HONDA “BASTONA” ANCORA

Foto IPP/Thurman James/Cal Sport Media Laguna Seca 18/07/2015 campionato mondiale superbike SBK 2015   Gran Premio degli Stati Uniti - Superpole - nella foto Sylvain Guintoli  - WARNING AVAILABLE ONLY FOR ITALIAN MARKET - Italy Photo Press -In Superbike sembrava che Honda avesse mollato il colpo: moto vecchia, poco competitiva, con meno elettronica degli altri, tanto che van der Mark, definito talento naturale, pareva quasi sprecato. Ma è davvero così ? La nuova CBR 1000 RR sarà schierata in griglia di partenza soltanto nel 2017, con un motore che dovrebbe comunque mantenere l’attuale architettura con 4 cilindri in linea. Per Honda, il 2016, sarà quindi un altro anno di transizione ? Di sicuro la CBR non è paragonabile ad Aprilia, Ducati o Kawasaki, ma forse non è ancora emerso tutto il potenziale della mille più equilibrata fra le sportive stradali: è la prestazione dell’ultimo Casey Stoner ad offrire lo spunto, ma non solo. Continua a leggere

NON TOGLIETECI I SORPASSI !

Immagine1Assen, ultima variante: quando ti giochi la volata finale, sai che il pilota dietro proverà a passarti. E’ successo anche ad Haslam, beffato da un’incontenibile Van Der Mark che la direzione gara ha deciso però di penalizzarlo con 1 punto sulla licenza; nella gara successiva al 4° ammonimento, l’olandese partirà dall’ultima fila. Mi dicono non si sia visto il sorpasso in televisione, io però ero lì, a bordo pista. La manovra, a parer mio, non è stata né pericolosa, né azzardata, ma studiata e calibrata al millimetro: Haslam stava impostando l’ingresso a destra, ma Michael ha fatto scorrere la sua Honda, allentando per un attimo la presa sul freno, andando a inserire la sua ruota anteriore a metà Aprilia, prima che Leon potesse guadagnare il punto di corda interno. In quella “esse” la traiettoria è una soltanto: l’ha infilata Michael per primo e non ha mai perso la precisione del binario né in percorrenza e nemmeno in uscita, da grande maestro. Ad Haslam non è rimasto che rialzare la sua RSV e cercare lo spazio di fuga, perché in due, lì dentro, non si passa. Nessun diverbio fra i piloti, anzi: Haslam, che non è di primo pelo, ha accettato la manovra subìta da gran cavaliere, perché queste sono le corse in moto. La direzione gara però non è stata d’accordo e sorpassi come questi sono ritenuti pericolosi. Continua a leggere