MICHELIN FALSERA’ IL CAMPIONATO ?

A Michelin tyre is seen mounted on the bike of Movistar Yamaha MotoGP rider Jorge Lorenzo of Spain during the second day of 2016 MotoGP pre-season test at the Sepang International circuit on February 2, 2016. AFP PHOTO / MOHD RASFAN / AFP PHOTO / MOHD RASFANIl monogomma nasceva anni fa nei trofei monomarca. Ha sempre avuto un obiettivo su tutti: quello di livellare costi e prestazioni, per agevolare la vita a team e piloti. Bella o brutta la gomma era quella. E, spesso, si trattava di gommacce, quelle che il mercato rifiutava e allora venivano dirottate nelle corse. Non ti piaceva ? Ti adattavi, perchè c’era sempre chi riusciva ad andarci forte. E ne bastava uno per azzittire tutti… In MotoGP l’impegno di Michelin è di tutt’altra filosofia, sta lavorando perché diventi, ovviamente, un prodotto premium per poterne spendere poi l’immagine sui prodotti di serie. Nonostante il grande impegno, vi sono delle difficoltà oggettive ed è una fortuna che, ad oggi, nessun pilota si sia fatto male. Perché non è una gomma facile, di quelle che monti e non te ne devi preoccupare. Guardate quante cadute: mai così tante, e penso in primis a Lorenzo, Rossi e Pedrosa, che non sono certo degli abitué a stendersi; oltre a rischiare, è il modo migliore per perdere confidenza con la moto. Anche perché gli “inconvenienti tecnici” non sono mancati in questo inizio stagione: l’esplosione della gomma di Baz, il dechappamento di quella di Redding e il cambio in corso d’opera delle specifiche a disposizione per la gara di Rio Hondo…Un vero calvario che terminerà anche quando le moto saranno costruite e progettate sugli pneumatici, e non il contrario. Intanto il campionato sembra davvero condizionato dal fattore gomma che lascia spazio a chi l’azzecca di più, alla fortuna e soprattutto allo stile di guida del pilota che meglio si adatta alle caratteristiche di Michelin. Continua a leggere