ANCHE I PILOTI DELLA MOTOGP PERDEREBBERO CON REA

Si dice che la MotoGP abbia i piloti più forti e allora una scommessa la farei: porterei Marquez, Lorenzo e Vinales per una gara in Superbike mettendoli sulle rispettive moto, cioè Honda, Ducati e Yamaha derivate dalla serie. Cosa potrebbero fare? Vincerebbero a mani basse secondo voi? C’è chi lo crede, sarebbe curioso il confronto, ma io dico di no, in Thailandia avrebbero preso anche loro sberle da Rea. Ammettiamo pure che siano più veloci di Jonathan, ma non lo sarebbero abbastanza da colmare il gap con la Kawasaki, che sembra invece sempre perfetta ad ogni occasione. Mai un problema, una sbavatura, un intoppo tecnico, un assetto sbagliato o un errore del team. Gira tutto al millesimo come uno strumento di precisione. E le Ducati hanno fatto quel che hanno potuto. Davies ha una personalità eccezionale e non molla mai, e dopo due gare ha messo lì 70 punti, meglio dei 55 dell’anno scorso. Melandri, coi gravi problemi ai freni che lo hanno rallentato in entrambe le manches e le difficoltà di una pista a lui nuova, si porta comunque a casa un bottino di punti pari a quello di Chaz (per la precisione, 1 in meno) e il suo inizio di campionato lo possiamo già definire migliore di quello di Davide Giugliano 2016, con 10 punti in più all’attivo. Ducati ha dunque sbagliato qualcosa? A me non pare, in casa Aruba tutto è stato fatto per arginare il problema che si chiama Rea/Kawasaki e a questo punto la domanda è: come si può fermare il numero 1?

Qui in Thailandia è stato ancora più veloce della passata edizione, perché il tempo totale di gara è stato abbattuto di 16 secondi e per trovare un altro pilota della Superbike capace di vincere le prime 4 manches della stagione si torna indietro al 2003, con Neil Hodgson. Cosa potrebbe fare dunque Marquez sulla nuova CBR 1000? Meglio di Hayden e Bradl, ma fino a che punto? E Lorenzo sulla Panigale? Sarebbe davvero più concreto di Davies e Melandri? L’unico a convincermi è Vinales sulla R1, cioè dove il gap coi piloti Yamaha Superbike mi sembra più elevato, perché il pilota catalano che ha dominato anche i test in Qatar di questi giorni ha effettivamente una marcia in più, ma credo non basterebbe comunque ad acciuffare la verdona. Che poi, fra tutte, è quella che da guidare assomiglia meno alla versione di serie, o almeno questo è ciò che ho percepito nei classici giri di pista di questi ultimi due anni dove la Ducati mi è parsa possedere l’anima della Ducati stradale, idem Honda, BMW e Yamaha, ma la Ninja proprio no (MV è anche lei più “esclusiva”, lontana dalla moto targata). Dorna dovrebbe a questo punto mettere una taglia sulla testa di Rea, ma chi secondo voi potrebbe batterlo senza guidare una Kawasaki?

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