STONER-HONDA “FUORI CONTROLLO”

piegaQuando la gara va male, i piloti non vedono l’ora di tornare in pista e riprovare. Soprattutto quando uno è certo dei proprio mezzi, sicuro che avrebbe potuto fare bene. Casey Stoner era in testa alla 8 ore di Suzuka prima di finire a terra. Si era messo dietro fior di piloti del Motomondiale. Nelle prove aveva sfiorato il miglior tempo, con una superbike che aveva solo guidato nei test; nel turno della notte, fuori dalle sue abitudini, era stato addirittura il più veloce, e al suo compagno Takahashi, che con quella moto aveva giá vinto in passato, aveva rifilato più di un secondo. Il talento e la velocità dell’australiano sono rimasti intatti, la motivazione era forse addirittura superiore a quella degli ultimi tempi in Motogp. E l’aspettativa era alta, molto alta. Forse per questa ragione, dopo la caduta, Casey non ha voluto attendere un minuto di più per discolparsi dall’incidente scrivendo un tweet che indicava un problema meccanico riscontrato sulla sua moto. Continua a leggere