PIEGA & SPIEGA DAY: C’E’ SEMPRE DA IMPARARE, SE POI E’ GRATIS…

E pensare che alla prima edizione temevo di non riempire l’ambizioso traguardo dei 100… L’idea era di creare una giornata di istruzione, di migliorare la formazione dei motociclisti della strada con un evento didattico. Il primo a darmi una mano fu Roberto Finetti che, come Dunlop, sposò da subito la filosofia del progetto; non ci fosse stato lui non sarei potuto partire, non avremmo potuto “formare” i 400 motociclisti transitati da qui. Oggi Piega & Spiega Day, al suo quarto appuntamento, ha preso il volo: in meno di due ore dall’apertura delle iscrizioni sono arrivate centinaia di mail dalle quali abbiamo dovuto sorteggiare i famosi 100, dando priorità agli inesperti della pista e ai neofiti delle due ruote. Certo, è gratis, si può pensare, ma chi fa il sacrificio di puntare la sveglia alle 4.30 per partire dalla Toscana e raggiungerci al Motodromo di Castelletto, fa intuire che qualcosa di azzeccato in questo appuntamento ci sia. Mi riferisco a Fabio e Federico, che al Piega & Spiega Day avevano già partecipato da “iscritti” e oggi si sono accontentati di fare gli spettatori, anche se poi hanno indossato la nostra maglia ufficiale e si sono dati da fare. Il programma era estremamente fitto: dall’aula grande per il briefing iniziale, alla pista, per ascoltare poi il debriefing tecnico oltre a quello degli agenti della Polizia di Stato; dalla pista, alle attenzioni che richiede la strada, anzi, la città, dove si verificano il 75% degli incidenti stradali. Continua a leggere

COME SCEGLIAMO LA GOMMA “GIUSTA” ?

Una delle scelte più difficili è quella della gomma giusta per la propria moto, soprattutto per chi possiede una sportiva o una naked con la quale “giocarci” anche in pista. Spesso consideriamo solo il nostro livello di esperienza e la velocità che abbiamo, ma non valutiamo le caratteristiche della moto che guidiamo, ed ecco cadere nel trappolone: il pneumatico migliore diventa idealmente quello racing, perché i piloti piegano gomito a terra, chissà quindi quali numeri saremmo anche noi in grado di fare… Siamo sicuri che una gomma da “tempo sul giro” funziona con ogni moto e per ogni stile di guida ? Ci sono parecchi motociclisti che si fanno dare, magari dagli amici piloti, gomme da pista usate, di pochi giri, per montarle sulla moto stradale. La gomma da corsa ha evidenti limiti: non va bene con l’asfalto bagnato e con le temperature basse; lavora a range di temperatura più ristretti, ad esempio da 80 a 130 gradi; va scaldata con le termocoperte e, dopo alcuni cicli termici, perdono le loro performance, “stagionano”, diventano meno sicure. La verità è che il mondo delle gomme si evolve veloce quanto la tecnologia sulle moto ed offre pneumatici sempre più mirati. Sulla pista di Monteblanco, in Spagna, ho provato le nuove Dunlop SportSmart TT e mi si è aperto un mondo. Continua a leggere

“GOMMONE” ALL’ ANTERIORE: FUTURO O FOLLIA ?

La caduta per la perdita dell’avantreno è la più diffusa, l’elettronica non interviene e non abbiamo tutti il controllo che ha Marquez. Le moto hanno gomme posteriori sempre più grandi, davanti no, ma per quale motivo ? Cosa accadrebbe se montassimo una taglia extra large anche all’anteriore ? Una logica ci sarebbe, avere più appoggio a terra fa pensare a maggiore sicurezza, ma chi va in moto sa che perde agilità e maneggevolezza di guida. Lo pensa anche il signore al centro della foto, accanto a me e suo figlio Andrea: si chiama Albino Maffezzoni, è stato pilota di livello nazionale e si è divertito negli anni a far correre le sue moto. E’ lui che ha sfidato la fisica con un’idea anticonvenzionale: ha preso una delle moto che conserva in garage, una stradalissima Suzuki GSXR1000 del 2001; ha realizzato una ruota a raggi da 17” con canale da 6.00, una piastra di sterzo con l’interasse maggiorato tra gli steli, montato due Dunlop da 190 ed ecco la versione “fat” di un avantreno sperimentale.
Esteticamente è grintosa, ma si guiderà ? “Se non l’ha mai fatto nessuno, qualcosa vorrà dire”, risponde sorridendo, ammettendo la sua
follia… Continua a leggere

TRA TUTTE SCELGO L’APRILIA TUONO FACTORY

“Qual è la moto più bella che hai provato ?” E’ la domanda più frequente che ricevo da voi, soprattutto dopo il giro di pista con le Superbike. Ogni volta è un’opportunità meravigliosa per un motociclista come me che ama la pista e le moto sportive. Aprilia, Ducati, Honda, Kawasaki, MV Agusta, Suzuki e Yamaha: le conosco quasi tutte, diciamo il 95%, sia delle moto stradali che quelle da corsa. Le ho usate da amatore, certo, ma un’idea me la sono fatta e nella mia testa è chiaro: per quanto facili ed entusiasmanti, vanno troppo forte per avere il pieno controllo della guida, con tutte le complicazioni di un’elettronica che costringe a ragionare durante i giri di pista per modificare il setting nel momento opportuno. La vita dei piloti non è dura come quella dell’epoca del 2 tempi, ma hanno anche oggi un bel da fare… Ecco perché la miglior moto, quella che mi ha impegnato meno nel mio giro di pista offrendo comunque l’emozione della potenza, è stata l’Aprilia Tuono 1100 Factory provata a Misano. Con lei è stato anche più facile commentare le emozioni in diretta col microfono nel casco, a 250 all’ora. Che non è proprio una cosuccia da niente… In realtà poi ho continuato a guidarla anche in altre condizioni, strada compresa. Motore e cambio sono gli elementi che mi hanno entusiasmato e che mi sogno di notte. Il V4 ha una progressione che non potete immaginare, ai bassi tira come un bicilindrico, ma senza quella caratteristica di “strappare” come il twin; in alto frulla come un 4 cilindri di normale concezione e urla come un lupo. La naked emanazione della SBK oggi è il miglior compromesso tra prestazione e facilità di guida. Continua a leggere

MOTO SEMPRE PIU’ VELOCI, MA SIAMO IN GRADO DI GUIDARLE?

14625699_10209210246487246_1425717414_oC’è un dato spaventoso e che deve far riflettere: i motociclisti sono coinvolti in quasi 50 mila incidenti ogni anno e nel 90% dei casi hanno una quota di responsabilità. Oltre a pensare agli altri, alle loro distrazioni e manovre scellerate, dobbiamo guardarci addosso e domandarci: ma siamo davvero capaci di guidare la moto ? Moto che oggi toccano anche i 300 all’ora, motori “normali” che accelerano più di una Ferrari. Una buona consapevolezza riduce potenziali danni. La cosa più facile è affondare il polso destro sull’acceleratore, tutto il resto va imparato. Crescere da autodidatta lascia dei varchi enormi nella conoscenza delle tecniche, è per questo che è nato il primo Piega & Spiega Day, una giornata gratuita per 100 motociclisti che hanno ritenuto di dover imparare qualcosa, provando anche la prima esperienza della pista. Se avessimo potuto, di giornate ne avremmo riempite quante ce ne sono in una settimana, perché in poche ore dall’apertura delle iscrizioni abbiamo registrato il tutto esaurito. Il dubbio era: verranno per girare gratis o ci sarà l’effettivo interesse per una giornata di educazione motociclistica ? La puntualità all’arrivo di ogni iscritto, i chilometri macinati di chi si è svegliato alle 3 del mattino per un lungo viaggio, il silenzio rispettoso in aula, ma, soprattutto, la disciplina in pista, dove non si è registrata nemmeno una caduta, nemmeno un “dritto”, indicano il successo di una giornata-scuola che fa pensare a quanta coscienza ci sia fra i motociclisti che nutrono la necessità di imparare. Abbiamo accolto tutti, con moto targate e immatricolate: custom, maxi enduro, naked e sportive. Gli anni di esperienza e le conoscenze rispettive le abbiamo condivise con un’attenta platea, raccontando in poche ore le nozioni imparate in una vita dedicata al motociclismo. Giuseppe Andreani (Andreani Group), Roberto Finetti (Dunlop), Adriano Monti (Motodromo Castelletto di Branduzzo), Angelo Cignoli (officina La Moto Tecnica) e il dottor Marco Franchini, con un piccolo contributo degli agenti della Polizia di Stato hanno delineato il quadro di formazione perfetto per il motociclista. In quel momento i relatori non parlavano rappresentando il marchio stampato sulla camicia, ma a titolo personale, da appassionato agli appassionati. Dietro alla regia si nascondeva l’enorme sforzo di provare a regalare la sicurezza che ogni motociclista avrebbe meritato all’inizio della propria carriera e che avrebbe potuto magari cambiare il destino di qualcuno. Come a Omar, oggi sulla sedia a rotelle, ma presente con la sua moto adeguata alle nuove necessità. Continua a leggere

Con la “stradale” si va più forte!

maxChe differenza c’è fra una moto da corsa e una stradale ? Tanta, ma così tanta che per un motociclista “normale”, cioè un non-pilota, non ci sarebbe alcun vantaggio utilizzarla in pista, anzi: il cronometro darebbe risultati invertiti alle aspettative. Per sfatare quella credenza popolare per cui si è convinti di andare più forte con moto e gomme da competizione, piuttosto che con una originale, è stato creato un test specifico. Autore dell’idea è Gianlunca Montiron, proprietario del Team Jir. In pista, a Castelletto di Branduzzo, ha portato tre moto differenti motorizzate CBR 600 RR: una Moto2 con telaio TSR 2014, una Honda versione Supersport e un’altra completamente di serie. Ovviamente anche le gomme, tutte Dunlop, sono state adeguate alla tipologia di moto: KR slick, GP Racer, ovvero la gomma da corsa omologata per la strada, e Sport Smart2, il pneumatico sportivo per le moto di serie. Continua a leggere