KAWA 2016: 3 SECONDI PIU’ VELOCE !

C_29_articolo_1076699_lstParagrafi_paragrafo_0_upiImgParFullChe la Kawasaki sia la moto da battere in Superbike lo dimostrano i numeri. Non tanto per il titolo di campione del mondo, il cui merito è per buona parte di Jhonny Rea, ma per le prestazioni ottenute da tutti e due i piloti, in tutte le condizioni e in ogni circuito. Col caldo e con la pioggia, hanno sempre saputo fare la differenza. E da bordo pista, ti accorgi che entrambi i piloti sono meno “impiccati” degli altri, persino nel giro matto della qualifica. Quasi come se ancora vi sia del margine. Nel mio piccolo, quando ho avuto l’occasione a Jerez di guidare la verdona di David Salom, gestita dal Team Pedercini ma “ufficiale” quasi quanto le altre due, ne ho apprezzato la versatilità: una moto bilanciata, intuitiva, erogazione al velluto, con sospensioni e freni efficaci, senza eccessi di alcun tipo. Sbagli e correggi, con l’elettronica che ti accompagna per mano dentro e fuori dalle curve. Una moto adatta a tutti gli stili di guida. Continua a leggere