FERMATI GIUGLIANO !

giuglianoAncora una caduta per Davide. L’ennesima. Stavolta ho tremato per lui. Un brutto high-side che l’ha scaraventato in aria al terzo piano per poi rimbalzare nella ghiaia come un pupazzo di pezza. Un tempo interminabile in volo e il rischio di spezzarsi l’osso del collo. Ma stavolta mi rifiuto di pensare soltanto che “sono i rischi del mestiere”. Davide piace per il suo talento e la sua generosità di guida, ma ora, chi gli è vicino, deve davvero fare qualcosa per lui, per la sua vita. La mia non è una stoccata al pilota che cade troppo, non è una fredda critica di chi deve dare un 3 in pagella, ma una preoccupazione da fratello più grande, da padre, da motociclista ancora oggi sofferente per la perdita di due vite, quelle di Bernat Martinez e di Daniel Rivas, piloti della superbike americana morti ieri a Laguna Seca. Una sirena d’allarme che oggi va suonata per il bene di un ragazzo di 24 anni e va fermato prima che davvero si faccia del male. Fermato per riflettere, per fare un passo indietro dal confine dei limiti, per imparare ad accontentarsi, per accettarsi così come la natura l’ha fatto, vincente o meno, sfruttando al meglio il talento che ha, guardandosi serenamente allo specchio.

Chi cade spesso, statisticamente ha più possibilità di farsi male e il motociclismo ci riporta purtroppo storie a volte drammatiche. Penso a Giancarlo Falappa, terribilmente veloce e folle, che a 27 anni fece il suo primo, bruttissimo incidente. Vinse meno di quel che avrebbe meritato, ma la sua carriera fu un misto tra malasorte e spregiudicatezza. Negli stessi anni Baldassarre Monti veniva adorato dalle folle per le sue prodezze. Guidava sempre oltre il limite. Cadeva e si rialzava. A 30 anni, un brutto incidente condizionò la sua carriera, ma la follia lo accompagnò fino a correre il Tourist Trophy, dove fu protagonista di un’altra paurosa caduta e da lì “Sarre” (così era soprannominato, ndr) dovette accettare un aggravamento della sua invalidità fisica. L’idolo di Davide è Kevin Schwantz, il numero 34 disegnato sulla sua Panigale è in onore dell’ex campione texano, un pilota rimasto nel cuore degli appassionati per il coraggio con cui guidava la Suzuki. Caduta dopo caduta, a 31 anni fu costretto a ritirarsi per un polso oramai sofferente e malandato, il destro.

C’è però chi è stato decisamente più sfortunato nella vita, ed è a lui che ho pensato ieri vedendo Davide picchiare a terra duramente quella schiena oramai fragile. Marco Simoncelli, dal talento cristallino, tratteneva a fatica la sua impulsività, che spesso lo portava a esagerare, a sbagliare, a cadere, a non trovare i limiti. Tanta voglia di vincere e poca razionalità. L’ultimo incidente, banale, l’ha forse voluto il destino. O forse, chi cade tanto, prima o poi deve fare i conti con la severità di questo sport. Ieri a Giugliano è andata bene, qualcuno ha guardato giù dal cielo, cosa che purtroppo non è accaduta ai due piloti americani. Davide fa uno sport meraviglioso, ma il suo più grande trionfo è fare pace con sé stesso e apprezzare la vita più di una vittoria.

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26 risposte a “FERMATI GIUGLIANO !

  1. Caro Max…come dici e scrivi…il Davide cade troppo e in malo modo….mi sembra di rivedere il Romboni che pure lui…molto talento ma quando cadeva si faceva molto molto male….poi la fortuna non gira e succede il patatrac. Davide cade troppo…quindi penso non sia un pilota al top x la vittoria, perchè a quei livelli si vince prima con la TESTA e mente lucida poi con la moto. Detto questo può essere che Davide non sia pronto psicologicamente/fisicamente per la sbk….magari in super stok o supersport avrà più soddisfazioni e ritoverà la sua pace interiore….ma che smetta di andar in moto la vedo molto dura…pechè sà fare questo “lavoro”

  2. GRANDECASEYPDUCATI
    ma tu dove hai comprato il talentuometro??? per te il talento dei piloti che ti piacciono non si discute eppure son quasi sempre per prati…. i piloti di un mondiale sono PROFESSIONISTI non si divertono in giro per il mondo a guardar le chiappe delle delle ombrelline (chiedi al tuo casey come si divertiva) ma sono atleti completi che si allenano, mangiano, dormono e vivono 10 mesi all anno in funzione delle gare

  3. e comunque secondo me non bisogna mai perdere di vista il fatto che questi signori guadagnano milioni di euro divertendosi perchè alla fine guidare la moto è piu un divertimento che un lavoro (certo bisogna avere le capacità)e circondati da donne e vedendo i posti piu belli del mondo ,quando la gente comune come me deve lottare dalla mattina alla sera per guadagnarsi la giornata .quindi il rischio di farsi male è il prezzo da pagare perchè altrimenti sarebbe troppo bello e facile .

  4. comunque parliamoci chiaro ,il talento di giugliano non si discute e si vedeva già da quel campionato dove vinse il mondiale checa con la 1198 e lui era il compagno di squadra .detto questo purtroppo è ora di guardare in faccia la realtà e la realta è che finora davide ha raccolto zero con la ducati ,invece chaz davies lavora a testa bassa e ha piu talento di quello che la gente pensa e grazie a lui la panigale sta tornando sotto i riflettori .purtroppo noi italiani dobbiamo rassegnarci al fatto che cè carenza di campioni veri in questo momento non a caso in sbk stanno dominando due inglesi (tre con davies) ,in motogp dovizioso e iannone (che secondo me hanno tra le mani una moto molto piu performante di quella che aveva stoner )fanno una fatica pazzesca con i vari marquez lorenzo pedrosa e avolte anche crutclow e i due della suzuki (rossi è un altro discorso).non può essere sempre un caso se per vincere bisogna affidarsi a piloti stranieri …

  5. No Sig.Temporali.
    Non ho ridimensionato L’High side di Giugliano.Tanto è che ho esordito ammettendo la gravità della caduta.Quello che mi ha fatto storcere il naso è lo scrivere di quanto accaduto usando termini impropri che possono portare un lettore ad interpretare in modo errato la dinamica e quindi la gravità dell’incidente.
    Se io avessi letto” Un brutto high-side che l’ha scaraventato in aria al terzo piano per poi rimbalzare nella ghiaia come un pupazzo di pezza”senza aver visto la gara,avrei interpretato le sue parole immaginando Giugliano prendere il volo come Valentino Rossi al Mugello 2010 alle Biondetti.Cosa che non è stata,fortunatamente per il 34.Un’High side come quello del Mugello è più vicino alla terminologia usata nel Suo articolo.Non ho ridimensionato l’incidente del Ducatista,piuttosto La invitavo ad usare una terminologia più vicina a quella che è stata la realtà dell’accaduto.E per usare questo esempio è bastato tornare indietro di soli 5 anni.

  6. Max… fermati Giugliano ?…. ma in fin dei conti cade ed è caduto meno di Ayrton Badovini.
    Nei test invernali è sempre stato + veloce del + blasonato Davies… poi arriviamo ad P.I. e sbam
    e un brutto infortunio compromette la stagione : chiaro che da qui in avanti la stagione è stata in salita
    a dover cmq dimostrare di essere veloce. Il suo problema vero ? Non aver ancora vinto ed è questo il motivo delle cadute e del gran nervosismo che lo attanaglia al via di ogni gara. si ci vuole qualcuno che lo aiuti… ma un trainer mentale come quello che prese Lorenzo quando andò in crisi dopo i botti in MotoGP nel 2008.

  7. @lucafuma76 – Sei libero di non condividere nulla del mio pensiero, ma ti invito ad essere onesto e corretto nei miei confronti: quella frase che ritieni sia stata inserita e poi eliminata dall’articolo è soprattutto falso. Prima di intervenire a gamba tesa leggi a mente lucida ciò che scrivo e rispettami. Grazie.

  8. ma………?????????????????????spiegatemi il motivo per il quale,dato che ho letto l’articolo oggi a mezzogiorno e lo stò rileggendo ora, è sparita dall’articolo la frase “Ducati farebbe bene a guardarsi in giro”……….. su tutto quello che hai scritto(caro Max) non condivido proprio niente, ma quella frase scritta e poi cancellata non mi sembra che sia un consiglio da famigliare come vuoi far credere nel tuo articolo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Scrivo tutto questo non per fare polemica, ma per dire,come tanti hanno già fatto,che il carattere di Davide e la sua irruenza fanno parte del suo stile di guida, quindi come dice curricurri64 è inutile che corre con la paura, se no non farebbe il pilota.

  9. Comunque Max non vedo l’ora che torni a bordopista con le tue telecronache , 6 un grande

  10. max,il tuo discorso lo capisco a metà,lo potrebbe fare un amico o un familiare,kissa quante volte la madre,la sua ma anke di altri,ha sperato cambiasse mestiere,ma alla fine la scelta di correre la fa il pilota.nn capisco bene cosa proponi,di smettere? di andare piano?di guidare con la paura della caduta?sai benissimo ke andar piano o con la paura è molto più pericoloso x se e x gli altri.”tifo” e seguo giuliano da quando lo visto a misano nel 04 mi sembra,con il codino e la tuta sbrandellata mi ricordava me.cmq il tuo discorso si potrebbe applicare su molti piloti,penso ad haslam,anke lui spesso x terra con il fisico martoriato.gli kiediamo di darsi una calmata anke a lui?giuliano deve migliorare nello stile e nelle strategie di gara e poi sprigionare l aggressivita.ha tutte le carte x vincere deve solo riordinarle.

  11. Condivido il richiamo di Max, quando un pilota invece di regalare emozioni per le sue imprese di guida, al di la del vincere le gare, mette ansia a chi lo segue, a quel punto qualcosa non torna!!!

  12. Leggo diversi commenti e con piacere accetto il confronto, soprattutto con chi ha una visione opposta alla mia. JE34_93 mi invita a chiedere scusa a Davide, curricurri64 non capisce il senso dell’articolo, racingfactory08, che segue le corse da 25 anni, ridimensiona la gravità dell’highside, filfri che incolpa l’elettronica e Murano confronta Giugliano con Marc Marquez… A volte è troppo facile guardare le corse dalla televisione, che ti allontana dalla realtà, rende tutto in formato “play station”. Quell’ambiente dovreste invece viverlo in prima persona, con passione, amore e ammirazione per quei volti che nel paddock girano senza casco e coi quali magari si condivide un certo rapporto, coltivando simpatie e amicizie. E se hai la fortuna, come il sottoscritto, di essere cresciuto fra i circuiti non puoi esserti sottratto alle sofferenze più dure, per la perdita di colleghi (fino a che facevo il pilota), o amici, oggi che ho scelto di fare il telecronista. Conosco Davide, ho conosciuto la sua mamma, è una famiglia meravigliosa, umile e modesta. La gara di Laguna Seca mi ha acceso una paura, una paura umana, perchè ai piloti come Giugliano ti ci leghi ancora prima di conoscerli. Perchè, pur avendo fatto il pilota, può capitare di avere paura per loro. Perchè Davide non è paragonabile a Marquez, e lo dicono i numeri. Perchè Giugliano è oggi un pilota più a rischio, con una schiena più fragile e una mente altrettanto vulnerabile. Perchè i miei sentimenti sono miei e basta. Non ho dato un 3 in pagella al pilota che cade, non ho parlato di moto come al solito, ma ho espresso un timore che mi arriva dal profondo. Per questo motivo non chiedo a tutti di condividere il mio pensiero, ma sforzatevi a comprendere quanto mi stiano a cuore i suoi 24 anni. Davide non è Marquez, e nemmeno Rossi; lui è lui, che riesca a vincere o no la sua prima gara in sbk, deve imparare ad apprezzarsi per quello che ha già dimostrato (e non è poco). Ha un futuro ancora lungo davanti a sé, sia con la moto che senza.

  13. Davide deve solo cercare di trovare una buona messa a punto.Lui è uno di quelli a cui piace guidare sopra ai problemi, ma non lo si può fare tutte le domeniche.
    Davies ha trovato un’ottima messa a punto e i risultati gli stanno dando ragione..tre centri con la Panigale R e tanti podi.
    Giugliano a parer mio è più forte d Davies, deve solo sbloccarsi….il talento ce l’ha e la Ducati deve aiutarlo a trovare un’ ottima messa a punto.

  14. Max c’è chi come te ha preferito dedicarsi alle telecronache e chi invece, vuole rischiare per regalare emozioni ai tifosi ed inseguire un sogno..Trovo di cattivo gusto questo articolo e di mancanza di rispetto per uno come Davide che ha sempre dato il massimo. Fossi in te, più che consigliargli di fermarsi, gli chiederei scusa!

  15. a prescindere che il volo fatto sia stato di 1 metro o 2 ,questo è sempre per terra e quando non lo è,non riesce ad arrivare a fine gara nei primi 5 perchè ha distrutto le gomme..se uno fa parte del team ufficiale,deve anche guadagnarsi questa “posizione di comodo” con dei risultati e non sfasciargli la moto ogni gara..forse Ayrton sarebbe stata la scelta migliore anche per ringraziarlo di tutto quanto fatto per lo sviluppo della Panigale…

  16. Murano35
    Il paragone con Marquez….. Bè diciamo che Marc ha un’altra stoffa e riesce a portare al limite la moto senza oltrepassarlo o quasi diversamente da Giuliano, poi bisogna dire che secondo me a Marquez finora gli è andata di lusso visto le cadute, non è per tirargliela ma mi aspetto sempre che da un momento all’altro si faccia veramente male (Marquez).

  17. io sinceramente non ho visto tutto sto gran highside..ma soprattutto vedo un pilota come ormai tutti che a moto molto piegata affidandosi al tc spalanca un po in anticipo il gas.
    perché non fare un bell articolo su traction control e il pericolo che i piloti corrono affidandosi totalmente a aiuti elettronici? i tc sono stati fatti per evitare perdite di aderenza eccessive al posteriore, quanti highside si vedono più in motogp? nessuno…non darei la colpa di niente a giugliano….

  18. Onestamente la caduta è stata brutta e non lo metto in dubbio.Ma perchè abbandonarsi a commenti sensazionalistici?Proprio non lo capisco.Temporali,seguo le corse da oltre 25 anni e mi permetta di dirLe che gli High side,quelli che fanno davvero male,sono tutt’altra cosa e Lei lo sa benissimo?dopo aver perso il posteriore è stato preticamente sbattuto per terra da un’altezza che non superava il cupolino della sua moto,e non mi risulta che la Panigale abbia un cupolino alto 3 piani.E’ stato”fortunato”perchè l’High side non è stato violento come scrive Lei.E’uscito forte dalla curva e non venendo sbalzato in verticale ma per lo più orizzontalmente la via di fuga e la ghiaia hanno dissipato meglio l’energia dovuta all’inerzia.Se non avessi visto la gara e avessi letto solo il Suo articolo avrei immaginato molto diversamente l’accaduto.

  19. nn capisco bene questo articolo,ieri giuliano ha fatto un volo da paura,ma se faceva una banale scivolata era lo stesso?in quel punto si viaggia forte e la caduta può capitare,poteva succedere anke a sykes ma gli è andata bene.secondo me deve imparare le strategie di gara e incominciare a guidare meno sporco,mi ricorda molto fabrizio,capirex dove più ke la ducati era la loro guida a dare problemi.cmq forza davide!!sforzati a guidare più pulito e vedrai ke i risultati arriveranno.consiglio già dato in passato e anke a misano all ingresso della clinica mobile,nn recepito.

  20. ciao Davide,ero a imola al rientro dopo il tuo grave infotunio,mi e venuta la pelle d oca vederti girare.guidi la tua Ducati in una maniera impressionante,e vederti tornare con quella grinta , e senza allenamento e stato bellissimo,ma li ti sei saputo accontentare visto il calo fisico.cosi ti vogliamo vedere!sapersi accontentare quando il mezzo non te lo permettere..e lottare quando serve lottare!dopo la morte del Sic non e stato più lo stesso per nessun appassionato!ieri ho avuto veramente paura per te..ti voglio vedere correre ancora,e domostrarci veramente quanto vali!farsi male non serve,vederti felice e renderci felici e importante!..ciao campione

  21. Concordo con gfossati58,Giugliano deve capire al piu presto i propri limiti ed adeguarsici.
    Non vogliamo un altro SIC,vogliamo un pilota che porti a casa punti,anche se non sono 25 tutte le gare.

  22. volo tremendo…da paura …ma Davide è un guerriero…andrà sempre così…gas a manetta e testa bassa…MM viene ritenuto un mago perché rischia sempre al limite. .perché per Davide l giudizio è diverso…aspetto le vostre risposte…ciao a tutti….forza Biaggi sempre

  23. i veri campioni sono come Rea che ieri,dopo aver tentato più volte l’attacco a Sykes,ha preferito portare a casa dei punti piuttosto che cadere..la carenza dei risultati da parte di Giugliano lo costringono psicologicamente ad andare oltre,e andare oltre,di fatto, lo portano a cadere spesso..è un loop da cui deve uscire al più presto

  24. questo rinco di un giuliano nn si è accontentato neppure di un rischio paralisi… o impara a star nei limiti o prevedo una cariera al quanto tormentata, la fortuna non sempre ti assiste ducati farebbe bene a guardar altri piloti.

  25. Concordo con ceccorapo, Davide e fatto cosi, anche Kevin Schwantz e caduto tante volte in 500, ma se vuoi vincere, devi rischiare, se no Davide farebbe il camionista, farebbe un altro mestiere, penso che Lamarra se potrebbe risalirebbe a guidare sulla moto, spero sia piu fortunato nelle prossime gare, Forza Davide

  26. Beh, si, Giugliano è un grande talento, velocissimo oltre la velocità della moto, ma dovergli imparare a “volersi più bene” è qualcosa che snatura la sua indole. Però gli auguro di tutto cuore di iniziare a guidare pennellando le curve al massimo della velocità, ma col giusto margine per se stesso, l’uomo, il pilota di moto.

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