STONER-HONDA “FUORI CONTROLLO”

piegaQuando la gara va male, i piloti non vedono l’ora di tornare in pista e riprovare. Soprattutto quando uno è certo dei proprio mezzi, sicuro che avrebbe potuto fare bene. Casey Stoner era in testa alla 8 ore di Suzuka prima di finire a terra. Si era messo dietro fior di piloti del Motomondiale. Nelle prove aveva sfiorato il miglior tempo, con una superbike che aveva solo guidato nei test; nel turno della notte, fuori dalle sue abitudini, era stato addirittura il più veloce, e al suo compagno Takahashi, che con quella moto aveva giá vinto in passato, aveva rifilato più di un secondo. Il talento e la velocità dell’australiano sono rimasti intatti, la motivazione era forse addirittura superiore a quella degli ultimi tempi in Motogp. E l’aspettativa era alta, molto alta. Forse per questa ragione, dopo la caduta, Casey non ha voluto attendere un minuto di più per discolparsi dall’incidente scrivendo un tweet che indicava un problema meccanico riscontrato sulla sua moto.

Una pugnalata alla Honda, che ha dovuto inchinarsi di fronte al suo pilota come mai era accaduto in passato. Perché chi vuole rimanere nell’orbita della casa motociclistica più grande al mondo deve muoversi sulla punta dei piedi, con rispetto e massima delicatezza. I problemi tecnici, soprattutto se legati a un modello derivato dalla serie, richiedono normalmente una comunicazione controllata e condivisa fra ufficio stampa e squadra; nella mentalità jap l’atteggiamento è ben più prudente e scrupoloso di quello europeo. In questo caso la comunicazione era nelle mani del pilota, ma Stoner è Stoner, si dice: quello senza peli sull lingua, diretto nelle critiche e irriverente nei confronti di chiunque. Quello che ha acceso l’emozione di una 8 ore di Suzuka al punto da spingere molti appassionati a godersi la gara live.

Penso all’amico Max Oliana, fotografo di professione della Superbike, che non ha resistito alla tentazione, scendendo in pista con passione e inviandomi giornalmente le più belle immagini di Casey accompagnate da commenti euforici, perché vedere il canguro da bordo pista è stato qualcosa di unico, uno spettacolo esclusivo. Il pilota c’è ed è pronto a vincere, ma quanto ha sofferto la pressione ? E poi bisognerà vedere se l’episodio dell’incidente avrà ripercussioni sulla voglia di correre di Casey e, sopratutto, se con la Honda è pace fatta. L’errore l’hanno fatto entrambi, ma Stoner ha rischiato davvero. Ci rimane questa favolosa immagine su cui riflettere.

(Foto by Max Oliana?

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12 risposte a “STONER-HONDA “FUORI CONTROLLO”

  1. per i disinformati comunicato ufficiale honda hrc!!!
    “Honda Racing Corporation ha portato a termine un’analisi dettagliata in seguito all’incidente di Casey Stoner nella 8 Ore di Suzuka. Controllando l’acceleratore, che è un componente particolare per le moto Factory HRC nell’Endurance e diverso dal comando standard usato nella versione stradale della CBR1000RR, è stato scoperto un malfunzionamento del cavo. Questo tipo di problema non si era mai presentato in precedenza, comunque HRC non userà più questo componente e ne verrà progettato una nuova versione da utilizzare nelle gare Endurance. HRC vuole scusarsi con Casey Stoner e ringraziarlo per i suoi sforzi durante la partecipazione alla 8 Ore di Suzuka”.

  2. Mah.. leggendo da varie fonti non sembra cosi’ sicuro questo guasto all’accelleratore.. Si, sembra dalle telemetrie che sia rimasto aperto per un tot di tempo in quel frangente ma, stando appunto a tali (molte) fonti, anche un comportamento del pilota stesso non è da escludere. Le telemetrie sembra che da nessuna parte dicano che c’e’ stato una rottura o un mal funzionamento.. dicono che si, c’e’ stato questo mantenimento di apertura del gas per un tot di tempo. Tant’è che stanno sorgendo dubbi come funghi.. Tante cose noi non le sapremo mai; i rapporti commerciali, sponsor, promesse, accordi più o meno alla luce del sole.. Forse Max non ha toppato quando ha messo in ballo il binomio Honda-Stoner in questo macello delle 8 ore..

  3. Ciao Max,la tua analisi è condivisibile.
    Il pilota ha fatto il suo lavoro,gli si chiedeva di essere veloce ed è stato veloce,era in testa alla corsa.
    Gli si chiedeva di non commettere errori e non ha commesso errori.
    La moto purtroppo lo ha tradito,sono cose che succedono.
    Quanto sia importante Stoner per la Honda è abbastanza evidente,scuse ufficiali e la promessa di togliere dalla produzione per sempre il sistema che ha tradito il canguro.
    D’altra parte Stoner è quel signore che ha riportato il mondiale a Tokio(il primo della 800 cmc)dopo anni di magra,quanto lui faccia la differenza è ormai scolpito nelle pietre nei dintorni di Tokio(e in quelle di Borgo Panigale oserei dire).
    Il rischio che Casey soddisfi la sua voglia di correre con un altro marchio è ciò che fa sì che Honda se lo tenga buono,non sia mai che un giorno se lo ritrovino da avversario.

  4. statecollegati spiegami.
    stoner nel 2006 (anno di esordio in mgp) ha sfasciato 10 telai(?) quindi usava o no l elettronica?cosa vuoi dire?tutti quelli ke hanno lavorato con cs hanno detto ke ha sempre usato un tc poco invasivo,piloti compresi,ma tu ti ostini a dire il contrario xkè nn puoi credere ke ci sia un talento più forte del tuo messia,ke addirittura una volta riusci a completare una gara senza leva del cambio,così racconto…
    dei”sucessi”in125/250 di casey e facile spiegarne il motivo,bastava seguire un po’le altre categorie.mai 2 stagioni con la stessa moto,x adattarsi, fino al 2007.ricordi il sic., correva con una rs e voleva una rsa,ma aprilia diceva ke le moto erano uguali xkè voleva favorire altre squadre.poi gli hanno dato quello ke voleva e ha vinto.e cmq cs e stato vice campione in 250ma purtroppo prima ke valesse un mondiale(come nel 2014).o forse sei un fenomeno solo se ti kiami vr?

  5. gfossati58 spiegami un pò come mai questo talento non si è mai visto in 125 e 250 quando addirittura i controlli elettronici non esistevano con le 2T? Sin al 2006 in Motogp con una Honda clienti ha sfasciato dieci telai, quindi il talento del minimo uso dei controlli elettronici è sbocciato nel 2007? Me fate morì, a furia di dire ste cassate avete finito per crederci veramente. E non venirmi a parlare di gomme in quanto l’attuale situazione creatasi in Motogp ha definitivamente spazzato via la vecchia storia dei gommini. Vero Max Temporali?

  6. @julius05 – Ciao! Grazie a te per la partecipazione attiva a questo post. Provo a risponderti. L’acceleratore che rimane “aperto” è la seconda paura più grande di un pilota, dopo il guasto ai freni. 26 gradi di apertura sono molti, tanto che il motore della CBR di Stoner era arrivato al limitatore. In quel frangente non solo la moto continua ad accelerare, ma non si attiva il freno motore e non comporta alcun trasferimento di carico sull’avantreno, elemento tecncico fondamentale per aiutare la moto ad entrare in curva. Casey sostanzialmente aveva fra le mani una moto che tendeva a proseguire dritta, verso le protezioni. Il fatto che abbia immediatamente premuto la frizione aveva due obiettivi: neutralizzare la progressiva accelerazione e poter piegare la Honda con meno difficoltà all’interno della curva, fino a far scivolare la moto sull’erba ed evitare di urtare le barriere con un angolo di 90 gradi. La conformazione della pista in quel tratto, con curva a destra ampia e cambio di direzione a sinistra per infilare il tornantino, non lascia margine di correzione al pilota. Le barriere sono posizionate in modo che, in un eventuale dritto (come quello in cui avrebbe potuto essere protagonista Stoner) il pilota si schianti contro (!!!) ma non rischi di attraversare la pista nel tratto seguente al tornante. Morale: Suzuka continua a rimanere una delle piste più pericolose e la Honda ha avuto un “tilt” nella centralina. È andata bene.

  7. consider Casey un talento puro,forse uno degli ultimi in circolazione,uno che guida la moto con un supporto minimo dell’elettronica,cosa di cui invece MM fa largo uso e abuso..le sue derapate a metà curva sono un must/cult di chi ama questo sport..è talmente professionale che può permettersi di criticare HRC ed addirittura,fargli rimangiare un comunicato ufficiale..quello che invece non capisco è il suo legame così solido con questa casa nonostante HRC gli abbia negato un ritorno in MGP quando Pedrosa era KO..io spero in un “a volte ritornano”..sarebbe bello

  8. Dai lo sanno tutti che la grande casa nipponica dall’ala d’orata non ammette errori propri.Quando un aereo precipita si da sempre la colpa al pilota,tanto ormai il danno e’ fatto,tanto vale salvare il brand o la reputazione della compagnia aerea.Non voglio nemmeno ricordare il povero Kato,si capì subito,immediatamente,che la moto ed il pilota erano andati dritti contro il muro senza decellerare prima di entrare in curva….Il treno super veloce giapponese in un anno ha accumulato 15 secondi di ritardo,il presidente della compagnia voleva dimettersi ma alla fine fece un comunicato nel quale il portavoce si scusava…I giapponesi sono così,tra tecnologia,ricerca della perfezione,tradizione e qualche difetto ,come tutti del resto…

  9. Ciao Max, intanto complimenti come sempre per il tuo blog ed il tuo lavoro.

    Penso che la posizione di Stoner, con un twit subito dopo l’incidente e con la gara ancora in corso, sia dovuta alla consapevolezza di avere tutti gli occhi addosso e correndo in team e non individualmente come normalmente avviene voleva immediatamente spiegare che non era colpa sua.
    Inoltre la Honda non ha certo interesse a prendersi una colpa per favorire un pilota contro i propri interessi, non lo ha mai fatto e non lo farà mai.
    Non è una bella pubblicità che un acceleratore in ride by wire possa rimanere bloccato ed a maggior ragione su una derivata di serie!
    Ed il fatto che dopo il primo comunicato un po’ pilatesco, abbia emesso un nuovo comunicato in cui ammette il problema tecnico ed anzi riporta il dato che il gas è rimasto aperto di 26gradi, va letto come una chiara ammissione fatta a denti stretti e resasi necessaria dopo il twit di Stoner.
    A questo punto poiché il tuo blog si chiama “Piega e spiega” 🙂 ti tocca dopo un intervento “politico” anche uno tecnico.
    Ti chiedo quindi in base alla tua esperienza di pilota e tecnica:
    Cosa può comportare che l’acceleratore rimanga aperto di 26 gradi in quel punto del tracciato?
    Con una moto di ben oltre 200cv, che possibilità di scampo lascia ad un pilota che il gas rimanga aperto in quelle proporzioni in quel punto?
    E poi, Stoner dichiara che ha provato a tirare la leva della frizione ma ormai era troppo tardi, e si vede in effetti una foto su un altro sito con un circoletto ad evidenziare che effettivamente Stoner sta tirando la leva prima di volare. Quindi seconda domanda, in quel momento ormai quasi praticamente sull’erba, tira la frizione per togliere trazione alla gomma a causa dell’acceleratore rimasto aperto o esiste un altro motivo per cui in quel momento dovrebbe usare la frizione?
    In pratica Max, alla luce di questi nuovi dati fotografici e di quelli comunicati dalla Honda, quale è la tua analisi della dinamica dell’incidente?
    Grazie e buon lavoro come sempre.

  10. Se la honda ha avuto il problema al accelleratore, non lo riconoscera mai, se vi ricordate nel 2003, quando diede la colpa al povero Kato del incidente , invece di ammetere il bloccaggio del accelleratore ride by wire sulla sua moto, meno male che Casey sta abbastanza bene, forza Campione

  11. anche quando dovizioso è caduto ha dato la colpa al tc ma la ducati ha smentitola sua versione, la Honda non fosse stato vero avrebbe potuto far lo stesso….colpa di entrabi un par di ciuffoli!!!!! ci è stato un problema meccanico, questo si è rotto dopo 2 anni di un’attività, e se ne doveva pure star zitto? ma per favore….

  12. “L’errore l’hanno fatto entrambi”. Eh? Allora qualcosa manca al puzzle Max. Se c’e’ stato un problema meccanico tanto grave come quello riportato da Stoner, perchè incolpa Stoner di aver fatto l’errore?
    O tale problema meccanico è stato MOLTO meno grave di quello riportato da Stoner e allora si, capisco che c’hanno messo lo zampino sia il pilota sia la Honda in questo “rolling moment”; oppure il problema è stato davvero tanto grave da NON poter incolpare il pilota ma da DOVER incolpare per forza solo la moto per un guasto che nella sua gravità e’ un miracolo che non abbia ucciso il buon canguro.
    Oppure, ultimo scenario, Casey abbia “rotto” o “danneggiato” l’accelleratore o qualche altro componente con un qualche errore di guida grossolano che appunto ha portato al patatrak quasi mortale.
    Grazie a Dio e solo grazie a Dio ne è uscito vivo.

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