RECORD MONDIALE E IL SOGNO SI AVVERA

La straordinarietà di quest’impresa è la premessa. Luca Colombo è l’uomo del record mondiale, ma chi è costui ? È il miglior rappresentante dei sognatori, con una grande passione per il motociclismo e una determinazione ancora più forte. “Forse non ti ricordi di me, abbiamo condiviso il box tanti anni fa insieme all’amico Ghioni”, mi dice al telefono. Se è così ci siamo sicuramente divertiti un sacco, perché l’atmosfera era quella giusta. Luca correva su pista con una Honda CBR 600, ma a un certo punto…”Abitando sul lago di Como mi è venuta l’idea di attraversarlo in moto”, mi dice ridendo. E così un anno e mezzo fa è partito il progetto, con gli amici Giorgio Lumini e Carlo Gelmi: il primo è un gran bravo preparatore di motori, il secondo è un genio artigianale che ha realizzato una moto elettrica per farla correre al Tourist Trophy. “Quando ho visto il video di Robbie Maddison che guidava una moto sull’acqua ho pensato al record mondiale” e dopo una lunga serie di test ecco il trionfo di Luca Colombo: 5,5 km su acqua dolce, alla media di 20 metri al secondo e con punte velocistiche di 80 km/h. La Suzuki-scafo è partita trovando il lago piatto alle 9.35 di domenica da Gravedona ed arrivando a Colico alle 9.43, con un pubblico incuriosito ad incoraggiare l’evento. Avevo visto una cosa simile quando ero a Donington, in televisione; il protagonista era Guy Martin, “Ma lui fece solo un’ottantina di metri”, precisa Luca.

Già, perché la difficoltà è trovare la direzionalitá: “Devi guidare come nei rally, col baricentro indietro e in piedi sulle pedane; mentre l’anteriore plana, il posteriore tende andare ovunque e va controllato. Un buono scafo ti permette stabilità anche alle alte velocità”. La sua Suzuki 450 è una moto normale, dotata di due scafi progettati con cura e una gomma posteriore dotata di 16 pale e ordinata in America al prezzo di 300 dollari. Anche l’abbigliamento usato in gara è quello da cross, con l’aggiunta di due bracciali delle dimensioni di un orologio in grado di espandersi in caso di naufragio per tenere a galla un soggetto fino a 130 chili di peso. Ovviamente anche la moto è dotata di un sistema di sicurezza che evita l’affondamento in caso di incidente: quando la cordina di sicurezza fra pilota e moto si sgancia, si gonfia un pallone con 150 litri d’aria, anche se poi il problema è ripristinare la moto…”Devo smontarla tutta e asciugarla, ci vogliono 6-7 ore di lavoro prima di ripartire…E ai primi tentativi di guida è più il tempo che ho trascorso in officina che in acqua”. Costo del sogno? “Diciamo 20-25 mila euro, ma ne è valsa la pena. L’obiettivo futuro è alleggerire la struttura di una decina di chili e provare a superare i 100 all’ora,  ma avremo bisogno mano a mano di acque sempre più aperte per superare il record”. Hydro MX è il nome del progetto che entro fine anno finirà sul mercato. Se capitate sul Lago di Como guardatevi bene in giro: potreste vedere planare sull’acqua una moto da cross non convenzionale. Pollice alto a chi, come Luca Colombo, porta i sogni alla vittoria.

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