LA MOTO PIU’ BELLA DEL MONDO

Cattura2La MV F3 800 Reparto Corse è di una bellezza travolgente. Non credo ci sia niente di più affascinante sul mercato, anche se la Ducati Panigale e l’Aprilia RSV4 se la giocano ai dadi. Tutta arte italiana, ma la versione 800 la trovo intelligente. E’ proprio guidandola, nella sua enorme facilità, che viene da suggerire un ritorno al passato, quando le Superbike erano 750 cc.: moto umane, guidabili da tutti e sfruttabili anche su strada. L’unica superstite è la Suzuki GSX-R 750 e oggi chi ce l’ha se la tiene: va semplicemente bene. Non me ne vogliano i puristi, ma le mille oramai sono perfette per le corse, mentre il “mercato della strada” dovrebbe puntare su cilindrate a metà, tra la Supersport e la Superbike, moto più sfruttabili anche senza essere campioni. I 150 cv di una MV F3, ad esempio, sono un misto fra crema e burro: a livello di erogazione e linearità sembra un generatore elettrico. Non c’è nulla di più dolce, tanto che la sensazione è che la moto non spinga in uscita di curva, salvo poi riuscire a stare con le mille nello spunto prima-seconda-terza marcia, col cronometro che sorride anche nel misto stretto. La versione Reparto Corse, cioè la replica della moto di Cluzel e Zanetti, è la migliore della gamma e con le loro Supersport c’è affinità in ogni bullone. Continua a leggere

CHI VINCE HA SEMPRE RAGIONE

Spanish rider Jorge Lorenzo of Movistar Yamaha MotoGP celebrates on the podium on March 20, 2016 after winning the Qatar Grand Prix at the Losail International Circuit in the capital Doha. / AFP / KARIM JAAFARPoche ore prima della corsa, Jorge Lorenzo sembrava essere finito nella morsa mediatica di Valentino Rossi, come ad azzerare quel controllo voluto e mostrato poche settimane fa durante la presentazione ufficiale del team. Ad ogni attacco sono arrivate risposte controllate da parte del maiorchino. L’ultima stoccata di Vale allo spagnolo è suonata così: “Per andare in Ducati ci vogliono le palle, per questo resterà in Yamaha”, anche se di Lorenzo tutto si può dire, eccetto che non abbia gli attributi. Se non ci andrà sarà perché avrà fatto le opportune valutazioni, sfruttando l’esperienza proprio di chi ne è uscito sconfitto dall’avventura in Ducati. Una provocazione forte a cui Rossi si sarebbe aspettato di dare uno scossone alla scarsa capacità di comunicazione del compagno, che invece ha reagito imprevedibilmente senza “fare danni” e rispondendo nel migliore dei modi, cioè in pista, asfaltando gli avversari. Non gli riusciva dal 2013, disputando la gara più veloce di sempre, migliorando il tempo totale di gara di 7 secondi rispetto lo scorso anno, dove le certezze tecniche erano al top. Stavolta in Qatar ogni pilota ha dovuto combattere contro un pacchetto tutto da scoprire, pneumatici ed elettronica da perfezionare, con l’incognita della tenuta delle Michelin sul finale di gara. Continua a leggere

REA ALZERA’ L’ASTICELLA

hi_R02_Buriram_Sykes__GB36403Per la prima volta l’abbiamo visto combattere al limite, dare il 110% e fare il duro. In tasca non ne aveva più, le carte le ha giocate tutte, ma non sono bastate. Quella di domenica è stata una delle gare più belle di sempre della Superbike e la vittoria di Sykes ha un valore speciale. Non è la prima volta che vince il confronto contro il compagno, lo scorso anno è capitato a Donington, Imola e Jerez, ma non c’era mai stato un corpo a corpo così duro e anche nelle sconfitte precedenti, Rea reagiva in modo più misurato, era pronto a perdere con sorriso e diplomazia. Stavolta si è trovato impreparato, è stato sorpreso da un Sykes che ha colpito tutti per il modo in cui l’ha ottenuto questo trionfo, per come ha combattuto e si è difeso. Domenica Tom ha vinto senza essere il più veloce in pista, ma prendendo in contropiede Rea, che aveva tarato l’asticella al solito limite, salvo poi scoprire che il compagno aveva un’altra strategia: quella di non farlo passare, di chiudergli le porte. E’ stato furbo, ha giocato d’astuzia, usando il suo miglior punto di forza: la frenata. “In questo paddock nessuno ha la staccata di Sykes – mi dice Pere Riba, capotecnico di Rea – e il diverso modo di affrontare le traiettorie in curva, gli ha permesso di rallentare Johnny anche in accelerazione”. Continua a leggere

LORENZO VUOLE BIAGGI AL SUO FIANCO

foto IPP/marco guidetti misano adriatico 16-09-2012 motociclismo gran premio di san marino gara classe motogp nella foto max biaggi scherza con jorge lorenzoDopo Rossi-Cadalora potrebbe prendere forma la nuova coppia Lorenzo-Biaggi. Tra Max e Jorge c’è una bella relazione di amicizia che avrebbe i presupposti per trasformarsi in una collaborazione tecnica. Il campione del mondo MotoGP pare voglia il Corsaro al suo fianco in questa stagione. Una figura tecnica complementare a quella del pilota, rappresenterebbe una sorta di terzo occhio per il maiorchino. Max ha talento e passione e, soprattutto, non ha mai lasciato il mondo delle corse. Classe ’71 per Biaggi, ha disputato lo scorso anno le ultime gare della carriera nel campionato del mondo SBK; classe ’63 invece per Cadalora e un percorso sportivo terminato nel 2000 senza mai aver conosciuto la MotoGP in gara. Per anni è rimasto fuori dall’ambiente e, come molti di noi, le corse le ha solo viste in televisione. La freschezza di un pilota incide indubbiamente sulla puntualità delle informazioni che possono pervenire dall’esterno. Max e Jorge hanno anche uno stile di guida simile, c’è quindi sintonia. E che il romano sia un professionista del motociclismo, lo dice chiunque abbia lavorato insieme a lui, persino chi non lo ama riconosce la sua dedizione al lavoro all’ennesima potenza. L’impressione è diversa analizzando la coppia Rossi-Cadalora. Innanzitutto viene spontaneo domandarsi che cosa potrebbe avere ancora da imparare un pilota con 9 titoli mondiali all’attivo, alla soglia dei 40 anni, che tutto ha vinto in carriera. Cadalora è un ex campione che sta rispolverando l’occhio clinico per un fine di enorme responsabilità (cioè “consigliare” Valentino) e che sta provando ad ambientarsi alla nuova era MotoGP, che non conosce fino alla pancia. Continua a leggere