LA SUPERBIKE CHIAMA MELANDRI

Marco Melandri è un uomo libero. Niente più legami con Aprilia, il contratto è rescisso, e dal primo di agosto, se Marco lo riterrà, potrà salire su qualsiasi altra moto. Il pilota italiano ha le idee chiare: vuole la Superbike, dove ha vinto tanto, ma senza mai ottenere un titolo mondiale. “Quest’anno è filato tutto storto, ma era prevedibile – dice Melandri – e forse per questo motivo la stagione più sofferta è stata quella del 2014, dove mi aspettavo una migliore sintonia con Aprilia. Il pilota secondo me deve rimanere il riferimento del team, deve essere ascoltato e seguito con fiducia, perché è l’unico seduto sulla moto. Poi parla il cronometro, il vero grande giudice in pista”. Impossibile dargli torto. Se poi il pilota sbaglia, allora dietrofront e la palla passa in mano agli ingegneri, col compito di proporre soluzioni alternative. L’opportunità però va data, soprattutto quando il pilota ha più esperienza dell’ingegnere, e mi riferisco ad Albesiano. Continua a leggere