LORENZO-DUCATI PEGGIO DI ROSSI 2011

epa06020949 Spanish MotoGP rider Jorge Lorenzo of Ducati in action during the qualifying session ahead of the Catalonia Motorcycle Grand Prix at the racetrack of Montmelo in Barcelona, Spain, 10 June 2017. The Catalan motorcycle Grand Prix will be held on 11 June 2017. EPA/ALEJANDRO GARCIA

Chi va in Ducati riparte da zero. E’ una moto che sembra infischiarsene dei titoli mondiali che un pilota si è guadagnato in carriera: con lei è tutta un’altra storia, perché é “maschia”, caratteriale, con un motore brutale e la guida forte. O sei come lei, oppure devi provare ad adeguarti, il contrario non esiste. Dovizioso è alla quinta stagione, ma ha iniziato ad andare bene alla terza e ora è in palla più che mai. Jorge Lorenzo, alla settima gara, è ancora in alto mare, inutile negarlo: non guida ancora come vorrebbe, è lui stesso a dirlo. C’è comunque chi riconosce una crescita graduale, altri che invece lo danno per perso, non è la moto per lui: la verità è che, se non vinci, ogni giudizio diventa relativo. Come giudichiamo quindi il debutto del campione maiorchino ? Tecnicamente credo sia uno dei più difficili passaggi in Ducati, almeno per due motivi: il primo riguarda la sua esperienza in MotoGP, dove ha corso dal 2008 al 2016 in sella a quella che viene definita la moto più facile, cioè la Yamaha: ha la ciclistica migliore, un telaio equilibrato e un motore dolce, forse il meno potente della truppa; l’esatto opposto della Ducati. E poi c’è la questione gomme: la complessità della Michelin di certo non favorisce l’armonia di guida, dato che spesso rappresenta la variante incontrollabile del week end di gara.

MotoGP rider Valentino Rossi, from Italy, steers his Ducati during the third practice session for Sunday’s Spanish Motorcycling MotoGP Grand Prix at the Jerez racetrack Saturday, April 2, 2011 in Jerez de la Frontera, southern Spain. (AP Photo/ Francisco Seco)

Da Stoner 2007 in poi, a Borgo Panigale è cambiato praticamente tutto, non solo la moto. Sapete quale è stato il debutto in Ducati di questo ultimo decennio in grado di totalizzare il più elevato punteggio nelle prime 7 gare ? Quello di Valentino Rossi nel 2011 con 81 punti, contro i 27 di Hayden nel 2009, i 65 di Dovizioso nel 2013 e i 41 di Iannone nel 2014; Lorenzo oggi è a quota 59 punti. Una sorta di parametro che offre l’idea della velocità di adattamento a una guida nuova, vuoi per la maggiore versatilità del pilota, oppure per una moto mediamente più facile, fattore gomme compreso. Ci consente di individuare la misura della difficoltà con cui un pilota ha iniziato l’avventura con la rossa e di proiettarci verso il futuro per capire statisticamente dove si può arrivare quando l’esordio non è positivo. Anche Valentino come Jorge, alla quarta gara aveva conquistato il suo primo podio e concluse settimo la stagione, eppure gli appassionati, i ducatisti e la stampa stessa era stata molto più dura con lui rispetto a quanto non lo sia oggi con Lorenzo, che applaude sportivamente il trionfo di Dovizioso a Barcellona e si guadagna il rispetto dei tifosi. Chi crede che presto o tardi possa vincere anche il mondiale con la moto italiana, alzi la mano. Io penso che al termine del contratto cercherà una moto jap e vorrei che il Dovi venisse proclamato ambasciatore a vita di Ducati.

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