“MIO FIGLIO E’ UN CAMPIONE”

Il rapporto nello sport tra genitori e figli è un tema da sempre delicato e discusso. Il servizio sul mondo delle minimoto firmato dalle Iene la scorsa settimana ha sollevato un gran rumore, portando alla luce papà fanatici e mamme ultras, che insegnano a scambiare l’avversario per il nemico e a valorizzare solo la vittoria. Chi conosce l’ambiente sa che questa è una delle piaghe dello sport in generale, non solo delle minimoto. E ciò che fa paura è la normalità con cui oramai viene digerito dalla società. Lo dico da padre di due bambini che, come tanti dei vostri figli, sono piccoli atleti. Nel basket e nel nuoto, riconosciuti comunemente come sport “puliti”, la storia non cambia e, mano a mano che il livello dei ragazzi sale, aumentano le presenze sulle tribune di genitori-allenatori, scatenati come nelle antiche arene. Sono individui che nemmeno andrebbero fatti entrare in un palazzetto sportivo e, nel calcio, la situazione è anche più grave. Ma ce l’avranno la consapevolezza di riconoscersi come “genitori pericolosi” ? Quelle persone che si sono riviste nel servizio delle Iene, cosa avranno pensato di sé stessi ? Perché se molte volte si tratta di casi di mentalità invasata, altre sono convinto siano genitori in buona fede, detentori di un comportamento “ignorante”, ma capacissime di crescere i propri figli nella quotidianità. E’ giunto il momento di intervenire, altrimenti si rischia solo di puntare il dito contro una categoria di persone il cui errore è riconosciuto, ma nulla si fa per migliorare la qualità del rapporto tra genitori e figli nello sport. Continua a leggere