BAYLISS E I LIMITI DEL SUO STILE

baylissTroy Bayliss correrà anche in Tailandia. 46 anni a breve, ha la testa di un ragazzo e l’esperienza di un campione. Ma non basta. Non basta ad arrivare dove il pubblico sogna, cioè là davanti a tutti. Si sta allenando forte, è tornato a fare il professionista. Non gli manca la mentalità del pilota vincente, ma lo stile. Ha mantenuto la posizione “dritta” sulla moto, mente gli altri piloti si sono adeguati all’evoluzione dei telai, dell’elettronica e soprattutto degli pneumatici. Spostare il baricentro verso l’interno della curva permette di essere più veloci o, quantomeno, a parità di percorrenza, si usa meno gomma. Questo concetto è esasperato dai piloti moderni, che appoggiano addirittura il gomito sull’asfalto, orientandosi verso ciò che richiedono le ciclistiche di oggi.

La posizione “seduta” di Bayliss ha condizionato il consumo esasperato del pneumatico in gara, l’ha sollecitato di più. Continua a leggere