GUARESCHI: “LE CORSE ? NON MI MANCANO”

foto IPP/marco guidetti misano adriatico 15-09-2012 motociclismo gran premio di san marino Qualifiche classe motogp nella foto GuareschiChe fine ha fatto Vittoriano Guareschi ? Esattamente un anno fa è sparito dalla scena troncando di netto il suo rapporto con le corse. Il grande pubblico lo ricorda come collaudatore e team manager, prima di Ducati MotoGP, poi del team Sky VR 46 in Moto3. 25 anni di paddock, due titoli mondiali sfiorati in Supersport, due podi in Superbike e 13 anni di collaborazione con Ducati.

“Le corse non mi mancano, l’ambiente mi ha logorato – sono le parole di Vitto, raggiunto al telefono – “Le gare le guardo ancora in televisione, ma ho voltato pagina. Oggi ho scelto di fare ciò che più mi piace”. Guareschi è il più appassionato degli appassionati, uno che ha corso con tutto, dagli scooter, alla MotoGP, senza mai perdere di vista le radici di provenienza, l’umiltà e la modestia.

“Nel mondo delle corse c’è sempre qualcuno pronto a tirarti una coltellata. Se dovessi tornare a fare qualcosa in pista, lo farei nei trofei nazionali, ma ora ho troppo tempo da recuperare per me e per la mia famiglia”.

Le ultime esperienze sembrano state sofferte. “Se prima di partire per un GP comincia a venirti la paranoia, vuol dire che è arrivato il momento di lasciare. Io ho fatto un sacco di anni belli in giro per il mondo, perché era il mio lavoro, ma non voglio essere fra quelli che si ritrovano una famiglia distrutta. Ho un figlio di 11 anni con cui inizio ora a condividere la mia vita, e una bambina di 5 che fino a poco tempo fa ancora non legava con me, perché mi vedeva troppo poco.”

Oggi lavora sporcandosi le mani, la sua passione più grande. “Faccio il meccanico nella concessionaria Guzzi di famiglia. Sto bene da solo in officina a riparare e a restaurare le moto dei clienti, ne ho appena finita una del ’36. Per fortuna da noi il lavoro non manca, perché la crisi della Guzzi è iniziata vent’anni fa e abbiamo avuto il tempo di trovare un equilibrio”.

Ora resta anche il tempo per godersi la moto. “Poca pista, l’ultima volta risale allo scorso anno, con la nostra V7 naked preparata. Faccio invece un sacco di strada. Abbiamo 35-40 moto che, a turno, le uso un po’ tutte: dal Falcone, al Galletto, al Le Mans, alle due MGS…Lo scorso anno penso di aver percorso 15-20 mila km, solo con la Stelvio ne ho fatti 3.500 in un mese !

Gli amici del paddock sono quelli di sempre. “Mi sento con tanti ragazzi di Ducati, soprattutto con quelli che insieme a me, dal test team, sono passati a lavorare nella squadra ufficiale. Mi sento anche con Iannone e il Dovi, e pure con Livio Suppo.” E con Valentino ? “No, ma con lui c’è sempre stato solo un rapporto di lavoro, ci separano quasi 10 anni di età, c’è un salto generazionale importante”.

La parte più amara della carriera, riguarda le ultime due separazioni professionali. “Quando non ho più condiviso certe idee, sono andato via da Ducati lasciando il team con un abbraccio. Nella squadra di Vale invece ho fatto di tutto per salvare il salvabile, ma non ero disposto a mettere la faccia a fronte di scelte fatte da altri e sono venuto via dopo aver parlato con Rossi, che però è sempre e giustamente concentrato a fare il pilota, fatica quindi a gestire anche le faccende in moto3.”

E i più bei ricordi ? “Tutto il mio passato è stato bello. Sono stato fortunato come pilota a non essermi fatto male. Ricordo il mio ultimo podio, a Philip Island in SBK; il mondiale vinto con Stoner è stato pazzesco, ma anche il lavoro esagerato che abbiamo fatto con Valentino in Ducati lo ricordo con orgoglio. Sono fiero anche del mio ultimo compito svolto lo scorso anno in moto3, quando non c’era un bullone e abbiamo messo in piedi una squadra completa nel giro di pochi mesi. Io ricordo tutto del mio passato, anche il record che feci sulla vecchia pista di Varano con la 125 in 54 e 4 !!”. Già, Vitto era il re di quella pista, l’unico capace di affrontare l’ultimo tornante in terza anziché in seconda marcia. Ma chi era il pilota più forte della Sport Production ? “Roberto Locatelli. Andava fortissimo, anche più di Valentino Rossi a quei tempi. C’era però una differenza: Vale, anche se molti pensano il contrario, ha sudato per correre in moto, la sella della Cagiva se l’è dovuta guadagnare con tenacia, mentre Roby si è trovato in una situazione di maggior agio fin da subito. Alle prime difficoltà hanno poi avuto reazioni differenti. I ragazzi di oggi poi, hanno tutto e subito, senza fatica. E’ il nostro punto debole”.

Vero. E non è un caso che il percorso ad ostacoli superato da Vitto stesso, l’abbiano portato a reagire con carattere e palle, abbandonando il circo fregandosene dei soldi e dell’immagine, forte dei suoi princìpi, ritenendo prioritaria la famiglia, le sue Guzzi e la sua officina. Prossimo obiettivo ? Capo Nord, il sogno di una vita. E non lo farà con una Guzzi moderna, perché il suo cuore vibra pensieri sinceri come la meccanica di una volta. Questo è il suo mondo e lui è sereno così. Ad averci smenato è il paddock delle corse.

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15 risposte a “GUARESCHI: “LE CORSE ? NON MI MANCANO”

  1. Conosco la famiglia Guareschi da sempre… Mio padre frequentava Claudio (il papà di Vitto) quando ancora era il “garzoncello di bottega” alla Guzzi di Parma prima che molti anni dopo la rilevasse. Il Vitto (e il fratello Gianfranco) sono persone veramente speciali! Di chiacchere ne ho fatte anche di recente e conosco anche qualche retroscena eclissato nell’intervista…
    Ora so che sta bene così e gli auguro tutto il bene di questo mondo anche se lontano dalle corse. Ma mi manca… era la voce amica da dentro il box.
    Grande Vitto!!!

  2. A leggere questo articolo viene da commuoversi , Guareschi e’ una bandiera Ducati e uno degli artefici del mondiale 2007 con Stoner , la gp7 che dominò il mondiale fu portata in pista le prime volte da lui . Ma come nella maggior parte delle aziende chi si impegna e e lavora seriamente e ha capacità alla fine deve farsi da parte . Secondo me Guareschi può dare ancora molto alle corse e anche in Ducati visto che quei fenomeni che hanno organizzato il dopo Stoner non ci sono più.

  3. Un grande saluto a Vittoriano Guareschi,personaggio tra i piu umili e simpatici del paddock.
    Peccato sia finita così,non ha saputo scegliere bene l’ultimo datore di lavoro

  4. Ciao grande Guareschi,sei e sarai sempre un signore in questo mondo pieno di personaggi malvaggi ,tu sei la differenza umiltà’ e semplicità .ciao stefano Giannoni

  5. @texari – Mitico Paolo ! Avevi gran talento, ma non è bastato… Ho ancora invidia per la tua stagione nel Motomondiale in sella alla Paton 500. Moto per soli eroi 😉 Un abbraccio.

  6. una persona genuina….sei forte!!!!ho i vip pass per misanooooo!!!!!!!!e andiamoooo venerdì sabato e domenicaaaaa!!!!! non vedo l ora!!! grazie TEAM GRESINI!!!

  7. un vero peccato. persona in gamba e simpatica. sono stato felice di vederlo nel dopogara su sky, penso che la sua competenza sia di tutto rispetto, lo vedo senz’altro meglio di reggiani che un po ha stancato.

  8. sottoscrivo Meteoro2
    mi sei sempre stato simpatico, il volto simpatico e genuino del mondo delle corse
    mai banale nelle interviste, anche nelle giornate piu buie sempre un sorriso
    il tuo amico Suppo dovrebbe imparare un po da te!
    sei tra i 5-6 personaggi del paddock che ho sempre desiderato conoscere, ovviamente davanti a una birra e qlc amico.. dispiace come sia finita tra te e Vale..
    grande Vitto ci manchi!

  9. SINCERAMENTE , SE SI E’ SENTITO DI FARE QUESTA SCELTA PERSONALE, STO CON LUI, VERO E’ PERO’ CHE DI PERSONE COME LUI IL MONDO DELLE MOTO HA 1 DISPERATO BISOGNO. ME LO RICORDO COME 1 PERSONA SEMPRE SORRIDENTE CHE DAVA ALLEGRIA SOLO A GUARDARLO, CHE SE OTTENEVA QUALCOSA LO OTTENEVA CON IL SUDORE DELLA FRONTE E SOPRATTUTTO SEMPRE DISPONIBILE ANCHE CON NOI COMUNI TIFOSI . MI RIPETO MA LO DICO, IL CIRCUS HA 1 DISPERATO BISOGNO DI GENTE COSI’.

  10. Vale, anche se molti pensano il contrario, ha sudato per correre in moto, la sella della Cagiva se l’è dovuta guadagnare con tenacia,….
    e cosi si chiuse anche l’ultima scusa degli anti cosa si inventeranno d’ora in avanti devasociecompagnia???

  11. Ho trascorso i tempi della Sport Pro a stretto contatto con Vitto e vi assicuro che, oltre ad essere stato uno dei piloti più forti che ho mai affrontato(nel ’94 sono arrivato secondo dietro a Rossi…), è veramente una persona fantastica.
    Approfitto dell’occasione per mandare un saluto a lui ed a Max Temporali.
    Paolo Tessari

  12. Il commento sotto come al solito mostra il livello dell’italiano medio…. POVERINOTOMINO sciacquati la bocca prima di parlare di persone di cui non sai nulla, mentre immagino tu sappia tutto di Balotelli o della Pellegrini e magari guardi anche la D’Urso….. P.S. Sai quante ruote ha una moto?

  13. ni alle corse li manchi . Non hai lasciato il mondo della moto gp , forse ti hanno scaricato . Bravo lavora come meccanico che è meglio .

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