impegno fisico e mentale, è la Honda CBR di serie. Tempo tre curve e mi sentivo già nella mia migliore espressione racing. Una moto più morbida e più agile da girare a destra e a sinistra, anche senza violentarla. Ovviamente con dei limiti ben definiti e più bassi delle altre due, ma che si riescono ad avvicinare prima e col gusto di sentirsi bravi in sella, perché si riesce a far lavorare ciclistica e pneumatici in modo completo. Per me non è una scoperta: ricordo che quando ho iniziato a correre capitava che al venerdì, durante le prove libere, sentivo l’assetto della mia moto troppo rigido, nonostante le tarature fossero quelle della gara precedente corsa sulla stessa pista. Ammorbidivo forcella e mono e, ora della domenica, indurivo come in principio… Per sfruttare il pacchetto occorreva prima trovare il ritmo, quindi quel secondo e mezzo/due che al primo giorno mancava solitamente all’appello.

Fidatevi, le moto sportive di oggi sono eccezionali e prima di portarle al limite, anche con le gomme di serie, ci vuole davvero un gran manico. (foto – Iridefoto)

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8 risposte a “Con la “stradale” si va più forte!

  1. E se lo dici tu che sei stato un pilota professionista…e che oggi con l elettronica sembra tutto piu facile e gestibile, figurarsi ai tempi delle 500gp…o eri un vero fenomeno o eri completamente matto!!!

  2. Max scusami,
    per tua esperienza che pacchetto biglietti mi conviene prendere x godere al meglio delle gare e del contorno paddock??

    Grazie1000….

  3. le mie fonti oggi mi hanno riferito di aver visto stoner a misano.
    sembra certa anke la presenza di lorenzo.

  4. Caro Max…in questo articolo non hai messo i best-lap per ogni moto provata. Giusto per capire quanta differenza c’è tra le moto non solo nella senzazione di guida ma anche a cronometro.
    Ah pure io sono disponibile per provare le moto…..così darò pure io il mio contributo e parere.
    laps…Max io ci sarò a misano….spero di vederti e confrontarmi con te.

  5. cmq i piloti ke dalla mgp sono passati in sbk e hanno vinto mi sembra siano solo 3.tanti ci hanno provato,ma pochi ci sono riusciti.la sbk livella i valori,ma poi x vincere devi sempre tirar fuori qualcosa in più.

  6. penso sia normale trovarsi a propio agio con una moto di serie,sono fatte x “tutti”e si devono adattare a molte condizioni.però penso che il test sia falsato dal circuito ,dove la m2 e la ss viaggiano “strozzate”.in un circuito più scorrevole,tipo misano,penso ke un pilota che sa cosa fa,si trovi meglio con m2 o ss.
    io mi offro come cavia,5giri x ogni moto per prendere confidenza e poi altri 5 cronometrati.facciamo?

  7. che è un pò la differenza tra sbk e mgp, dalla quale si evince perchè è piu semplice passare dalla mgp alla sbk, (quindi trovare piu piloti mgp che fanno bene in sbk che piloti sbk forti in mgp), che il contrario…

  8. Sono completamente d’accordo con te Max per il pilota della “domenica “più la moto e morbida più ti da sicurezza CIao Davide

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