E’ SCESO IL LIVELLO TECNICO DEI TEAM

Cattura1Ci sentiamo due, tre volte l’anno e ogni volta consumiamo la batteria del telefono. Paolo Cordioli (nell’immagine è quello con “pochi” capelli, mentre l’altra foto l’ha scattata lui al suo pupillo Marquez durante un volo aereo nei cieli di Phillip Island, ndr) ha lavorato per quindici anni come capotecnico ai massimi livelli e, anche in un’intervista ufficiale, si permette la libertà di dire ciò che pensa. Come ad esempio sul livello tecnico dei team.
“Il livello di una squadra lo fa l’ultimo dei meccanici: non puoi avere un ingegnere blasonato e risparmiare sui collaboratori, altrimenti il livello tecnico scenderà. Oggi, nel Motomondiale, sono due su dieci le squadre top, la qualità del lavoro è diminuita negli anni. Ai tempi di 125 e 250 la maggior parte erano team privati che, comprando i kit per le moto, lavoravano per essere competitivi, investivano per essere veloci e vincere. A un certo punto, per paura che le squadre guadagnassero troppo potere, soprattutto rispetto ai team ufficiali, le case motociclistiche, con l’aiuto di Dorna, hanno preso in mano la situazione e tant’è: oggi acquisti le moto finite, dei pacchetti comunque costosissimi dove tu, meccanico, non metti mano. La figura del capotecnico è praticamente sparita, oggi chi conta è il telemetrista.”

Le corse rappresentano sempre una buona scuola per fare il meccanico ? “Non più. Guarda la Moto2, che ha motori tutti uguali e il telaio Kalex presente sulla maggior parte delle moto: impari a sfilare i perni motore, a cambiare le gomme e il rapporto finale. La differenza la fanno le sospensioni. E’ sicuramente più propedeutica la Supersport 600 per crescere.”
La causa è da ricercare nel regolemento, che tende a semplificare. “Un tempo le squadre venivano create da ex piloti, gente che aveva vissuto l’ambiente, maturando esperienza, e aveva una sensibilità sportiva che oggi manca. I team di oggi sono per lo più nelle mani di imprenditori, faccendieri, personaggi che pensano soprattutto a far quadrare i conti, ma il risultato tecnico e di ciò che accade in pista è secondario, conta più il business dello sport.” E’ per questo motivo che hai scelto di restare in panchina a guardare ? “Il nostro è un lavoro che devi fare con passione. Prima dell’aspetto economico, guardo il progetto con attenzione. Se non ci sono risorse e la serietà per raggiungere determinati obiettivi, meglio dedicarsi ad altro, anche se penso ai tanti bravi tecnici che si sono dovuti adeguare al sistema perché hanno alle spalle una famiglia da mantenere”.
Il miglior tecnico che hai incontrato sul tuo cammino ? “Sicuramente Jan Witteveen: tecnicamente preparatissimo e dotato di una elasticità mentale che non ho mai trovato in nessun altro.” E il più sopravvalutato ? “Da un punto di vista tecnico l’ignegner Dall’Igna. La sua bravura è un’altra, cioè quella di saper formare un gruppo di lavoro, scegliere i piloti e costruire un rapporto solido con le persone.”

CatturaHai lavorato con grandi campioni all’inizio della loro carriera come Pedrosa, Marquez e, marginalmente, anche Stoner al debutto in MotoGP: cosa significa affiancare gente così ? “Imparare e crescere. Sono piloti che non si accontentano. Casey e Marc hanno poi un talento naturale che Dani non ha, ma che ha compensato con la grande determinazione e una volontà di ferro. Quando in 125, alla sua ultima gara, si ruppe entrambe le caviglie, fu costretto a rimanere fermo con gli allenamenti per lungo tempo, quando poi sarebbe salito di categoria, in 250. Ebbene, faceva 4-5 ore di nuoto al giorno, sette giorni su sette. Uno sforzo che nemmeno un nuotatore professionista farebbe…”. Qual è la differenza con un pilota normale ? “Un bravo pilota chiede al suo tecnico una soluzione di fronte a un problema, il campione gliela offre”. Cosa pensi di Stoner in Ducati ? “Ha uno stile di guida troppo diverso da Iannone e Dovizioso, ma per Ducati potrebbe essere l’occasione per dimostrare che la moto è competitiva. Casey è un puro, vuole andare in pista, massacrare tutti e andare fuori dalle scatole. Uno come lui, lo metti ovunque e va forte, oltre le prestazioni teoriche della moto: anche su un ferro, in tre giri te lo spreme e offre dati alla squadra. Non è un Melandri che ti racconta tutto ciò che non va, ma resta 5 secondi lontano dal limite”. Chi sono i campioni del futuro ? “Credo che insieme agli attuali Rossi, Marquez, Lorenzo e Pedrosa, possano arrivare nel tempo anche Alex Rins e Scott Redding. Di italiani purtroppo non ne vedo…”.

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18 risposte a “E’ SCESO IL LIVELLO TECNICO DEI TEAM

  1. Ciao Max,articolo interessante e godibile,ormai lo sappiamo come funziona il business,siamo nella sua epoca da un bel pezzo,e non credo che torneranno piu i tempi dei team privati che Cordioli ricorda.
    In effetti l’elettronica sta rovinando molte cose,sarebbe bello che la motogp l’abolisse,ovverosia la riduca ai minimi termini,lasciandola sviluppare nelle SBK,cioè le moto che gli umani guidano e che di elettronica hanno bisogno.
    Il problema credo che sia che il sistema non si puo permettere che la sbk vada piu veloce dei prototipi e da qui l’annessione della SBK da parte di Dorna è il coronamento di questo obiettivo.
    @matloc
    complimenti per l’intervento,quotone su tutto.

  2. Caro Max. Temporali ieri è uscita un intervista di Marquez fatta a solomoto.es di cui ti posto un breve cenno: “Io ho la coscienza pulita su ciò che è accaduto ma la verità la sappiamo solo io e lui“. Leggilo se hai tempo, a quanto ne so Valentino la sua verità la già detta ma sembra che Marc ne sottolinei un altra. Di ciò mi pare che prima non fece menzione quindi sarebbe opportuno apporfondire per capire quale sia questa verità. Con l’occasione magari ci metterai al corrente della tua personale opinione.

  3. STATECOLLEGATI
    sbagliato, come ogni tuo commento del resto, il 2006 è stato il primo anno di punzonatura e stoner cadeva come gli anni prima, lo strapotere di rossi invece da quando hanno punzonato le gomme puff … dal 2006 puff… dai gli piaceva vincere facile…

  4. Cosa dire. Se le regole del gioco le decide la Honda c’è poco da fare. E poi le moto ufficiali sono sempre andate più forte di quelle satellite. Era già così ai tempi di Hailwood e Ago. Le uniche eccezioni si sono avute quando le case hanno cercato di sviluppare una tecnologia nuova, e lì veniva pagata spesso la gioventù del progetto.
    Il commento sui piloti poi lascia il tempo che trova. Per costruire piloti servono tempo e risorse e in Italia spesso non c’è nè l’uno nè l’altro. Anzi, spesso nelle formule minori si va a cercare il talento straniero pur di avere uno sponsor che paghi perdendo di vista l’obiettivo delle formule minori.

  5. D’accordo sulla parte tecnica dell’intervista. Il buon Cordioli si dimentica però di aggiungere che gli “imprenditori, faccendieri, personaggi che pensano soprattutto a far quadrare i conti,” sono proprio coloro che pagano LAUTI e spesso immeritati compensi stagionali a persone come lui. E meno male che i tanto disprezzati esistono, altrimenti e potrei fare nomi e cognomi, se i team fossero in mano solo a ex piloti o a quelli “umili con tanta passione”, si assisterebbe al solito teatrino di società fallite e gente in mezzo alla strada senza lavoro, stagione dopo stagione…

  6. Maxeem bravo, esattamente come Stoner che fino al 2006 andava in giro per la pista rotolando per terra e poi all’improvviso è diventato un talento. Nell’articolo qui sopra si parla appunto dell’importanza del telemetrista, l’hai letto?

  7. statecollegati l’ho letto sul corriere non conosco nessuno! te sei l’emblema dei quaquaraquarantasei….
    rossi ha fatto il bello e il cattivo tempo fino al 2005 poi hanno punzonato le gomme e puff è diventato come gli altri…

  8. Matloc penso ad esempio alla brutta (a mio parere) piega che ha preso il canale MotoGP di Sky, invece il programma Paddock di Bobbiese scommetto che lo trovi serio. Piantala di fare il pretino e cercar di apparire per quello che non sei, sei in tifoso come noi solo che sei contro.

  9. Matloc a parte cheil 46 l’hai tirato fuori te. Io mi sono rifatto alla questione telemetristi, appunto. Domanda a Checa se gli avessero chiesto dei piloti piu talentuosi prima del 2007 se avrebbe risposto Stoner. Anche te sei passato da Biaggi passando per Gibernau Stoner Pedrosa Lorenzo e Marquez solo per andare contro e vieni a farci lezioni di realtà!!! Il 46 in tempi diversi costoro li ha battuti tutti ma se te lo dicono allora trovi motivo per dire che era aiutato. Ma per piacere vai….

  10. Ciao Docdocavanti, innanzi tutto volevo ringraziarti per il tono pacato con cui rispondi al mio commento.
    Certo, pensare a voi tifosi del 46 che avete il nervo scoperto solo perché 4 gatti (e ripeto 4) continuano a sostenere quello che secondo loro il 46 non è, mi fa un po’ sorridere…..penso ad esempio alla brutta (a mio parere) piega che ha preso il canale MotoGP di Sky…..capisco tutto, il tifo, l’amicizia, la convenienza ma mi sembra che si sia oltrepassato il limite già da parecchio. Per quanto riguarda il talento e il suo significato, sono d’accordo con te, è difficile da stabilire ma ti dico ciò che per me significa…talento è chi mi da emozione nel vederlo guidare. Onestamente pur apprezzando Lorenzo non mi emoziona (e secondo me non ha talento) così come Pedrosa o il 46. Non dico che questi piloti non facciano cose egregie e che nel corso di una gara non mi diano emozioni, ma dico che se capita è un’eccezione. Al contrario Marquez e Stoner li avrei guardati a guidare anche se in pista avessero girato da soli.
    Ripeto, questa è la mia opinione, non pretendo di convincere nessuno e accetto che la maggior parte dell’universo la pensi in maniera differente da me.
    Concludendo vorrei ribadire un concetto, sentendo i commenti di piloti meccanici manager e altro, il 46 è sempre ricordato come colui che ha portato il motociclismo ad un altro livello (mediatico), ma a parte gli amici più intimi, nessuno lo indica mai come il più talentuso.
    Ciao e buone feste

  11. Caro Matloc,
    non si può negare che noi filo46 abbiamo il nervo sensibile, ma credo sia a causa della incessabile quanto assurda crociata anti-Valentino che 4 gatti si ostinano a sostenere. Anche tu slitti in un piccolo errore sostenendo che uno é talentuoso perché altri lo pensano. Bisognerebbe definire cosa s’intende per talentuoso: fare i tempi sul giro veloce? Capacità di sviluppare la moto? Bravo a sportellare? Simpatia? Ogni pilota ha il suo pacchetto e io sono ancora convinto che il nostro Vale sia uno dei più talentuosi, se si considera appunto il pacchetto completo, quello che garantisce molto spesso spettacolo.
    Poi c’è Stoner, buon pilota, non si discute. Ma il pacchetto non me lo fa considerare il più talentuoso, a prescindere da quello che altri possono pensare. Io ahimé, uso la mia testa.
    Comunque colgo anch’io l’occasione per augurare buone feste a tutti i pro46 e anti46.
    BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO!

  12. Statecollegati non capisco il tuo intervento….nell’articolo nessuno parla male del 46 ma al contrario l’intervistato (che mi pare se ne intenda più di me e di te) elogia altri piloti. Davvero non capisco il tuo intervento….si può parlare bene solo del 46? Per quanto riguarda la preferenza di Max per uno o l’altro pilota, credo che chiunque possa esprimere una (o più) propria preferenza…o vogliamo parlare di un certo commentatore di sky? So che è difficile per voi accettare che l’universo non abbia il vostro stesso giudizio in merito al 46 ma, perché un ma c’è, anche se nessuno mette in dubbio il valore del 46, è indubbio che gli esperti del settore (piloti, meccanici manager) non lo considerano come il più talentuoso. Ora la cosa la puoi accettare o no, ma questo è il dato di fatto, il 46 non è il più talentuoso. E’ sicuramente il più in altre cose ma non nel talento. Di talenti (coloro che nascono con qualcosa in più dagli altri) negli ultimi 20 anni ne ho visti (questo è il mio punto di vista) solo 2, Stoner e Marquez; poi possiamo discutere chi ha vinto di più, con che moto, contro quali avversari, ma questa è la realtà. In una intervista rilasciata da Carlos Checa, il pilota spagnolo ha detto…quando chiedi a esperti del settore chi è il pilota che li ha impressionati di più, il nome che “esce” è sempre quello…….Per tua informazione quel nome non è il 46.
    Ciao

  13. Hei Maxeem sei ancora in contatto con il tuo amico giornalista del Corriere dello Sport, che ti anticipa i tempi in esclusiva? C’è da credere che adesso con le nuove gomme e l’elettronica semplificata, Stoner nei giorni precedenti il primo test ufficiale a Sepang, girerà quasi certamente sul 1,56 alto. Hahahahaha

  14. ciccio_punto_27
    …e infatti, Max Temporali l’unico punto su cui ha espresso una personale opinione in merito al finale di stagione di quest’anno è stato che Petrucci l’ha fatto passare e Valencia, ed io sarei il poveretto? E’ andato ad intervistare il tizio qui sopra con tanto di foto di Marquez, per dire cosa? Che i telemetristi e che Stoner bla bla bla…..ma per piacere. Trita e ritrita. Comunque a livello personale auguro buone feste a tutti.

  15. “La figura del capotecnico è praticamente sparita, oggi chi conta è il telemetrista.” Ma non l’ha detto già statecollegati? Mha!!!
    Casey è un puro, vuole andare in pista, massacrare tutti e andare fuori dalle scatole.
    Certo, dal momento che chi conta è il telemetrista!!! Max. Temporali dillo che fai solo il tifo per Stoner, che c’è di male, ogni volta vai a tirare fuori storie trite e ritrite come fossero delle news da prima pagina. Mi raccomando però, non sparire ora che Stoner torna, non vorremmo perderci le indiscrezioni sui tempi monstre che farà, così Maxeem sarà felice.

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