LORENZO E’ CADUTO DA SOLO E INTANTO MARQUEZ SE LA “SEGNA”

Ho un’ammirazione smodata per Jorge, è un pilota d’antologia e ritengo che avrebbe potuto essere l’unico in Ducati in grado di puntare al mondiale 2019. E’ una considerazione personale, voglio dimostrare la mia stima in lui prima di picchiare giù duro sulle sue dichiarazioni dopo la gara. Perché, che ogni tanto debba fare la predica da “piazza San Pietro”, quella no, la lasci fare a chi indossa la talare bianca. Ha incolpato Marquez per la sua caduta a curva 1, definendolo “pericoloso” e recidivo. Eppure, osservando bene le immagini, tutta questa responsabilità del pilota Honda io non la vedo. Ne è consapevole pure Jorge, dalla TV non traspaiono scorrettezze e, per questo, è ancora più arrabbiato. “Solo noi due sappiamo come è andata”, ha dichiarato, facendo intendere che la faccenda è personale. Avrebbe potuto fornire qualche dettaglio in più, almeno quelli che ci sono stati negati dalla televisione e che erano chiari ai suoi occhi, non credete ? Anche perchè, le immagini della partenza, e in particolare di chi scatta dalla prima fila, sono registrate da tante prospettive differenti che ci permettono di avere un’idea chiara e incontestabile: Lorenzo ha fatto tutto da solo. E’ partito a razzo, ha staccato tardi e ha perso il punto di corda, passando a un metro dal cordolo interno; è lì che si è inserito Marquez, arrivando lungo anche lui, ingannato dalla velocità di Jorge. I due hanno fatto linee diverse e separati da ampia distanza.

Se cancellate la presenza della Honda #93, la dinamica dell’incidente rimane invariata. Dall’on board camera Ducati, sembra che avvenga tutto in decelerazione, col posteriore che parte deciso a gas chiuso, anche se Jorge ha detto il contrario. Le avrà riviste le immagini prima di sbottare ? Marquez o Rossi, al suo posto, ci avrebbero ricamato un’opportunità di comunicazione ben studiata. Magari non avrebbero dichiarato palesemente la verità, ma ci avrebbero costruito una strategia. Ci vuole lucidità e furbizia. Lui credo invece sia profondamente convinto della propria tesi, ha perso la brocca in questo secondo e consecutivo out dopo Misano. Mi pare stia soffrendo una fase di “onnipotenza”, le prestazioni con la Ducati lo stanno pompando a rischio implosione per eccesso di pressione autoesercitata: da una parte la sfida con Borgo Panigale, per dimostrare il proprio valore e generare il pentimento in azienda; dall’altra l’intenzione di chiarire la sua posizione di forza con Marquez, prossimo compagno di squadra. Per quel po’ che lo conosciamo, il piccolo diavolo gliel’avrà giurata. Un po’ di umiltà porterebbe Jorge a ritrovare sé stesso, come persona e atleta. Ad ammettere i propri errori a volte si piace anche di più alla gente, si è più umani. Ha richiesto le scuse a Marquez, ma forse è il caso di considerare un dietrofront per ricercare meglio le colpe. L’augurio è che continui a guidare pulito e corretto, come ha sempre fatto e come sa fare, senza minacciare overdose di aggressività in pista. Lorenzo piace al motociclismo proprio perché è il contrario di Marquez.

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