PIEGA & SPIEGA DAY: C’E’ SEMPRE DA IMPARARE, SE POI E’ GRATIS…

E pensare che alla prima edizione temevo di non riempire l’ambizioso traguardo dei 100… L’idea era di creare una giornata di istruzione, di migliorare la formazione dei motociclisti della strada con un evento didattico. Il primo a darmi una mano fu Roberto Finetti che, come Dunlop, sposò da subito la filosofia del progetto; non ci fosse stato lui non sarei potuto partire, non avremmo potuto “formare” i 400 motociclisti transitati da qui. Oggi Piega & Spiega Day, al suo quarto appuntamento, ha preso il volo: in meno di due ore dall’apertura delle iscrizioni sono arrivate centinaia di mail dalle quali abbiamo dovuto sorteggiare i famosi 100, dando priorità agli inesperti della pista e ai neofiti delle due ruote. Certo, è gratis, si può pensare, ma chi fa il sacrificio di puntare la sveglia alle 4.30 per partire dalla Toscana e raggiungerci al Motodromo di Castelletto, fa intuire che qualcosa di azzeccato in questo appuntamento ci sia. Mi riferisco a Fabio e Federico, che al Piega & Spiega Day avevano già partecipato da “iscritti” e oggi si sono accontentati di fare gli spettatori, anche se poi hanno indossato la nostra maglia ufficiale e si sono dati da fare. Il programma era estremamente fitto: dall’aula grande per il briefing iniziale, alla pista, per ascoltare poi il debriefing tecnico oltre a quello degli agenti della Polizia di Stato; dalla pista, alle attenzioni che richiede la strada, anzi, la città, dove si verificano il 75% degli incidenti stradali.

C’è sempre da lavorare tanto per trasferire l’importanza del freno posteriore e quest’anno abbiamo arruolato Gianni Borgiotti con la sua Off Limits a lavorare nel paddock all’interno di un percorso a ostacoli. Gli “apripista”, tutti motorizzati Aprilia e coordinati da Maurizio Vettor, si sono dati un gran da fare, sono ragazzi speciali e tra di loro si è aggiunto uno che di tecnica ne sa, si chiama Gigi Perotti, è meccanico del Motomondiale (cura la moto di Fenati, ndr), è venuto in occhiali scuri solo per il piacere di condividere una giornata di moto. Il Piega & Spiega Day di cose pazzesche ne racconta un sacco: Lorenzo Savadori, pilota SBK, non ha mai perso un appuntamento e ogni volta mi dice “La prossima volta chiamami, che ci tengo”. Un ragazzo d’oro, amato dal paddock e dagli appassionati. Max Bracchi, da Genova, è venuto a scattare un po’ di magnifiche immagini per il gusto di stare in compagnia. A frequentare il corso c’era anche uno stunt rider, che solo a fine giornata si è presentato a me come professionista: tanto di cappello a Gaetano Sciré che sostiene “C’è sempre qualcosa da imparare”. Mai avrei immaginato si creasse tale atmosfera e lo dimostra che alla fine tutti salutassero tutti affettuosamente, con l’entusiasmo di chi è stato bene, pronto a rientrare verso casa in direzione Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria… Oggi 100 di voi sono un po’ più motociclisti di quando hanno conseguito la patente, più consapevoli ed “educati” alla guida. Chi ha le competenze per farlo, e penso soprattutto a un grande organo come la FMI e alle aziende che investono un sacco di soldi in pubblicità, che provino a fare altrettanto nel resto d’Italia, offrendo qualcosa di concreto al motociclismo: non siamo gelosi del format, ma, anzi, ci sentiremo realizzati quando qualcuno lo replicherà. Nel frattempo mille grazie a chi ci ha dato supporto e a tutti partner, dietro il cui brand c’è la spinta di chi è motociclista “dentro”.

(Foto – Iridefoto di Paolo Calamaretti)

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