SUZUKI-IANNONE, COPPIA FLOP DELLA MOTOGP

In un campionato condizionato dall’instabilità delle gomme, pensavo che prima o poi anche loro avrebbero “bucato” la classifica. Invece stiamo assistendo al peggior fallimento della coppia Suzuki-Iannone, uno dei matrimoni più difficili della MotoGP. Andrea mi ha sempre dato l’idea di essere un pilota che, anche se lo metti su una moto che non funziona, la gara buona in una stagione te la tira fuori. E’ sempre stato veloce, generoso, “ignorante”, come si dice in gergo: sputa l’anima, ma il garone te lo fa, a costo di esagerare e di sbagliare. Se c’è un aspetto criticabile di lui è infatti proprio questo: la propensione ad andare oltre le sue possibilità, che significa però cercare il limite ad ogni occasione, senza accontentarsi. Col GP di Germania siamo esattamente a metà campionato e ad oggi ha solo 4 gare concluse a punti, che sono 28 in tutto, con un 7° posto come miglior risultato. Il suo stile con la “blu” non rende. Nelle qualifiche del Sachsenring gli sarebbero bastati 8 decimi per passare dalla fila numero 6 al pole position. Un distacco importante nelle corse, ma che è nulla se tutto parte dalla testa di un essere umano. Basta una distrazione nella vita privata, l’aria impura nel team, o la demotivazione per una moto che non ti piace, ed ecco che quei 3-4-5 decimi finiscono per appesantire il cronometro senza che te ne rendi conto. Continua a leggere