GLI ERRORI PIU’ DIFFUSI DEI MOTOCICLISTI

Rappresentiamo la classe debole delle strade insieme a ciclisti e pedoni, e siamo vittime di un numero di incidenti preoccupante. Cosa possiamo fare per migliorare la nostra sicurezza ? Quest’estate ho conosciuto uno spaccato di utenti delle due ruote di tutta Italia facendomi un’idea concreta dei nostri “difetti”. Ho guidato dalle Dolomiti fino alla Sicilia, seguendo centinaia di amici degli Spidi Tour. Il primo tema riguarda l’abbigliamento tecnico. Il fattore geografico separa le problematiche: nei paesi meridionali più caldi ho notato l’assenza quasi totale di abbigliamento adeguato, indossato per lo più dai maxienduristi (come l’utente BMW GS), il resto è un mototurismo da maglie a mezze maniche, jeans e tennis, caschi vecchiotti e niente guanti. Il mercato offre di tutto e a qualsiasi prezzo, chi non si protegge è superficiale e poco previdente. Molte moto sono datate, con gomme lisce e sospensioni trascurate. Le strade che abbiamo, a volte lucide come specchi e martoriate dalle buche, non sono certo un gran che e se c’è la salsedine del mare diventano pericolosissime.

Al nord migliora esponenzialmente l’attenzione verso l’uso dell’abbigliamento e anche dell’airbag, ma il passeggero coi fusò e il casco anni ‘90 rappresenta una scena purtroppo ancora diffusa. Ho notato una certa disattenzione verso quei veicoli che marciano dietro di noi, come se i pericoli si inneschino solo frontalmente al senso di marcia; bisognerebbe controllare di più gli specchi retrovisori. Esiste poi un concetto di prudenza legato alla bassa velocità che non sempre condivido. La potenza della moto va usata in modo intelligente: nel sorpasso o nell’attraversamento di un incrocio stradale, bisogna essere scattanti e aprire il gas. Essere superati da un flusso continuo di veicoli, camion compresi, è sconsigliato; meglio guidare con 10 km/h in più che permettono magari di uniformarci alla velocità del traffico. La lentezza non sempre è quindi sinonimo di sicurezza, anche se spesso sono “gli altri” il vero problema: dobbiamo imparare a prevedere ogni mossa. Le traiettorie in curva non devono essere casuali, così come i freni non vanno accarezzati per la sola paura di ribaltarsi… La più grande percentuale di errori la commette chi guida lo scooter, privo di ogni orientamento motociclistico, specialmente nelle cilindrate più basse. Le grandi case dovrebbero attivarsi per offrire (a costo quasi azzerato) un corso di guida a tutti i nuovi clienti. Intanto, se vi va, Piega & Spiega Day dà appuntamento il 22 settembre per una giornata gratuita all’insegna della sicurezza.

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