MELANDRI, IL FLAG TO FLAG E LA SBK INCANTA !

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La Superbike di domenica ha offerto uno spettacolo tra i più belli che ricordiamo, con otto piloti a lottare spalla a spalla e una vitalità regalata da un flag to flag introdotto last minute. L’obbligo a fermarsi per il cambio della gomma posteriore a metà corsa annullava di fatto il lavoro che alcune squadre (come Ducati e Honda, in comprensibile disaccordo con la regola) erano riuscite a completare nei test per trovare la prestazione anche negli ultimi e fatali giri di gara. La sicurezza dei piloti viene prima di tutto e ovviamente nessuno ha reclamato più di tanto. Ma che la gomma soffra più che da altri parti, a Phillip Island, lo sappiamo da sempre e a questo punto o si sceglie di penalizzare le prestazioni dei piloti, mettendo a disposizione una gomma particolarmente dura e resistente, oppure bisogna imparare a guidare la moto con maggiore strategia, cercando una messa a punto che privilegi la durata rispetto alla velocità nel giro secco. Qualcuno ci è riuscito, altri no, segno che Pirelli è di base una gomma sicura. Le pressioni di esercizio delle gomme sono importanti da rispettare perchè il pneumatico lavori bene: possibile che sui tre controlli effettuati a campione prima del via, solo una moto sia risultata regolare (soglia minima, 1.6 bar al posteriore) tra quelle di Sykes, Lowes e Laverty ? Continua a leggere