NEL 2017 DUCATI POTRA’ VINCERE MOTOGP E SBK !

1138_R05_Davies_actionLa sensazione è questa: sarà più forte che mai, l’anno che potenzialmente potrebbe regalarle due mondiali. Perché il vento è cambiato e sta guadagnando forza, credibilità, autorevolezza, dopo che, per moltissimo tempo, Ducati è stata costretta a incassare solo sconfitte e critiche soprattutto sul piano progettuale della moto. Vale sia per la Superbike che per la MotoGP. Bravi gli ingegneri Dall’Igna e Marinelli che in questo lasso di tempo hanno lavorato senza fare rumore, accettando con consapevolezza i risultati, ma senza arrendersi mai. E anche oggi che ogni successo in pista è una realtà e non una botta di fortuna, il team rimane composto, freddo, guardando avanti senza scomporsi. A Imola, che è una delle piste più tecniche del mondiale, la Panigale ha stravinto. Lo ha fatto solo con un pilota, Chaz Davies, questo è vero. In prova ha rifilato 7 decimi alla prima “non Ducati”. Un abisso, un’umiliazione per le Kawasaki. E così è andata anche in gara, su una pista dove Rea ha vinto le ultime due edizione, ma pure con la Honda era riuscito a dominare, perché qui conta più la guida e la ciclistica. Stavolta il campione del mondo si è preso dei rischi per giungere poi a una manciata di secondi dalla bicilindrica. Il campionato sta prendendo tutta un’altra piega, e il colpo alla “rossa” potrebbe già riuscire quest’anno, anche se oggi la responsabilità è solo sul groppone di Chaz. Davide Giugliano non riesce a rompere lo schema. Non sbaglia più come una volta, ma non fa la differenza.

Spanish MotoGP rider Jorge Lorenzo of Movistar Yamaha during the first practice session for the Spanish Motorcycle Grand Prix at the Circuit of Jerez, southern Spain, 22 April 2016. The Motorcycling Grand Prix of Spain will take place in Jerez on 24 April 2016. EFE/Jose Manuel VidalQuella di Ducati è la coppia di piloti meno omogenea rispetto a Honda, Kawasaki, Yamaha, BMW, dove fra compagni di squadra c’è un livello molto più allineato. Davies come Stoner 2007 ? Cioè, la moto è così difficile che solo un pilota è in grado di portarla al limite ? Contemporaneamente penso al rientro di Davide qui a Imola nel 2015 dopo il lungo periodo di convalescenza, senza allenamento, frastornato ancora dall’incidente, ma capace di centrare la Superpole e di fare podio in gara 1. Credo perciò che il limite oggi del pilota romano sia più mentale, psicologico e oramai sono dieci le manche disputate, con un primo bilancio che non esalta. Siamo a maggio, occhi puntati al futuro: quali alternative a Giugliano ? Tom Sykes, Marco Melandri, Alex Lowes ? In MotoGP con la “punta” sono a posto e il prossimo anno sarà Jorge Lorenzo a guidare il Desmo. Rappresenterà tecnicamente la coppia più forte, solida e innovativa del mondiale. Ancora da trovare il compagno “giusto” per lui. Dovizioso sarebbe un compostissimo signore al suo fianco, anche se, dal punto di vista sportivo, sappiamo già tutto. Iannone ? Veloce, istintivo e per questo poco affidabile, anche se fra i due è colui che ha più margine di crescita. La miscela perfetta potrebbe chiamarsi Danilo Petrucci, e lo dico anche pensando a quella giusta armonia che occorre con uno come Lorenzo in squadra. Manca quindi solo l’ultimo tassello, il secondo pilota in entrambi i team. Poi il 2017 sarà esplosivo, con la concreta possibilità di siglare doppietta mondiale, con Superbike e MotoGP firmati Ducati.

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