PATON, RITORNO AL MONDIALE: NEL 2018 LA MOTO2

E’ l’ultima e storica realtà artigianale del motociclismo italiano, e oggi Paton torna in campo con serie ambizioni: correre in Moto2 e vincere il Tourist Trophy. Ovviamente con le moto rigorosamente verdi, come erano una volta. La Paton venne fondata nel 1958 da Giuseppe Pattoni, detto Pep, e Lino Tonti (da cui deriva appunto il nome Paton, ndr). La passione era per le moto da corsa e la velocità, prima utilizzando motori a 4 tempi, poi a 2 e, adesso, nuovamente a 4, ma sfruttando ciò che già esiste sul mercato: Honda CBR 600 per la Moto2, Kawasaki ER-6 per la bicilindrica che correrà all’isola di Man. Roberto Pattoni (figlio di Giuseppe, ndr) rimane il “capo officina” di una squadra di collaboratori storici: Paolo Biraghi, per la logistica, Andrea Realini, il tecnico sopraffino, e l’esperto telaista Claudio Colombo, che da oltre 30 anni sviluppa e realizza i telai Paton da competizione. Oggi per loro, per questo piccolo gruppo di appassionati, è tornato il momento di fare sul serio come un tempo, perché, dice Pattoni: “Mi sembra di essere tornato ragazzo, con l’entusiasmo di chi sogna…”. Il merito è di SC-Project che ha rilevato l’intera società, un colosso italiano che produce scarichi sia di serie che da corsa, all’interno di un nuovissimo e tecnologico stabilimento nel piccolo paese di Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Milano, dove occupa praticamente metà del territorio del comune…Quest’anno i loro impianti caratterizzeranno anche il suono delle Honda ufficiali di Marquez e di Pedrosa. Continua a leggere