IL TIFO PER TUTTI FA GODERE DOPPIO

c_29_fotogallery_1015793__imagegallery__imagegalleryitem_1_imageIl tifoso integralista ha cuore e occhi per un solo pilota, che va bene se vince, altrimenti va in down: s’intraversa il fegato e sfoga cattiverie da social. E’ un vero peccato per chi non riesce ad apprezzare ciò che il motociclismo offre in ogni occasione. Impariamo ad amare di più questo sport, esaltiamoci di fronte alle imprese storiche di qualunque pilota, le manovre uniche, le vittorie più spettacolari: oggi tocca a uno, domani all’altro. Il tifo non si tocca, certo, ma la passione deve poter regalare piacere in ogni istante, offrire sorrisi e felicità. Chi brontola continuamente si abbruttisce e basta, e continua a perdersi occasioni irripetibili garantite da questo sport. A Magny Cours si sono corse le gare più belle della stagione di Superbike, Supersport e Superstock. Ognuna, per motivi differenti, ha meritato l’urlo liberatorio di chi ha saputo appassionarsi a ciò che accadeva in pista, di chi è stato in grado di individuare una manovra ordinaria da una speciale. Avete visto Chaz Davies ? Sabato, con gara bagnata, si è preso la briga di scegliere due gomme diverse da tutti, col rischio altissimo di sbagliare e di prendersi del somaro. E’ stato pazzesco come abbia retto la pressione dei primi 3 giri, degli avversari che lo sfilavano uno a uno, dell’asfalto scivoloso. E con quella testa, forte e blindata, è andato a costruire una rimonta sulle Kawasaki anche in gara 2, proprio quando tutto sembrava scontato. Come si fa a non esaltarsi di fronte a una roba del genere ?! Era una mossa inattesa e, per questo, ancora più galvanizzante. Continua a leggere

NEL 2017 DUCATI POTRA’ VINCERE MOTOGP E SBK !

1138_R05_Davies_actionLa sensazione è questa: sarà più forte che mai, l’anno che potenzialmente potrebbe regalarle due mondiali. Perché il vento è cambiato e sta guadagnando forza, credibilità, autorevolezza, dopo che, per moltissimo tempo, Ducati è stata costretta a incassare solo sconfitte e critiche soprattutto sul piano progettuale della moto. Vale sia per la Superbike che per la MotoGP. Bravi gli ingegneri Dall’Igna e Marinelli che in questo lasso di tempo hanno lavorato senza fare rumore, accettando con consapevolezza i risultati, ma senza arrendersi mai. E anche oggi che ogni successo in pista è una realtà e non una botta di fortuna, il team rimane composto, freddo, guardando avanti senza scomporsi. A Imola, che è una delle piste più tecniche del mondiale, la Panigale ha stravinto. Lo ha fatto solo con un pilota, Chaz Davies, questo è vero. In prova ha rifilato 7 decimi alla prima “non Ducati”. Un abisso, un’umiliazione per le Kawasaki. E così è andata anche in gara, su una pista dove Rea ha vinto le ultime due edizione, ma pure con la Honda era riuscito a dominare, perché qui conta più la guida e la ciclistica. Stavolta il campione del mondo si è preso dei rischi per giungere poi a una manciata di secondi dalla bicilindrica. Il campionato sta prendendo tutta un’altra piega, e il colpo alla “rossa” potrebbe già riuscire quest’anno, anche se oggi la responsabilità è solo sul groppone di Chaz. Davide Giugliano non riesce a rompere lo schema. Non sbaglia più come una volta, ma non fa la differenza. Continua a leggere

DAVIES GUIDA COME STONER

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Da bordo pista ci sono due cose che noti subito: la perfezione del pacchetto Kawasaki-Rea e l’aggressività di Chaz Davies sulla Ducati. Guida da mastino, a ogni curva, che sia solo o in bagarre. Chaz mi ricorda Casey Stoner, per la spettacolarità dello stile e per la differenza che sempre di più mette fra sé e i compagni di marca. Certo, l’australiano ha un talento naturale, Chaz si sta “costruendo” per gradi, ma è arrivato e ora è un top rider. Pure la Panigale ne sta facendo di strada, ma sembra che solo un pilota sappia sfruttare ogni piccola evoluzione tecnica del mezzo. E quindi ci sfiora il dubbio, come l’avevamo ai tempi di Stoner sulla Ducati: perché soltanto Davies guida così forte questa bicilindrica ? Le 5 vittorie di questa stagione sono firmate tutte da lui. Prima ad Argon e poi negli ultimi tre round: doppietta in America, trionfo a Sepang e ancora a Jerez, sempre in gara 2, quando le temperature sono più calde. E gli altri ? I calcoli dicono che ogni volta che Chaz vince, rifila da 0,6 secondi al giro (Laguna Seca) a 1,8 (Sepang), al miglior ducatista in classifica, che per altro non è mai sempre lo stesso pilota. Distacchi incredibili. Continua a leggere

CRISI DUCATI

Phillip Island  - Motociclismo Super-Bike SBK Campionato MondialDi chi è la responsabilità, della moto o dei piloti ? La Ducati ha vinto l’ultima volta nel 2012 a Magny Cours, con Guintoli. Si tratta probabilmente del più lungo digiuno della storia della bicilindrica in Superbike. Quest’anno, che sembrava favorita dal nuovo regolamento, le ha prese in Australia da Rea e Haslam che cercavano comunque di familiarizzare con le nuove moto, mentre in Thailandia è andata decisamente peggio. Cosa manca alla Panigale per vincere ? Continua a leggere