APRILIA RSV4, I LOVE YOU !

Le mille sportive di nemmeno quindici anni fa erano vietate ai neofiti, che venivano indirizzati a cilindrate più basse per il divertimento in pista. Questione di buon senso. Ne parlavo con Daniele Veghini, collaudatore Aprilia, ricordando quegli anni nel campionato Stock. La Suzuki GSX-R era un esempio di violenza meccanica: 165 cv e il perno ruota posteriore che andava sostituito un paio di volte a stagione perché torceva in accelerazione. Il motore non aveva elettronica, l’avantreno era sempre sollevato da terra e ci volevano due braccia così per andare sul dritto. Ecco dunque la meraviglia di salire su una moto che fa tutto lei, pur con oltre 200 cv. Aprilia ha sempre saputo fare le moto sportive con l’attenzione ai dettagli, i suoi telai non hanno mai avuto rivali anche quando l’elettronica non esisteva e oggi ho la sensazione che il cuore sia tornato a battere forte per le corse anche nel Gruppo Piaggio: la MotoGP sembra pronta per il podio e poi guardate la meraviglia del prodotto stradale derivato SBK… La nuova RSV 4 RF l’ho provata al Cremona Circuit e ritengo sia unica, ve lo dico senza paura di essere smentito. Com’è rispetto alle altre ? Semplicemente più facile e istintiva, che vuol dire adatta a tutti, anche agli ex pistaioli che vogliono programmare un ritorno, o ai neo smanettoni che puntano a un cambio di cilindrata. Molto meno impegnativa di una BMW ed è meglio delle jap, Yamaha compresa (seppur bellissima). Non so la nuova Suzuki, andrà provata, ma a vederla è già superata e non mi emoziona. Aprilia rispetto a miss Ducati ha il vantaggio del V4, che dà dolcezza alla guida sportiva. Continua a leggere

TEST 1000: R1 E’ LA MOTO DA BATTERE

piegaLe moto di serie sono oggi meno lontane dalle Superbike e guidarle può aiutare ad avere punti di vista più completi anche in telecronaca. Io e Giulio Rangheri, “fratello di cabina di commento”, ci siamo tuffati a bomba sulle cinque supersportive 1000 protagoniste della comparativa di Motociclismo, la rivista degli appassionati. Territorio del confronto, il circuito di Monza, dove la potenza dei 200 cv si riesce davvero a trasformare in velocità. Fra rettilinei e varianti, occorrono frenate e maneggevolezza. Le protagoniste sono moto di serie acquistate dai concessionari: Aprilia RSV4 RF, BMW S1000RR, Ducati 1299 Panigale S, Kawasaki ZX-10R, Yamaha R1M. Tutte “bestie” da domare, gommate con le Dunlop buone, slick da ultra prestazione, in un pistone a cui dare del lei. La migliore, per noi non è significato altro che la più gustosa, facile, intuitiva, non necessariamente la più veloce, anche se poi va da sé che con quella riesci anche ad esprimerti meglio. Continua a leggere