MAHIAS: “MAI MOLLARE” !

E’ il suo diktat e a Portimao lo ha insegnato anche a noi con un gesto chiaro, inequivocabile. “Questa impresa rimarrà scritta, indelebile”. Ha ragione Filippo Conti, team manager di Lucas Mahias. E allora lasciamone traccia davvero, perché questo pilota, che ho spesso criticato per la sua ferocia in pista, oggi merita la standing ovation da tutto il motociclismo. Quell’ultimo giro compiuto imprevedibilmente dal francese è stato il più emozionante dell’intero week end. Forare una gomma in pista, è sfortuna. Forare al penultimo giro, quando sei in testa a una gara condotta magistralmente… è segno di un castigo divino. A volte, però, viene concessa una ultimissima chance e a lui è successo. La bandiera rossa esposta pochi secondi dopo lo stop di Mahias ha repentinamente cambiato lo scenario, perché, a quel punto, valeva l’ordine di arrivo del giro precedente. Lucas era in testa, ma, come da regolamento, avrebbe dovuto arrivare ai box entro 5 minuti per convalidare la posizione in classifica. Si è fatto trovare pronto, come tutti i piloti che hanno corso nell’endurance. Sfinito fisicamente, disperato moralmente, ma pronto a riprendersi la responsabilità di vincere. Sono stati 5 minuti infiniti, la pista è più di 4 km e mezzo, tutta su e giù, con cambi di pendenza pazzeschi e un caldo tropicale. E’ così che Mahias ha dovuto guidare, con una gomma posteriore completamente afflosciata e che perdeva pezzi strada facendo, senza mai perdere la speranza di farcela. Continua a leggere