“BOTTO” A TRE: E’ COLPA DI MARQUEZ…

Foto IPP / Marino Bindi
Jerez de La Frontera 06/05/2018
Motociclismo Motomondiale
Gran Premio GP di Spagna
Gara MotoGP
Nella foto mar Marquez e jorge Lorenzo e daniel Pedrosa e andrea Dovizioso
Italy Photo Press – World Copyright

Il vero problema è che va troppo forte, ha una personalità pazzesca e una mentalità ossessionata dalla vittoria. Nessuno è come lui. Domenica, al 16° giro, Marquez ha realizzato il suo fast lap, rifilando mezzo secondo a tutti e portando il suo vantaggio da 1 secondo e 6, a oltre 2 secondi. Un giro e mezzo dopo sono caduti Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa. Da quell’incidente ho avuto l’impressione che ciascuno agisse con la “presunzione” di saper impostare un ritmo di gara più rapido per non far scappare MM93. Dopo 17 giri a bisticciare senza venirne fuori, c’era poco da fare tra i tre litiganti e la realtà è che erano “impiccati” tutti allo stesso modo. Dovizioso partiva dalla terza fila, Marquez dalla seconda. In 3 giri lo spagnolo guadagnava la scia di Lorenzo (primo), Andrea dopo 9. Chi parte dietro e non passa in fretta, contro Marquez perde. E’ il suo pezzo forte: lui che guida tutto sull’anteriore, al manubrio di una moto capace di girare stretto, gli avversari li brucia così. Lo fa lui e basta. Non credo sia uno di quei piloti che potrebbe vincere con tutto, ma sicuramente è in grado di farlo anche quando la Honda non è al 100%. E domenica, vedendo il disastro, avrà ghignato…

Foto IPP /da video Jerez de La Frontera 06/05/2018
Motociclismo Motomondiale
Gran Premio GP di Spagna
MotoGP gara
nella foto : l’incidente che coinvolge le due ducati di Andrea Dovizioso e jorge Lorenzo e la honda di Daniel pedrosa

E’ il pilota più combattivo che abbia mai visto e per questo non condivido l’atteggiamento di chi si lamenta se un avversario più lento non lascia passare; episodio che a Jerez ha riguardato Dovizioso e Lorenzo. Se uno è più veloce, deve passare e andare. La bravura è anche quella di stare davanti senza avere il ritmo per farlo. Riguardando il video dell’incidente mi pare di notare non solo che il Dovi molli i freni alla fine, inserendosi all’ultimo momento su Lorenzo, ma che lo faccia per superare un Lorenzo già lungo di suo. Andando largo Jorge è rientrato incrociando la linea con il compagno di squadra, proprio mentre Pedrosa si imbucava in quella che sembrava essere l’unica opportunità concessa dalla gara. Si trattava insomma di una buona occasione per tutti, ma dove tutti hanno commesso un errore di guida e di valutazione. Penso quindi a chi gli errori non li paga e li trasforma in spettacolo, perché la fortuna sta coi campioni e Marquez che prende la ghiaia ai dueeventi, mettendo la moto a bandiera e recuperandola come un Ciao sul brecciolino… beh, sono onesto: non riesco a pensare a un pilota più fenomenale di lui. Non riesco a immaginare un campione del mondo che non si chiami Marquez.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *