100 CV PER DIVERTIRSI !

“Conta di più la ciclistica del motore !”, mi diceva sempre il meccanico, pensando alle piste che avevano più curve che rettilinei. Come dargli torto. Soprattutto se con la moto non dobbiamo giocarci il mondiale Superbike, ma solo divertirci. La logica dei 100 cv varrebbe per tutti, smanettoni e non. Non so se lo dico soltanto oggi, perché mi “pesano” i 180-200 cv da pista, o se invece esiste un fondo di vetemporità. In fin dei conti quanti sono i motociclisti in grado di sfruttare la potenza di una Yamaha R1 o di una Ducati Panigale ? I loro 300 km/h credo siano imbarazzanti. Su strada, siamo già bravi se riusciamo a sfruttarne un’ottantina di cavalli: traffico, limiti di velocità, strade critiche e pericolose… Penso più al gusto di allungare un paio di marce di una moto “umana”, piuttosto che a guidare sottocoppia una mille supersportiva, anche perché, solo a tirare la prima, significherebbe sfiorare i centottanta: roba da ritiro patente.

Guidare un motore con una buona erogazione, dolce e lineare, con un cambio e frizione veloci e precisi da usare, una ciclistica in ordine, con poco peso e soprattutto ben bilanciata, ecco, secondo me da un gusto mondiale. Penso oggi all’equilibrio della mia CBR 650, dalla personalità “frizzante”, istintiva e sicura come ogni Honda, ma apprezzo anche il nudo della Yamaha MT-07, con due cilindri in meno e un carattere giocoso. Mi ha stupito pure la Ducati Scrambler per quanto sia “pepata” nonostante l’espressione pacifica. Nel mio ideale tecnico c’è però il motore 3 cilindri under 100 cv: pastoso, che non strappa e dotato di buon allungo. In pista, dai primi anni ’90 fino ad oggi, ho conosciuto davvero tante belle moto capaci di sorprendere. Ricordo con stupore quanto andasse forte la vecchia Honda CB 500 a due cilindri, che di potenza non ne aveva, era classica come un mocassino, ma la lanciavi dentro alle curve alla velocità della luce facendo sorridere il cronometro.

tempo1Mi sono ovviamente commosso di fronte alla bellezza del 2 tempi, prima della Suzuki RGV 250, poi dell’Aprilia RS 250; le mie da corsa avevano 65 cv e coloravano l’uscita degli gli scarichi marrone nocciola. Il bicilindrico più bello di sempre a 4T ritengo sia quello della Ducati SS 900, poi equipaggiato dalla Multistrada: un’ottantina di cavalli raffreddati ad aria e un’erogazione al velluto. Sempre in casa Ducati, un’altra meraviglia è la vecchia Supermono, che in pista andava forte come le più grandi e potenti 750 a 4 cilindri, con quasi il doppio della “birra”. Quando si ha poca potenza, anche i telai soffrono meno e la ciclistica va quasi sempre bene. Se è vero che guidare diventa meno impegnativo e più libidinoso, è altrettanto vero che, in pista, il gusto di superare chi ha la moto più grossa e potente diventa addirittura orgasmico. Fra le meno accreditate sulla carta, ricordo il Calimero delle due ruote, una Buell XB12, che con orgoglio tengo a ricordare il 2’ e 08” realizzato dieci anni fa al Mugello. Perché in piega facevi il tempo, nelle curve ti sentivi bravo, e sul rettilineo…quello era solo un momento per riposare. Bastano due gomme buone e 100 cv per fare la differenza anche senza essere campioni. Ma, soprattutto, bastano per divertirsi.

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8 risposte a “100 CV PER DIVERTIRSI !

  1. @marcochinello – Ciao ! Mi perdonerà Meteor02 se correggerò la linea di alcuni consigli che, più tempestivamente del sottoscritto, ha voluto gentilmente darti. Intanto sii consapevole che la MT07 non è una moto da pista, ma, anzi, è tecnicamente economica seppur divertentissima; intendo dire però che anche migliorando grip e sospensioni, poi ci sarà altro ad andare in crisi, come il telaio ad esempio, oppure i freni, oltre a tutti gli elementi sollecitati nell’uso al limite. Personalmente non investirei grandi soldi, per un po’ di divertimento su piste medio-lente è accettabile anche così, un po’ morbidona e tocacciona. A meno che sei uno smanettone professionista…Ma a quel punto avresti sbagliato moto. Gomme racing in mescola sono superflue su una moto di questo livello, poichè rischierebbero di mandare in crisi più facilmente la moto. Meglio uno pneumatico stradale sportivo, sulla falsariga del Pirelli Diablo o del Dunlop Sport Smart, per intenderci. Mai comprare gomme usate, perchè anche se con pochi km/pochi giri, hanno subìto quei cicli termici che, soprattutto le carcasse e le mescole più morbide, tendono a indurirsi e a perdere le caratteristiche tecniche originarie, legate non solo alla prestazione, ma anche alla sicurezza.

  2. MARCOCHINELLO
    non si sa mai, non vado spesso ad adria se resto in zona per una pistata veloce vado o a varano o quando si puo a modena, per spostamenti piu ingenti mi rivolgo al mugello o misano mi piace girare nelle piste del mondiale, mi sento come rossi e compagnia, anche se poi guardo i tempi e mi sento piu karel abram con una zampa rotta…. se ti capita prova anche misano non è velocissima ma man mano che riconosci le curve ti fa semtire davvero un pilota serio 🙂

  3. Ciao Meteoro2…..intanto grazie per i consigli….ora provvedo a ricercare i pezzi elencati e poi si và in pistaaaaa!!!! Io per comodità andrò ad Adria…e poi mi sembra una pista adatta alla mia moto ed esperienza….(poca)…cmq si sà mai che ci si incontra….

  4. MARCOCHINELLO
    se vuoi andare in pista con un mt 07 evita le piste veloci tipo mugello (spece se 6 novizio) rischi di essere tamponato dietro all primo scollinamento… fossi in te proverei con un extreem tec 2 al posteriore e un kit cartucce forcelle andreani all ant. penso che siano il miglior rapporto qualità prezzo. poi attacchi pedane rialzati e 2 gomme con i contro…. a volte si trovano usate con 1 o 2 giri a poco prezzo e con 80 cv ci giri quasi tutta la giornata. e buona pistata 🙂

  5. Ciao Max…che bello leggere qst tua considerazione..:-) sopratutto per il fatto che io sono possesore di una bellissima mt-07 e mai avrei pensato che fosse ideale per andar in pista. Il fatto è che la considero troppo alta come impostazione e “fragile come ciclistica”.(sospensioni)..visto che scrivi qst articolo mi puoi dar delle dritte su gli interventi mirati per migliorare la mia moto e farla “addattare” più alla pista? Grazie…e magari ci si incontra su qlc circuito…..:-))

  6. @hondista – Onestamente credo che un fisico “massiccio” soffra più che altro l’impostazione in sella, ma non è che le mille siano molto più ospitali delle 600… Immagino però che in un mercato ricchissimo di prodotti come quello attuale faciliti la scelta della moto “giusta” per tutti. Se poi uno supera il quintale di peso e il metro e 90 di altezza, magari lo vedrei meglio su cilindrate e potenze più elevate. Ma qui entriamo in una casistica meno comune, anche se fra le nuove generazioni di ragazzi la tendenza è quella di crescere più delle misure medie delle motociclette.

  7. La verità è che chi guida ha una concezione di testa più vicina ad una moto da 100 cv che ad una da 180 il che comporta che spesso questi sia più rilassato e quindi riesca a guidare meglio e a portarsi più vicino al limite del mezzo durante la guida. Altra cosa è che spesso le moto più potenti sono anche le più piccole e mal si adattano a gente sopra il metro e settanta.

  8. Il discorso vale anche quando il pilota e ‘ piuttosto corpulento e non ha il fisico da fantino ma da rugbista?

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