LE BUGIE DI LORENZO E DEL DOVI. MA PERCHE’ ?

Ducati Team’s Spanish rider Jorge Lorenzo (L) and Ducati Team’s Italian rider Andrea Dovizioso (R) compete during the Malaysia MotoGP at the Sepang International Circuit in Sepang on October 29, 2017. / AFP PHOTO / MOHD RASFAN

Dovizioso vuole vincere le gare e il mondiale da solo, è un pilota orgoglioso e non intende chiedere aiuti a nessuno. Lorenzo, dal canto suo, non sembra disposto a dargliene e a Sepang, sul tema “giochi di squadra”, lo si è visto impacciato e fuori luogo con quella dichiarazione: “Se avessi avuto la possibilità di superare Andrea senza rischiare, avrei provato a vincere”. Ma come, il compagno è in lotta per il mondiale e a due gare dalla fine non c’è nessuno di Ducati che dica niente ? Ovviamente sì e c’è una favolosa regia che muove i piloti in base a un copione scritto, tanto che a Jorge non serviva l’indicazione della “mappatura 8” per sapere che avrebbe dovuto rallentare, perché ne era già consapevole prima del via. Guardate i tempi dei due ducatisti: Lorenzo ha fatto la lepre, il Dovi l’ha inseguito, si è avvicinato e, al 16° giro, è passato sul traguardo in testa, rallentando il ritmo due giri dopo di ben 1,3 secondi e percorrendo l’ultimo passaggio addirittura 2 secondi più lento, con un Lorenzo alle calcagna, ma “congelato” in seconda posizione; dal 17° giro lo spagnolo ha realizzato le sue peggiori velocità in fondo al rettilineo, tra i 282 e i 294 km/h, contro gli oltre 300 orari di media ottenuti fino a quel momento (307 la sua top speed senza scia).

I segnali che a un certo punto entrambi abbiano fatto lo stesso gioco sono evidenti, ci fosse stato Marquez al posto di JL, col piffero che avrebbero rallentato ! Ci hanno allora mentito in due: Andrea ha concluso la gara con quella serenità che Jorge aveva il compito di assegnargli, ma perché le bugie ? Certamente il “gioco di squadra” nel motociclismo è visto da molti come una partita truccata. Pensate a chi ha scommesso sul #99, quotato dai bookmaker addirittura fra i 15 e i 17, contro i 3.50/6.00 di Dovizioso, la cui vittoria sembrava molto più scontata… Per curiosità chiamo l’ufficio stampa di Snai, il primo contatto che ho trovato sul web fra i colossi delle grandi scommesse, per conoscere la posizione assunta di fronte ai giochi di squadra in MotoGP e ai risultati che possono essere definiti “concordati”. La signorina è gentile, capisco che il tema è delicato e nessuno dei bookmaker da lei interpellati vuole parlarne. Acqua in bocca e avanti così, per capire nel frattempo anche gli intenti di Honda. Pedrosa a Valencia può superare Rossi, quarto in campionato, mentre Lorenzo ha come obiettivo il sesto posto, oggi di Zarco. Non è tanto una questione di onore per molti piloti, ma di soldi: più arrivi davanti, più guadagni, perché é il denaro l’elemento chiave che muove tutto, anche i giochi di squadra. Fino all’ultima gara Lorenzo potrebbe essere il pilota più “potente” del team Ducati, quello che, ancora una volta, potrebbe aiutare il Dovi a ricucire quei 21 punti apparentemente impossibili da azzerare a Marquez

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